AC Milano: premiati i soci per la stagione sportiva 2024

AC Milano: premiati i soci per la stagione sportiva 2024

Nella storica sede di corso Venezia, Automobile Club Milano ha celebrato vittorie, piazzamenti e meriti agonistici dei suoi associati che gareggiano con Licenza sportiva ACM. Tra piloti e ufficiali di gara sono stati oltre cento i premiati che hanno ricevuto coppe, targhe e pergamene come segno di riconoscenza dei successi conseguiti nel corso del 2024.

Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato “Sul tetto del mondo”, di Emiliano Tozzi. Il volume racconta la storia di Alessandro Pier Guidi, pilota ufficiale di Scuderia Ferrari, tre volte Campione del Mondo WEC nella categoria LMGTE Pro nel 2017, 2021 e 2022, nonché vincitore di due edizioni della 24 Ore di Le Mans con il team AF Corse su Ferrari 488 GTE, della 24 Ore di Spa 2021 su Ferrari 488 GT3 e della 24 Ore di Daytona 2024 su Ferrari 296 GT3.

Tra i premiati oltre ad Alessandro Pier Guidi, anche la conduttrice televisiva e pilota Vicky Piria e Cristian Bertuca, Campione del Mondo FIA Karting KZ2 2024.

“Ringrazio Emiliano Tozzi che con il suo volume ‘Sul tetto del mondo’ ci ha permesso di approfondire la storia di Alessandro Pier Guidi, pilota ufficiale di Scuderia Ferrari che corre con licenza sportiva di Automobile Club Milano, da sempre protagonista nel Motorsport nel corso dei suoi 122 anni di attività anche grazie alla progettazione, alla costruzione dell’Autodromo Nazionale Monza”, ha affermato il presidente di AC Milano, Geronimo La Russa.

“Oggi siamo particolarmente felici di ospitare e premiare qui, nella Casa degli Automobilisti, coloro che hanno tenuto alta la nostra bandiera in Italia e nel mondo”, ha aggiunto La Russa.

“Le loro entusiasmanti carriere e i loro successi confermano la grande vocazione motoristica del nostro territorio che detiene un primato di tutto rispetto. Automobile Club Milano ha infatti ‘regalato’ alla F1 ben quindici piloti. Tra questi l’indimenticabile Alberto Ascari, che è l’ultimo italiano ad avere vinto il titolo iridato di Formula 1. Ci auguriamo che in futuro i premiati di oggi riescano a calcare i palcoscenici più prestigiosi del Motorsport, nel segno della tradizione che da sempre contraddistingue la nostra storia”, ha concluso il presidente Geronimo La Russa.

 

Foto da ufficio stampa ACI MI

 

 

Il flop di Nikola: l’industria dell’auto segue l’economia, non le ideologie

L'obbligo UE dell'auto elettrica: peccato che mancavano tutti i presupposti

di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET

La fine di Nikola, come sempre detto, non è solo il tramonto di un’ennesima bolla finanziaria, ma la prova definitiva che l’industria automobilistica non si reinventa con slide patinate e promesse futuristiche. WallStreet ha creduto che bastasse un CEO carismatico e qualche prototipo per sfidare un settore che vive di ingegneria, capitali e catene di fornitura colossali. Ma c’è di più.
Questo fallimento è anche il segnale che l’elettrificazione forzata è stata una gigantesca illusione di mercato. Si è venduta l’idea che l’auto elettrica potesse rimpiazzare in blocco la termica, ignorando costi, infrastrutture inadeguate e resistenze culturali.
Ora, finalmente direi, mentre le startup gonfiate si sgretolano e i grandi gruppi rivedono le strategie, la realtà torna a imporsi. Senza una domanda reale e sostenibile, l’industria dell’auto non segue le ideologie, ma l’economia

GlobalData e il mercato dell’auto globale: 91,6 milioni (+3,4%) nel 2025

GlobalData e il mercato dell'auto globale: 91,6 milioni (+3,4%) nel 2025
(da “InterautoNews”)

A livello macro, il 2024 ha registrato un lieve aumento delle vendite globali di veicoli, ma il quadro è stato decisamente eterogeneo, con il settore in una fase di transizione fondamentale e molta incertezza per il futuro. È stato anche un anno in cui la natura irregolare di questa transizione ha avuto conseguenze per molte aziende, costrette a rivedere i propri piani, soprattutto a causa di vendite di veicoli elettrici inferiori alle aspettative. Per quanto riguarda il quadro generale, il mercato globale dei veicoli leggeri nel 2024 ha faticato a raggiungere una crescita modesta del 2%, attestandosi a circa 88,6 milioni di unità vendute.

Le tendenze di mercato sono state contrastanti nelle principali regioni del mondo. Negli Stati Uniti, il mercato automobilistico ha registrato una forte crescita, sostenuto da un’economia che ha continuato a sorprendere positivamente. In Cina, una guerra dei prezzi ha contribuito ad aumentare i volumi di vendita, ma a scapito dei margini di profitto per molte aziende. In Europa, il mercato ha continuato a deludere, penalizzato da un’economia debole, elevati livelli di debito pubblico, alti tassi di interesse e un clima di incertezza aggravato dalla guerra in Ucraina. Le previsioni per il mercato globale dei veicoli nei prossimi anni indicano una crescita, ma si tratta di un aumento piuttosto modesto rispetto agli standard storici e soggetto a significativi rischi al ribasso.

