Ferrovie dello Stato: Fenoglio nel nuovo Cda

Iveco ceduta agli indiani di Tata: parla l'ex Vice President

Franco Fenoglio, esperto di trasporti e con alle spalle incarichi di vertice in grandi aziende (Iveco, New Holland, Piaggio, Italscania) e associazioni di categoria (UNRAE Veicoli industriali), è stato nominato membro del Cda di Ferrovie dello Stato.

 

In questo incarico, Fenoglio, classe ‘53, piemontese, grazie alla sua esperienza, darà un fondamentale contributo soprattutto in tema di intermodalità e modernizzazione a beneficio del trasporto.

 

Tommaso Tanzilli è il nuovo presidente di Ferrovie dello Stato, mentre all’ex numero due di ACEA, Stefano Donnarumma, è andata la carica di amministratore delegato.

 

Congratulazioni e buon lavoro all’instancabile Franco dagli amici di #FORUMAutoMotive.

 

 

Pensieri e Parole/2: la rassegna stampa di Mario Verna

Pensieri e Parole/2: la rassegna stampa di Mario Verna

Secondo appuntamento con “Pensieri e Parole”, la rassegna stampa settimanale, con relativi commenti, del manager automotive Mario Verna.

 

Incentivi, dazi ed effetto Cina, polemiche Stellantis: questi alcuni dei temi trattati. 

UE e transizione green: ora una strategia di almeno 2-3 anni

UE, norme sui componenti ed effetti, riforma della fiscalità aziendale: cosa ne pensa UNRAE

di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE

 

In Italia veniamo da una lunga campagna elettorale che ha visto spesso al centro i temi del  settore automotive, con la difesa delle alimentazioni tradizionali a scapito di quelle di ultima  generazione come l’elettrico. In Europa, all’indomani del voto sono fiorite dichiarazioni, da parte di esponenti  dei partiti premiati dalle urne, riguardo alla necessità di rivedere il Green Deal.

UNRAE auspica che si faccia chiarezza il più presto possibile sulle politiche ambientali dell’UE, che condizionano  pesantemente le strategie industriali e gli investimenti delle Case auto: operatori e clienti hanno oggi più che mai bisogno di certezze, per potersi orientare in una transizione estremamente  complessa.

La lunga attesa tra i primi annunci dei nuovi incentivi e la pubblicazione del DPCM che li ha  resi operativi ha paralizzato il mercato delle auto BEV e PHEV. Con l’apertura della piattaforma per le prenotazioni sono andati esauriti in poche ore i poco più  di 200 milioni del fondo dedicato, assorbiti dalle richieste insoddisfatte nei mesi  precedenti, lasciando migliaia di acquirenti nell’impossibilità di acquistare l’auto che  desideravano.  Gli operatori hanno anche dovuto fronteggiare serie difficoltà con le campagne di comunicazione predisposte all’uopo, che non hanno potuto essere utilizzate fino al  25 maggio perché gli incentivi non erano ancora in vigore, ma nemmeno dopo il click day del 3  giugno perché i fondi erano già esauriti. Impegni considerevoli, nell’ordine dei milioni di euro,  sprecati o non usati in modo efficiente.

Ci auguriamo, ora, che i 240 milioni residui per gli incentivi, comprensivi dei 178 che avrebbero dovuto essere resi disponibili già da subito, vengano  prontamente stanziati con un nuovo DPCM, andando a rifinanziare le dotazioni per la fascia 0- 20 g/Km di CO2, palesemente insufficienti per soddisfare la domanda.

Inoltre, per favorire la transizione energetica, ribadiamo l’auspicio che  venga presto indicata una strategia chiara, con un orizzonte di almeno 2-3 anni, in tema di  incentivi e supporti alla transizione, per consentire a consumatori e imprese di programmare gli acquisti ed evitare che nuovi stop & go creino ulteriori danni al mercato.

Foto Ufficio Stampa Unrae

Osservatorio Luiss Business School: “Auto sapiens”, prepariamoci alla nuova era

Osservatorio Luiss Business School: "Auto sapiens", prepariamoci alla nuova era

L’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School ha analizzato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore automotive studiandone le implicazioni tecniche, legislative, economiche, sociali ed etiche e prefigurando l’avvento di una nuova era, quella dell’Automobile Sapiens, una generazione di veicoli anche detti “definiti da software” (SDV), destinati a passare dal 3,4% del mercato nel 2021 al 90% entro il 2030 e a modificare profondamente l’esperienza di utilizzo e il business del comparto.

