Transizione sostenibile: la via sensata dei biocarburanti

L'obbligo UE dell'auto elettrica: peccato che mancavano tutti i presupposti

di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET

Il piano sull’automotive europea presentato il 5 marzo da Ursula Von der Leyen è l’ennesimo treno del realismo perso, l’illusione di poter ancora amministrare il progresso con direttive e burocrazia mentre il mondo avanza senza aspettare. Si parla di innovazione mentre si soffoca l’iniziativa, di mobilità pulita mentre si distrugge l’industria, di competitività mentre si ignora il mercato e si premia l’incentivazione forzata.
Questa Europa resta ferma in stazione, con una valigia di regolamenti e sogni irrealizzabili, mentre le vere potenze riscrivono il futuro senza di lei. Bisogna necessariamente aprire ai motori endotermici alimentati con i biocarburanti, questa l’unica via sensata per una transizione sostenibile che possa ancora avere un minimo di senso.
Foto da ufficio stampa SMET

Pensieri e parole… scritte: addio Green-deal!

Pensieri e parole… scritte: addio Green-deal!
di Mario Verna, manager automotive
Addio Green-deal! Il necrologio è condiviso da molti, anche se non si può dire: in troppi dovrebbero ammettere di aver sbagliato tutto.
Scopriamo che non potremo mai essere competitivi con la Cina per le batterie. Ci abbiamo messo qualche anno ma, vi assicuro, che si sarebbe potuto intuire già un po’ di tempo fa…
Armiamoci signori, dalla Francia opuscoli ai cittadini su come comportarsi in caso di guerra e in Germania si brinda all’uscita dall’austerità (per produrre cannoni però).
Date un occhio al sito di Volkswagen dove vi spiegano da dove arrivano le materie prime per la costruzione di batterie. L’azienda dice che trova inaccettabili le condizioni ambientali, sociali e di sicurezza in cui per esempio viene estratto il Cobalto in Congo, e che hanno aderito all’IRMA, ecc.
Davvero il nuovo mondo elettrico è a net-zero e sostenibile?
Intanto in Germania, mentre per l’auto produce devastazione su conti e occupazione, per armarsi sono pronte le deroghe a tutto.
Ci aspettano anni da circo, come se quelli trascorsi fossero stati diversi, meno male che arriveranno i taxi volanti.