Elettrico, e-fuel e idrogeno: sfide e futuro della mobilità

Elettrico, e-fuel e idrogeno: sfide e futuro della mobilità

di Teodoro Lio, responsabile Consumer & Manufacturing Industries di Accenture

L’imperativo verso la sostenibilità, intesa in modo olistico come trasformazione dell’intera catena di valore del mercato, è uno dei principali driver che contribuiscono a dare forma al futuro dell’industria automobilistica. In questo contesto l’elettrificazione è uno dei principali fattori trasformativi degli operatori storici del settore. L’attenzione al tema della sostenibilità è sempre più marcata e non proviene soltanto da CEO, consumatori e investitori, ma è anche incentivata dalla nuova spinta normativa per la necessità di soddisfare gli obiettivi ESG.

 

Il digitale svolge un ruolo cruciale come abilitatore e acceleratore della transizione sostenibile; tuttavia, è necessaria una trasformazione ecosistemica lungo tutta la filiera, che riesca ad avviare una stretta collaborazione con i governi in termini di ampi investimenti infrastrutturali, e possa prevedere una sinergia con settori convergenti, quali quelli delle utilities e dell’energia, con il vantaggio di rendere i veicoli elettrici più accessibili e convenienti per i consumatori.

Foto ufficio stampa Accenture

ACEA: correlazione tra vendite di auto elettriche e punti di ricarica

ACEA: correlazione tra vendite di auto elettriche e punti di ricarica

ACEA, l’Associazione dei costruttori europei di veicoli, ha realizzato una mappa che visualizza la correlazione tra le quote di mercato delle nuove auto elettriche a batteria vendute e la disponibilità di infrastrutture di ricarica per ciascuno dei 27 stati membri dell’Unione Europea.

Solo tre paesi dell’UE che coprono oltre il 20% della superficie dell’UE – Paesi Bassi, Francia e Germania – ospitano quasi i due terzi (61%) di tutti i punti di ricarica dell’UE. L’altro terzo (39%) di tutti i caricabatterie è distribuito in 24 Stati membri, coprendo quasi l’80% della superficie della regione. Il punto della situazione secondo la nota di ACEA.

I Paesi Bassi – nazione con la quota più alta di infrastrutture – hanno oltre 52 volte più punti di ricarica della Romania (2.754), che è circa sette volte più grande. Esiste una correlazione significativa tra la disponibilità di punti di ricarica pubblici e le vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV). Paesi come Germania, Paesi Bassi, Francia e Belgio, che si collocano tra i primi cinque in termini di maggior numero di caricabatterie, presentano anche alcune delle maggiori quote di mercato per i BEV.

I Paesi con la maggior parte ricarica pubblici nell’UE: Paesi Bassi (144.453), Germania (119.625), Francia (44.363) e Italia (44.114). I dati si riferiscono al 2023. E quali i Paesi con meno stazioni di ricarica pubbliche nell’UE: Croazia (1.074), Estonia (683(, Lettonia (535), Cipro (329) e Malta (101).

Foto di YRKA PICTURED su Unsplash

Soluzione Eurotrailer: così l’autotrasporto diventa più efficiente

Trainati: urgenti misure per favorire il rinnovo del parco

 di Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE.

I primi quattro mesi dell’anno evidenziano purtroppo una tendenza molto negativa per il nostro settore e prevediamo che la situazione non migliorerà in tempi rapidi. Dopo un 2023 già in calo del 7,4%, è ormai facile attendersi anche un 2024 in diminuzione nei volumi di immatricolazione.

Ribadiamo con forza la necessità urgente di adottare da parte del Governo un piano straordinario di rinnovo del parco veicolare italiano, ormai vetusto, anche attraverso misure disincentivanti, affinché i mezzi più obsoleti possano essere sostituiti con rimorchi e semirimorchi di ultima generazione.

Le Case costruttrici di veicoli trainati da anni investono significativamente per migliorare la sicurezza dei nuovi prodotti, spesso raggiungendo standard di sicurezza superiori a quelli richiesti dalle normative europee. Tuttavia, se i rimorchi circolanti continueranno ad avere un’età media di 17 anni, i pericoli sulle strade italiane aumenteranno notevolmente.

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Crediamo che un impulso alla ripresa del mercato possa arrivare anche dall’adozione di tecnologie innovative che consentano soluzioni di trasporto più efficienti, come i veicoli allungati di tipo Eurotrailer, che permettono agli autotrasportatori di effettuare meno viaggi a parità di merce trasportata. Questa tipologia di veicoli non presenta problemi per la rete viaria, non richiede alcun adeguamento di tipo infrastrutturale e può essere caricata sui vagoni ferroviari, risultando compatibile con il trasporto intermodale.

Foto Michele Mastagni da suo profilo linkedin