 

Michele Crisci, presidente di UNRAE, nel corso della presentazione ha commentato: “UNRAE condivide appieno le conclusioni dello studio “L’Automobile Sapiens”, molto efficaci e incoraggianti. L’Intelligenza Artificiale promette di semplificare la complessità tecnologica con l’obiettivo di avere un’interfaccia uomo-automobile sempre più facile da gestire e personalizzabile”. Il presidente conclude: “A questo stanno infatti lavorando le Case Automobilistiche associate ad UNRAE, per raggiungere livelli di sicurezza e di comfort sempre più elevati, consentendo la massima serenità durante il viaggio”.

 

I numeri dell’IA e le stime di crescita nel settore automotive L’Intelligenza Artificiale sta diventando la voce principale degli investimenti digitali dell’industria automotive: si stima, infatti, che arriveranno a oltre 70 miliardi di dollari nel 2030 generando un mercato di circa 30 miliardi di dollari l’anno, con una crescita del 20-30% l’anno. Il valore prodotto dalle Case costruttrici (OEM) grazie all’IA sarà di oltre 200 miliardi entro il 2025 per tutti i segmenti della catena del valore.


Forme di intelligenza artificiale sono presenti già da tempo sull’automobile: oggi è sfruttata dal 20-30% dell’industria automotive, ma si prevede che questa quota arriverà alla soglia del 100% entro il 2030. Grazie, infatti, alla nuova generazione di veicoli definiti da software, l’IA si appresta a diventare la fonte del 15-20% del valore generato dal settore. Dei 650 miliardi di dollari di fatturato attesi, la maggior parte andrà ai fornitori – che saliranno da 236 a 411 miliardi – mentre le Case costruttrici passeranno da 87 a 248 miliardi, triplicando il loro volume attuale.

L’Automobile Intelligente

Partendo dalle più note e condivise definizioni scientifiche dell’IA, la ricerca dell’Osservatorio definisce l’Automobile Sapiens come un veicolo in grado interagire con l’utilizzatore ed il contesto, elaborando informazioni, apprendendo e agendo autonomamente secondo modi e criteri simili a quelli dell’essere umano. Essa può infatti contare su software e unità di calcolo sempre più potenti, sia a bordo, sia raggiungibili con una connettività che ne dilata enormemente la capacità decisionale, offrendo possibilità di personalizzazione inedite e presto anche portabili su diversi veicoli e in vari ambiti di esperienza.

Grazie a sensori, sistemi di memorizzazione e catalogazione logica, l’auto rappresenta un formidabile terminale di raccolta dei dati, in grado di potenziare anche altri sistemi di Intelligenza Artificiale. Questa caratteristica pone l’automobile in una posizione decisamente centrale nell’intera rivoluzione IA. L’Automobile Intelligente si avvia, inoltre, a stabilire una relazione addirittura emozionale con l’automobilista e i passeggeri ponendo tematiche legali ed etiche da gestire attraverso nuovi strumenti legislativi e codici di autoregolamentazione dei quali l’industria si sta già dotando. Oltre ai temi di gestione dei dati sensibili, l’avvento dell’Automobile sapiens ha un impatto rilevante sui consumi energetici e sull’ambiente: il consumo annuo imputabile ai server per l’IA è di 29,3 TWh, pari a quello di un Paese come l’Irlanda e si prevede di arrivare già nel 2027 tra gli 85 e i 134 TWh, pari a quasi il 50% del fabbisogno elettrico italiano attuale.

L’aumento della potenza di calcolo e della sua fame di energia rischia dunque di depotenziare gli sforzi dell’industria per la diminuzione dei fabbisogni e delle emissioni di CO2. L’automobile intelligente ha, infatti, bisogno di molta energia a bordo e di cloud e supercomputer sempre più grandi e potenti, il cui consumo è già circa l’1-1,3% di quello mondiale di elettricità (che si traduce nell’1% della CO2 totale) ed è destinato a triplicarsi entro il 2030.


L’identikit dell’Automobile Sapiens

Quella prefigurata dall’analisi dell’Osservatorio è dunque un’automobile altamente elettrificata, quindi con trazione elettrica o ibrida plug-in, con dispositivi wireless e sistemi drive by-wire, dotata di riconoscimento facciale degli occupanti, comandi gestuali attivabili con movimenti del corpo, assistenza vocale interattiva, climatizzazione biometrica e con un sistema di elaborazione delle informazioni attivo ed interattivo rispetto a tutte le infrastrutture di riferimento.

 

Foto ufficio stampa Luiss Business School