“Il Terzetto”: dalle trasmissioni sull’auto elettrica a senso unico ai due volti di De Meo

Sollecitato da più parti, dai social in particolare, “Il Terzetto” (il sottoscritto, Pierluigi Bonora; Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet & Mobility; Andrea Taschini, osservatore e manager automotive) commenta ed esprime le proprio opinioni sugli ultimi fatti relativi all’evoluzione della mobilità e della transizione UE verso il “tutto elettrico”.

 

Lo spunto della discussione arriva dal programma andato in onda su RAI 3 sulle auto elettriche, praticamente a “senso unico” e tutto in positivo, senza andare a fondo dei problemi a monte e senza un’analisi della domanda. Quindi, le affermazioni di Luca De Meo, al vertice di Renault e di ACEA, al recente evento “Quattroruote Next”; svoltosi a Milano, spesso in contraddizione a seconda del ruolo per cui viene interpellato, e del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

 

Quest’ultimo, ancora una volta, ha messo in guardia Italia ed Europa dal rischio Cina, ipotizzando la possibile emersione di una sorta di “China-gate” viste le insistenze e le imposizioni arrivate da Bruxelles sul “tutto elettrico” dal 2035. Tanti temi che “Il Terzetto” ha sviscerato alla sua maniera.

Parco circolante: cresce e invecchia

i concessionari mostrano cautela

di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor

In settembre sono state immatricolate in Italia 136.283 autovetture con un incremento del 22,78% su settembre 2022. Continua quindi la ripresa del mercato dell’auto iniziata nell’agosto dello scorso anno. Grazie a questa ripresa le immatricolazioni nel periodo gennaio-settembre hanno toccato quota 1.176.882 con una crescita del 20,57% sullo stesso periodo del 2022. Questa percentuale non deve però trarre in inganno perché la situazione del mercato dell’auto, anche se in miglioramento, è ancora fortemente negativa in quanto rispetto ai livelli ante-crisi, cioè rispetto al 2019, il consuntivo dei primi nove mesi di quest’anno accusa ancora un calo del 19,8%.

Le ragioni di questa situazione sono note. Mentre il prodotto interno lordo italiano ha già raggiunto e superato i livelli ante-crisi, il ritorno alla normalità del mercato dell’auto è ancora ostacolato dalle ripercussioni della pandemia e della guerra in Ucraina e, in particolare, dai forti incrementi dei prezzi delle auto e dal permanere di carenza di auto da consegnare rispondenti alle richieste di una parte importante del pubblico.

D’altra parte, va anche segnalato che il volume di immatricolazioni ottenuto in settembre e nel periodo gennaio-settembre è dovuto in misura non trascurabile alle autoimmatricolazioni, cioè alle immatricolazioni ai concessionari di auto nuove da destinare al mercato dell’usato con chilometri zero per essere vendute al cliente finale nei mesi successivi all’immatricolazione. In particolare, le autoimmatricolazioni in settembre sono state 17.200, mentre nel periodo gennaio-agosto sono state 99.286. E’ dunque del tutto evidente che il quadro del mercato italiano dell’auto è tutt’altro che rassicurante.

Se le immatricolazioni mantenessero fino alla fine dell’anno il tasso di crescita dei primi nove mesi si raggiungerebbe quota 1.587.943. Un livello decisamente lontano dai 2.000.000 di immatricolazioni che sarebbero necessarie per contenere l’invecchiamento del parco circolante.

Tra l’altro, si sta verificando anche un altro fenomeno tutt’altro che positivo. Dal 2021 stanno calando le rottamazioni di autovetture usate. E’ un fenomeno legato probabilmente alle carenze nell’offerta di una parte delle auto nuove richieste dal mercato, carenze che, da un lato, inducono a rinviare la sostituzione delle auto già in esercizio e, dall’altro, determinano un aumento della domanda di auto usate anche per vetture che in tempi normali venivano rottamate.

La conseguenza di questa situazione è che il parco circolante sta crescendo. Nel 2022 ha superato ampiamente la soglia dei 40 milioni (per l’esattezza 40.213.061 autovetture) e nel 2023 continua a crescere. In sintesi, abbiamo sempre più auto e sempre più vecchie con tutto quello che ne consegue per l’ambiente e per la sicurezza. E a ciò si aggiunge che dall’inchiesta congiunturale mensile di settembre condotta nei giorni scorsi dal Centro Studi Promotor emerge che il 61% dei concessionari prevede che la situazione non migliorerà nei prossimi tre/quattro mesi e il 24% prevede che peggiorerà, mentre il 28% si attende nuovi aumenti dei prezzi delle auto.

IBM e OCTO Telematics: dati in cloud per una mobilità sempre più connessa, sicura e sostenibile

La crescita esponenziale del volume dei dati e della necessità di raccoglierli e analizzarli, ovunque essi si trovino, per ottenere insight utili sta rivoluzionando l’intero scenario di mercato. I settori dell’insurtech e della mobility guidano la trasformazione digitale coniugando obiettivi aziendali e sostenibilità. OCTO è nota per la capacità di innovare nel settore della mobilità connessa grazie a competenze acquisite nel corso di oltre vent’anni di presenza in un mercato – quello della telematica – di cui è stata pioniera.

La pluriennale collaborazione con IBM ha l’obiettivo di erogare servizi tecnologici nei mercati dell’insurtech e della mobilità in modo innovativo ed efficiente tramite la piattaforma sviluppata da OCTO, e supportata da IBM Cloud, che integra soluzioni architetturali ed applicative di mercato e permette di raccogliere in tempo reale i dati relativi alla mobilità dei veicoli, elaborarli ed estrarne valore. Un valore che si traduce nella capacità di generare vantaggi per il business e per gli utenti finali.

La collaborazione tra le due aziende risale al 2016, con l’inizio di un cloud journey caratterizzato da un continuo e crescente utilizzo delle infrastrutture e servizi IBM Cloud per accelerare la modernizzazione e la trasformazione digitale delle attività di business con un approccio hybrid cloud e sicuro.

In questo percorso, OCTO ha inizialmente adottato i sistemi dedicati, IBM Cloud Bare Metal Server, e le soluzioni di virtualizzazioni VMware disponibili nel catalogo IBM Cloud, attivando successivamente ulteriori funzionalità per rispondere alle esigenze di business in continuo mutamento. Oggi OCTO sviluppa le funzionalità evolutive della propria piattaforma secondo un’architettura a microservizi resa possibile da IBM Cloud, avvantaggiandosi di standard elevati in termini di sicurezza, resilienza e scalabilità. IBM Cloud, con datacenter dislocati in aree strategiche come Milano, Londra, Francoforte e Washington, offre funzionalità storage e capacità di calcolo di livello enterprise, in grado di soddisfare anche i requisiti di conformità normativa nei Paesi in cui è presente OCTO, in Europa così come in USA.

Se si considera che OCTO conta oggi 5.7 milioni di utenti connessi e detiene il più grande database globale di dati telematici – oltre 552 miliardi di km di guida e 514.000 sinistri registrati analizzati – è facile immaginare il volume di dati prodotto, raccolto e gestito, oltre ai vantaggi derivanti da questi processi sia in termini di business sia di opportunità per gli utenti e per i territori. Il percorso intrapreso da OCTO, infatti, mira a portare le proprie tecnologie al servizio delle smart city e ad aprire a una nuova era di telematica intelligente allineata con gli obiettivi globali di sostenibilità espressi nella Vision Zero dell’azienda: Zero incidenti, zero traffico e zero inquinamento.