Verso #FORUMAutoMotive: commessi troppi errori, ora bisogna salvare l’Europa dell’auto

1Tavolo #FORUMAutoMotive: quella barra tenuta sempre dritta

Per l’edizione autunnale di #FORUMAutoMotive, la secondo dell’anno, la vigilia è caldissima. I temi che abbiamo posto all’ordine del giorno del 28 ottobre, giornata che sarà interamente occupata dall’evento, sono incandescenti.

L’avanzata cinese in Europa vista, però, come opportunità economica e occupazionale; il faccia a faccia tra chi è pro e chi è contro il Green Deal; la necessità di apportare modifiche all’impalcatura delle regole di decarbonizzazione del settore automotive che, come varate dal precedente esecutivo UE, stanno mettendo in ginocchio il comparto e portano alla deindustrializzazione. Temi che saranno anche commentati nel messaggio che il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rivolgerà ai partecipanti.

E proprio su questi argomenti, dopo i confronti che chiuderanno la mattinata, sì svolgerà l’attesa Automotive Eurotribuna Politica del pomeriggio che sarà aperta dall’intervento in diretta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Insieme a una rappresentanza di eurodeputati italiani dei vari schieramenti saranno presenti, come da tradizione, i vertici delle associazioni automotive del Paese. Il botta e risposta che ne scaturirà, con le richieste di chiarimenti e azioni urgenti per assicurare la competitività all’industria automotive europea, animeranno la giornata. In gioco ci sono migliaia e migliaia di posti di lavoro e dal comparto sono già pervenute allarmanti notizie di chiusure di impianti e tagli di personale.

#FORUMAutoMotive, che si è sempre battuto contro le applicazioni di norma viziate da ideologie e interessi politici, per primo, già anni fa, aveva dato l’allarme sui prevedibili danni che il Green Deal, come varato, avrebbe causato all’economia e al settore in questione.

Troppe sottovalutazioni (incluso il potenziale dei competitor cinesi) eccessivi entusiasmi, voglia di riscatto delle aziende dopo il Dieselgate e una politica ideologica sposata anche dalla maggior parte dei costruttori che hanno investito e programmato risorse per miliardi, hanno portato l’Unione Europea alla situazione drammatica in cui ci si trova. Tutte decisioni prese ignorando colpevolmente le esigenze del mercato, fattore chiave.

E ora, quando si è praticamente arrivati al limite del punto di non ritorno, ecco verificarsi passi indietro, ripensamenti e prese di coscienza dei rischi. Ma c’è anche chi, pur di non ammettere errori strategici, insiste sulla via intrapresa.

Come sempre, #FORUMAutoMotive cercherà di dare il suo contributo fattivo, dando voce a chi è direttamente interessato e coinvolto nella questione. Il tutto alla luce del sole e privilegiando, come facciamo da sempre, il buon senso e la realtà dei fatti.

Appuntamento, dunque, a lunedì 28 ottobre dalle 9 nello spazio congressi dell’Hotel Enterprise di Milano, in corso Sempione. Sulla nostra pagina Facebook l’intera giornata sarà trasmessa in diretta.

Auto imprescindibile per l’80% dei giovani: sguardo sul futuro della mobilità

Auto imprescindibile per l'80% dei giovani: sguardo sul futuro della mobilità

Nonostante i cambiamenti in corso nel settore della mobilità e l’aumento delle alternative sostenibili, l’auto rimane un punto fermo per le nuove generazioni. Lo conferma l’edizione 2024 dell’Osservatorio Cetelem, che ha analizzato le abitudini e le aspettative degli automobilisti in 14 Paesi, rivelando che l’80% dei giovani è fortemente legato alla propria vettura, una cifra che in Cina raggiunge addirittura il 97%. Un dato nettamente superiore rispetto a quello degli over 50, tra cui solo il 70% esprime lo stesso livello di attaccamento.

Fiducia e aspettative
La ricerca dimostra come i giovani vedano un futuro positivo per l’auto. Circa il 47% degli intervistati tra i 18 e i 29 anni ritiene che l’auto avrà un ruolo sempre più rilevante nei prossimi anni, mentre il 33% prevede che la sua importanza rimarrà invariata. Questo dato segna un’inversione rispetto al 2011, quando solo il 29% dei giovani credeva che il ruolo dell’auto sarebbe cresciuto, mentre il 45% prevedeva una stabilità del settore.

