Strategia: fare accordi con i cinesi e vedere come possono contribuire alla decarbonizzazione

"Green Deal": appello per un solido accordo industriale

di Luca De Meo, Ceo di Renault
(dall’intervista a “Le Figaro” del 14/2/2024)

 

Nell’auto, la dimensione è una condizione che resta necessaria, ma non sono sicuro che oggi sia sufficiente per avere successo. In determinate circostanze conviene rimanere molto agili e orientati verso l’innovazione. Questo funziona quando la domanda è stabile o in debole crescita e quando le tecnologie sono mature. Fondersi e puntare su piattaforme comuni per realizzare economie di scala è in quel caso pertinente. E’, per esempio, ciò che è stato fatto tra Chrysler e Fiat. Ma quando la domanda è volatile e le tecnologie sono evolutive, conviene essere molto agili e orientati verso l’innovazione. È ciò che abbiamo fatto con Ampere.

Una fusione riesce solo quando esiste la volontà di entrambe le parti. Nel 2023 abbiamo realizzato performance storiche mai raggiunte prima. La corsa alla elettrificazione? Il mondo è un po’ troppo impaziente nei confronti delle auto elettriche. Gli analisti e i media tendono a perdere di vista il lungo termine.

Dobbiamo mantenere il sangue freddo: questo mercato avrà i suoi alti e bassi, ma non si tornerà indietro nel passaggio alle auto elettriche. Dieci anni fa, le Case automobilistiche venivano criticate perché non volevano seguire l’esempio di Tesla. Ora si stanno impegnando al massimo.

Si devono stringere degli accordi con attori cinesi, come abbiamo fatto con Geely e Envision per le batterie, e domandarsi cosa la Cina può portare all’Europa nella decarbonizzazione del trasporto. E forse ci saranno delle fusioni con alcuni settori di attività.

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