Transizione green: Bruxelles promuova l’uso dei carburanti a basse emissioni

Transizione green: Bruxelles promuova l'uso dei carburanti a basse emissioni
Di Oliver Zipse, CEO di BMW
Perché l’UE sta vietando una tecnologia, i motori endotermici, in cui l’Europa ha il massimo vantaggio competitivo e che offre ancora così tanto potenziale attraverso combustibili a basse emissioni di carbonio? E allo stesso tempo, si dovrebbe puntare tutto sulla tecnologia che porterà l’Europa a un’enorme dipendenza dalle materie prime?
Quello che non deve accadere è che la Commissione UE stia fornendo una pseudo-soluzione in cui il divieto di motori a combustione interna dal 2035 sarà allentato esclusivamente dagli eFuel. E poi si sottrae alle proprie responsabilità e non fa nulla per accelerare l’aumento dei carburanti a basse emissioni di CO2.

Chiunque oggi desideri un’efficace protezione del clima deve promuovere l’uso di combustibili a basse emissioni di CO2, come gli eFuel, l’E 25 o l’HVO100, il più rapidamente possibile e su larga scala. Dopotutto, questi migliorerebbero immediatamente il bilancio delle emissioni di CO2 dell’attuale parco veicoli di oltre 250 milioni di veicoli nell’UE.
A nostro avviso, il divieto dei motori a combustione era ingenuo e deve essere adattato.

L’allarme di Segugio.it: 2,8 milioni di veicoli non sono assicurati

L'allarme di Segugio.it: 2,8 milioni di veicoli non sono assicurati
Nel 2023 2,8 milioni di veicoli sono risultati non assicurati, in crescita sugli anni precedenti e con un’incidenza del 6% sul parco circolante. Il problema è particolarmente diffuso al Sud e nelle Isole, dove l’incidenza supera l’8%. Secondo le stime di Segugio.it l’evasione assicurativa in termini di RC è stata di circa 1 miliardo e 200 milioni di euro in tutta Italia.
 
Nel 2023 è nuovamente cresciuto il numero dei veicoli senza assicurazione obbligatoria in Italia. Dopo il periodo di calo registrato tra il 2017 ed il 2021, in cui si è passati da 2,8 a 2,4 milioni di veicoli non assicurati, nel 2023 si è tornati al punto di partenza, con 2,8 milioni, secondo le stime Ania. È cresciuta anche l’incidenza sul parco circolante, pari al 6% nel 2023, ancora però al di sotto del valore rilevato nel 2017.
 
La diffusione dei veicoli non assicurati non è omogenea sul territorio, in particolare in termini di incidenza sul parco circolante. A fronte di un’incidenza nazionale del 6%, si registra un dato inferiore alla media solo al Nord, con il 4,6%, in linea con la media al Centro e nettamente al di sopra nelle Isole e nel Sud. Nello specifico, l’incidenza è particolarmente alta al Sud, dove raggiunge l’8,6% del parco circolante, con un picco dell’11% in Campania.
 
Segugio.it – il portale leader nel mercato italiano della comparazione tramite internet di prodotti assicurativi, utilities e prodotti di credito – ha stimato l’impatto economico della non assicurazione, attribuendo ad ogni veicolo non assicurato un valore pari al premio medio RC Auto registrato dall’Osservatorio Assicurativo nel 2023. A livello nazionale si stima un’evasione superiore a 1,2 miliardi di euro.
Foto – why-kei-8e2gal_GIE8 da Unsplash

Motus-E al Tavolo Automotive: ok il piano ecobonus pluriennale

Motus-E al Tavolo Automotive: ok il piano ecobonus pluriennale

Il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, è intervenuto al Tavolo Automotive convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel corso del quale il ministro Adolfo Urso ha indicato gli obiettivi di massima che saranno perseguiti con la prossima versione dell’Ecobonus. I lavori per la definizione del nuovo schema di incentivazione della domanda e dell’offerta saranno avviati nel mese di settembre. Il fondo automotive può contare ancora su una dotazione di 750 milioni per il 2025 e di un miliardo annuo dal 2026 al 2030.

“Accogliamo con soddisfazione la conferma di una programmazione pluriennale per il nuovo piano incentivi”, commenta Pressi, osservando che “l’efficacia delle agevolazioni dipenderà ora dalla messa a punto finale della misura e dalla tempestività con cui saranno rese disponibili le risorse destinate a cittadini e industria”.

UNEM al Tavolo Automotive: Zeo e LowCarbonFuels per il futuro

UNEM al Tavolo Automotive: Zeo e LowCarbonFuels per il futuro
In occasione del suo intervento al Tavolo Automotive tenutosi presso il ministry of Enterprises and Made in Italy, UNEM ha ribadito l’importanza di affrontare il tema del futuro della raffinazione che con i propri prodotti sarà chiamata a soddisfare ancora per diversi anni una domanda di mobilità destinata a crescere. Le attuali configurazioni produttive dovranno infatti essere superate da raffinerie polifunzionali, capaci di lavorare e produrre combustibili tradizionali, ma anche Zero e LowCarbonFuels nell’ambito di processi di economia circolare.
Un tema ben presente nell’agenda del ministro Adolfo Urso, che ha sempre sostenuto la necessità di accompagnare il processo di riconversione della raffinazione e, al contempo, di rivedere gli assetti della rete carburanti per incentivare il passaggio all’elettrico e all’utilizzo sempre maggiore dei combustibili sintetici, dei biocombustibili e dell’idrogeno anche per il settore del trasporto.