Incentivi: efficaci solo per l’acquisto di veicoli elettrici?

Incentivi: efficaci solo per l'acquisto di veicoli elettrici?

di Italo Folonari, amministratore delegato di Mercury Spa

 

I dati raccolti dal sito svizzero IQAir segnalano un alto livello di inquinamento nella pianura padana (la concentrazione di PM2.5 supera di 13.8 volte il valore indicato dall’OMS). Milano risulta addirittura all’ottavo posto della classifica delle città più inquinate al mondo insieme a città come Delhi (India), Dhaka (Bangladesh) e Lahore (Pakistan).

Negli ultimi anni ci siamo concentrati sull’inquinamento da CO2 (causa dell’alzamento della temperatura globale) cercando di sostituire i motori endotermici con quelli elettrici. Da una ricerca di Bain & Co per ANIASA, risulta che il parco auto circolante italiano stia progressivamente invecchiando (dagli 8,8 anni del 2000 siamo passati ai 9,4 del 2010 e poi ai 12,2 nel 2020) e diventando più inquinante (il 53% dei veicoli circolanti nel 2023 avevano classe di inquinamento inferiore o uguale a Euro4).

Da una analisi dell’European House Ambrosetti per ANIASA, risulta che le emissioni di polveri sottili del parco circolante delle società di noleggio (tutti i veicoli in classe di inquinamento superiori ad Euro 6) comparato con quello italiano sono inferiori tra l’79% e il 98%.

Mi domando se oltre agli incentivi per acquistare veicoli elettrici (è verosimile che il proprietario di una Euro 0 del 1999 passi a una BEV?) non sarebbe saggio indurre (con incentivi o aumentando il bollo) a prendere almeno un Euro 6 (anche usata). Avremmo un’immediata riduzione dell’inquinamento locale e diminuiremmo il gap per un successivo passaggio ad un veicolo elettrico.

Foto ufficio stampa Aniasa

Survey AUTO1.com: nel 2024 le auto usate saranno più accessibili

Survey AUTO1.com: nel 2024 le auto usate saranno più accessibili

L’AUTO1 Group Price Index, che mostra l’evoluzione mensile dei prezzi delle auto usate in tutta Europa grazie ai dati delle transazioni di auto usate di AUTO1 Group, continua a mostrare un contesto di stabilità dei prezzi delle auto usate a dicembre 2023. L’indice è passato da 146,6 (novembre) a 146,9 (dicembre), chiudendo quindi l’anno con un leggero aumento dello 0,2% mese su mese.

Nel corso del 2023, i prezzi sono rimasti nel complesso stabili, con un leggero calo dell’1,6% da gennaio a dicembre. I prezzi di dicembre sono comunque più alti del 25% rispetto a quelli del dicembre 2019, ovvero prima della pandemia COVID-19.

Secondo la recente survey di AUTO1.com tra i dealer1 partner in Europa, il 7,6% dei dealer europei di auto usate percepisce l’attuale livello dei prezzi come molto positivo per il proprio business, mentre il 38,0% dei dealer ha dichiarato che gli attuali prezzi delle auto usate hanno un impatto decisamente negativo sul proprio business. Il 54,4% dei dealer intervistati, infine, ritiene che l’attuale contesto dei prezzi influisca in modo neutro sulla propria attività.

 

I dealer dell’usato prevedono una diminuzione dei prezzi nel 2024

Nonostante i prezzi delle auto usate siano rimasti complessivamente stabili per tutto il 2023, come evidenziato dall’AUTO1 Group Price Index, solo il 25,9% degli intervistati ritiene che i prezzi delle auto usate rimarranno stabili nel 2024. Il 13% dei dealer pensa che i prezzi aumenteranno quest’anno, mentre la maggioranza (61,1%) dei dealer partner di AUTO1.com ritiene che i prezzi diminuiranno nel 2024. In particolare, i dealer italiani (72,2%) e quelli tedeschi (64,8%) sono convinti che i prezzi diminuiranno quest’anno. Di contro, solo la metà dei concessionari francesi (52,6%) e olandesi (51,9%) pensa che i prezzi diminuiranno.

“Oltre il 60% dei nostri partner europei prevede che i prezzi delle auto usate diminuiranno nel corso dell’anno. Guardiamo con favore a un calo dei prezzi delle auto usate poiché questo porrebbe un maggior numero di consumatori nelle condizioni di poter nuovamente accedere alle auto usate. Ci aspettiamo effetti positivi sulle transazioni commerciali e non vediamo l’ora di supportare e collaborare con i nostri dealer partner affinché il 2024 sia un anno decisamente positivo”, ha dichiarato Moritz Lück, SVP Sales & Operations di AUTO1 Group.

