Mercato Italia “drogato”: a settembre boom di km 0

Laura Gobbini, Project management Data Analyst di Dataforce Italia

Il mercato continua a essere drogato dalle auto-immatricolazioni, mentre il mercato vero mostra qualche segno di cedimento, soprattutto nel comparto del noleggio. I numeri di settembre parlano da soli: +92% di km 0 e +17% del resto del mercato, con il noleggio lungo termine che rallenta per l’esaurimento della coda ordini, mentre il breve termine per via della stagionalità.

Unico segnale positivo: il canale dei privati a settembre è cresciuto più della media del mercato. Ma le famiglie non comprano auto elettriche: puntano sempre sulle benzina o, al limite, sulle auto a gas.

Picco delle auto in strada raggiunto: ora l’inizio del calo

di Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile
(dalla settima Conferenza nazionale sulla sharing mobility)

Abbiamo raggiunto il picco delle automobili circolanti in Italia, molte auto saranno rottamate per il 2030 per vari divieti e non tutte saranno sostituite. I giovani non solo prendono meno la patente, ma hanno anche meno auto intestate e, dunque, la diminuzione del numero di auto in Italia è un trend strutturale e non migliorerà solo l’ambiente, ma aumenterà la domanda di mobilità condivisa e ciclo.

Nel 2020, il 47% dei giovani ha preso la patente, gli under 25 con un’auto intestata sono in calo del 43% rispetto al 2011 e non è un dato solo italiano.Questo trend strutturale è rafforzato in Italia dal calo della produzione. La decarbonizzazione dei sistemi produttivi potrà avere impatti positivi nelle filiera occupazionale sia dei settori in trasformazione sia in settori paralleli.

Rc Auto: +27,9% in 12 mesi, premio medio a settembre di 614,39 euro

La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo l’Osservatorio di Facile.it . in soli 12 mesi il premio medio pagato dagli automobilisti italiani per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 27,9% arrivando, lo scorso mese, a 614,39 euro, vale a dire oltre 130 euro in più rispetto a settembre 2022. A guidare la classifica dei rincari è l’Umbria, dove lo scorso mese i premi sono saliti mediamente del 37,9% rispetto a 12 mesi prima. Seguono il Lazio (+36%) e la Sardegna (+34,4%).

Guardando ai valori assoluti, invece, non stupisce notare come la Campania si confermi essere ancora una volta la maglia nera d’Italia; nella regione, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 1.062,49 euro, vale a dire il 73% in più rispetto alla media nazionale. Seppur a gran distanza, seguono sul podio la Calabria (673,07 euro) e la Puglia (665,36 euro). Al contrario, le aree più economiche d’Italia si confermano essere il Friuli-Venezia Giulia (415,92Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 11 milioni di preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

Aumenti a doppia cifra in tutta Italia

Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutta la Penisola, seppur con delle differenze.

La classifica delle regioni che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata dall’Umbria, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 37,9% rispetto all’anno precedente. Seguono il Lazio, che ha segnato un aumento dei premi medi pari al 36%, e la Sardegna (+34,4%).

Campania sempre la più cara, FVG la più economica

Guardando ai valori assoluti non stupisce notare come la Campania si confermi essere ancora una volta la maglia nera d’Italia, dal momento che, a settembre 2023, per assicurare un’auto nella regione occorrevano, in media, 1.062,49 euro, vale a dire il 73% in più rispetto alla media nazionale. Seppur a gran distanza, seguono sul podio delle aree più costose del Belpaese, la Calabria, con un premio medio di 673,07 euro, e la Puglia (665,36 euro).

Sul versante opposto della classifica, invece, si posiziona il Friuli-Venezia Giulia, che – anche quest’anno – guadagna il primato di regione meno cara della Penisola sul fronte Rc Auto; qui, lo scorso mese, occorrevano mediamente 415,92 euro per assicurare il proprio veicolo a quattro ruote. Seguono il Trentino-Alto Adige, con una tariffa media pari a 443,88 euro, e la Lombardia, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 474,38 euro.

Garanzie accessorie

Tra le garanzie accessorie sottoscritte dagli guidatori italiani emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, selezionata dal 43,6% degli automobilisti. Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (19,2%), la tutela legale (14,8%) e la copertura furto e incendio (10,6%).