Federico Rossi, analista di mobilità sostenibile, spiega: “I giovani non solo continuano a vedere l’auto come un mezzo essenziale, ma sono anche aperti al cambiamento, specialmente verso soluzioni più rispettose dell’ambiente”. È proprio questa propensione all’innovazione che sta delineando il futuro del mercato automobilistico, con un interesse crescente verso le auto elettriche.

 

Elettriche: tra progresso e sostenibilità
La transizione verso i veicoli elettrici è un altro aspetto rilevante emerso dallo studio. La metà dei giovani intervistati considera l’auto elettrica sinonimo di progresso e rispetto per l’ambiente. Il 63% degli under 30 ritiene che le motorizzazioni elettriche sostituiranno definitivamente i motori a combustione interna, un’opinione condivisa solo dal 47% degli over 50. Questi dati indicano un’accettazione più ampia della tecnologia elettrica tra le nuove generazioni, che vedono nei veicoli elettrici non solo un’evoluzione necessaria, ma anche un’opportunità per ridurre l’impatto ambientale.

Nonostante questa visione positiva, una parte dei giovani (39%) rimane contraria al divieto dell’Unione Europea di vendere auto con motore a combustione a partire dal 2035. Anche in questo caso, la differenza generazionale è marcata: il 46% degli over 50 si oppone a questa misura, mostrando una maggiore resistenza al cambiamento.

 

Cina: un mercato di riferimento per l’auto
È interessante notare come il legame con l’auto sia particolarmente forte in Cina, dove il 97% dei giovani dichiara di essere affezionato al proprio veicolo. Questo dato riflette il boom economico e la crescita del mercato automobilistico nel Paese, che ha visto un’impennata nella domanda di auto private negli ultimi decenni. “La Cina rappresenta oggi un mercato chiave per il settore automobilistico globale – afferma Marco Bianchi, esperto di mercati emergenti – ed è evidente come i giovani cinesi vedano l’auto non solo come uno strumento di mobilità, ma anche come simbolo di status e progresso”.

 

Il rapporto tra auto e cambiamento climatico
La relazione tra i giovani e l’auto non è priva di contraddizioni. Da un lato, il 44% dei giovani crede che l’auto sia uno dei principali responsabili del cambiamento climatico, rispetto al 30% degli over 50. Dall’altro, solo il 4% rifiuta l’idea di possedere un’auto per ragioni legate all’inquinamento. Questo dimostra come, sebbene i giovani siano consapevoli dell’impatto ambientale dei veicoli, continuino a considerare l’auto indispensabile.

Le Case automobilistiche, secondo il 50% dei giovani intervistati, stanno compiendo sforzi adeguati per rendere i veicoli più ecologici. Tuttavia, il dibattito sulla sostenibilità rimane aperto, soprattutto in Paesi come Francia e Germania, dove lo scetticismo sui benefici delle auto elettriche è ancora diffuso.

 

Mobilità alternativa: l’ascesa del car sharing
Parallelamente all’affezione per l’auto, cresce anche l’adozione di soluzioni di mobilità condivisa, come il car sharing e l’uso della bicicletta. Il 69% dei giovani utilizza la bicicletta, rispetto al 52% degli over 50, mentre il 56% fa ricorso al car sharing, una pratica in netto aumento rispetto al 30% registrato nel 2011. Questi dati dimostrano come le nuove generazioni siano sempre più disposte a integrare diverse soluzioni di mobilità, dimostrando una certa flessibilità nell’adattarsi a un modello di trasporto più sostenibile.


Conclusioni: il futuro della mobilità giovanile
Il futuro della mobilità è chiaramente segnato dall’attenzione dei giovani verso l’ambiente e le nuove tecnologie. L’auto continua a essere un simbolo di indipendenza e progresso, ma si sta trasformando in un mezzo sempre più sostenibile, grazie all’evoluzione verso l’elettrico e alla diffusione di soluzioni di mobilità condivisa. Se i giovani continueranno a giocare un ruolo chiave in questo cambiamento, sarà fondamentale per il settore automobilistico adattarsi rapidamente a queste nuove esigenze.

 

Foto di Andrew Pons su Unsplash