Strategia: fare accordi con i cinesi e vedere come possono contribuire alla decarbonizzazione

Europa: un fallimento le regolamentazioni degli ultimi 20 anni

di Luca De Meo, Ceo di Renault
(dall’intervista a “Le Figaro” del 14/2/2024)

 

Nell’auto, la dimensione è una condizione che resta necessaria, ma non sono sicuro che oggi sia sufficiente per avere successo. In determinate circostanze conviene rimanere molto agili e orientati verso l’innovazione. Questo funziona quando la domanda è stabile o in debole crescita e quando le tecnologie sono mature. Fondersi e puntare su piattaforme comuni per realizzare economie di scala è in quel caso pertinente. E’, per esempio, ciò che è stato fatto tra Chrysler e Fiat. Ma quando la domanda è volatile e le tecnologie sono evolutive, conviene essere molto agili e orientati verso l’innovazione. È ciò che abbiamo fatto con Ampere.

Una fusione riesce solo quando esiste la volontà di entrambe le parti. Nel 2023 abbiamo realizzato performance storiche mai raggiunte prima. La corsa alla elettrificazione? Il mondo è un po’ troppo impaziente nei confronti delle auto elettriche. Gli analisti e i media tendono a perdere di vista il lungo termine.

Dobbiamo mantenere il sangue freddo: questo mercato avrà i suoi alti e bassi, ma non si tornerà indietro nel passaggio alle auto elettriche. Dieci anni fa, le Case automobilistiche venivano criticate perché non volevano seguire l’esempio di Tesla. Ora si stanno impegnando al massimo.

Si devono stringere degli accordi con attori cinesi, come abbiamo fatto con Geely e Envision per le batterie, e domandarsi cosa la Cina può portare all’Europa nella decarbonizzazione del trasporto. E forse ci saranno delle fusioni con alcuni settori di attività.

Rally: in luglio lo “Stage Navigatori ACI Sport

Rally: in luglio lo “Stage Navigatori ACI Sport

La Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto” è pronta a lanciare una nuova iniziativa dedicata alla formazione e alla valorizzazione dei navigatori nel rallismo tricolore. Da martedì 9 a giovedì 11 luglio si svolgerà l’edizione pilota dello “Stage Navigatori ACI Sport”, un programma inedito inserito nel Progetto Giovani dell’Automobile Club d’Italia che punta a creare professionisti del motorsport con un’istruzione specializzata nel ruolo del co-pilota. L’Università dell’Automobilismo quindi, forte di oltre 40 anni d’attività dedicata alla formazione delle diverse figure del motorsport, dopo aver curato il ruolo dei navigatori nei rally durante alcune attività come il Supercorso o la Junior Academy, arricchisce ora la propria offerta didattica con un corso specifico per i secondi conduttori.

La prima edizione si svolgerà dal 9 all’11 luglio presso la Tenuta del Ciocco, a Barga in provincia di Lucca, luogo celebre nell’ambiente rallistico poiché ospita il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, da decenni tappa d’apertura del Campionato Italiano Assoluto Rally. L’opportunità verrà aperta ad un massimo di 30 iscritti, selezionati attraverso le candidature inviate. Gli allievi avranno la possibilità di confrontarsi con dei maestri d’eccezione quali gli Istruttori Federali Lorenzo Granai, Piero Longhi e Simone Scattolin, navigatori e pilota di grande esperienza, già nel “copro docenti” e tutor all’interno delle principali attività federali nel settore rally.

All’interno del corso ci sarà spazio sia per la teoria sia per la pratica, attraverso l’uso di vetture stradali, su parte delle prove speciali comprese nel percorso del Ciocco. In caso di necessità, quest’attività sarà valida per il rilascio della prima licenza Naz. D. Il percorso di crescita però non si limita solamente al corso, poiché ai navigatori meritevoli potrebbe essere offerta l’opportunità di proseguire l’attività sportiva all’interno dei programmi federali.

La partecipazione a questa 1^ edizione della “Stage Navigatori ACI Sport” avrà un costo di 400 euro, e verrà confermata al raggiungimento del numero minimo di 15 pre-iscrizioni raccolte.