L’ultimo picco del mercato globale dei veicoli leggeri è stato raggiunto nel 2017, con 94,5 milioni di unità vendute. Un forte calo nei primi anni 2020, causato dalla pandemia di Covid-19, ha portato le vendite sotto la soglia degli 80 milioni di unità all’anno. Dopo la pandemia, la ripresa dell’industria è stata ostacolata dalla carenza di semiconduttori dovuta alla “crisi dei chip” a livello globale. Per il 2025, GlobalData prevede che il mercato globale dei veicoli leggeri raggiungerà 91,6 milioni di unità, con un aumento del 3,4% rispetto ai 88,4 milioni stimati per il 2024. Tuttavia, molte incertezze rimangono per il 2025.

Gli sviluppi politici negli Stati Uniti potrebbero portare a dazi commerciali più ampi, con conseguenze negative sul commercio globale, sugli investimenti e sulla crescita economica mondiale. Inoltre, la gestione della domanda e la politica dei prezzi in Europa, Nord America, India e altre regioni sarà determinante per la crescita dei volumi nel corso dell’anno. I potenziali ostacoli commerciali legati alla presidenza Trump sono ancora incerti, ma rappresentano un rischio costante.

D’altra parte, la previsione di una crescita moderata delle vendite per il 2025 è supportata da fattori positivi come la riduzione dei tassi di interesse, il lancio di nuovi modelli e l’aumento della competitività del settore. Tuttavia, le sfide restano considerevoli, in particolare per la transizione energetica, che è ancora nelle fasi iniziali, e per la crescente concorrenza della Cina. Per il 2025, un incremento della domanda in Cina, sostenuto dagli incentivi per i veicoli a nuova energia (NEV), fatica a compensare le previsioni più deboli per il mercato in Europa e Nord America.

 

Foto da Lulop

Assistenza post-vendita: gli italiani preferiscono le officine indipendenti

Assistenza post-vendita: gli italiani preferiscono le officine indipendenti

Un recente sondaggio condotto da Areté, azienda leader nella consulenza strategica, ha rivelato che oltre la metà degli automobilisti italiani preferisce affidarsi alle officine indipendenti piuttosto che alle reti ufficiali per i servizi di assistenza post-vendita.

 

L’importanza del servizio post-vendita nella scelta dell’auto

Il servizio di assistenza post-vendita riveste un ruolo cruciale nella decisione d’acquisto di un’auto. Secondo l’indagine, su una scala da 0 a 5, gli automobilisti italiani hanno attribuito un punteggio medio di 4,3 all’importanza del servizio post-vendita, indicando quanto sia essenziale una corretta gestione del veicolo dopo l’acquisto per garantirne una lunga durata e prestazioni ottimali.

 

Tagliandi e manutenzione: dove si rivolgono gli automobilisti

La quasi totalità dei rispondenti (97%) ritiene fondamentale effettuare il tagliando alle scadenze previste per garantire il buono stato di salute dell’auto. Tuttavia, solo il 59% degli italiani si rivolge a un concessionario autorizzato per questo servizio, mentre il restante 41% preferisce le officine indipendenti. In caso di guasto tecnico, la percentuale di chi si affida alla rete ufficiale scende al 46%.

 

Soddisfazione per i servizi offerti dalle officine

Il livello di soddisfazione per le officine, sia ufficiali che indipendenti, è elevato. Quasi 9 automobilisti su 10 si dichiarano soddisfatti sia dei tempi richiesti per prendere un appuntamento, sia per quelli necessari a effettuare il tagliando.Durante il tagliando, solo il 39% del campione resta presso l’officina in attesa della riconsegna del veicolo.

 

Motivazioni delle scelte: affidabilità vs convenienza economica

Gli automobilisti che scelgono la rete autorizzata lo fanno principalmente per la maggiore affidabilità percepita del concessionario ufficiale. D’altro canto, chi opta per le officine indipendenti è mosso principalmente da ragioni di convenienza economica, indicate dal 47% del campione.

 

Brand più affidabili nei servizi di post-vendita

Per quanto riguarda i marchi ritenuti più affidabili nei servizi di post-vendita, gli italiani non hanno dubbi: i brand tedeschi e le officine FIAT sono in cima alle preferenze.

 

Conclusioni e prospettive per il futuro

La survey di Areté evidenzia come la gestione delle attività di manutenzione e assistenza del veicolo sia ritenuta molto importante dagli italiani. Tuttavia, esistono significativi margini di crescita per i dealer e le officine delle reti ufficiali, che attualmente intercettano mediamente solo la metà delle vetture vendute. Per migliorare questa performance e aumentare la penetrazione, la strada passa dall’offerta di servizi sempre più su misura del cliente, in grado di assisterlo efficacemente nei momenti in cui ha reale bisogno di un supporto specializzato.

 

Foto da ufficio stampa Areté