Automotive: studio della Regione Lombardia sui carburanti “green”

L’assessore regionale lombardo allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha presentato uno studio che conferma le grandi potenzialità dei carburanti rinnovabili nel processo di transizione verso la decarbonizzazione.

Lo studio si inserisce nel percorso avviato dalla Regione nel marzo 2022 in difesa della filiera dell’automotive, per evitare la perdita di circa 20.000 posti di lavoro solo in Lombardia e 70.000 in tutto il Paese.

Caro carburanti: dal Governo interventi più incisivi

di Federico Cavallo, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo

Dal primo agosto 2023 è entrata in vigore la norma che impone l’obbligo di pubblicazione dei prezzi medi regionali presso gli impianti di distribuzione dei carburanti. L’efficacia di questa nuova misura si vedrà solo nelle prossime settimane, anche se a oggi qualche dubbio rimane sul fatto che possa, da sola, far fronte ai rincari che non sono una novità e che probabilmente continueranno, in un quadro internazionale sempre mutevole e molto incerto.

 

Per evitare che gli effetti si ripercuotano ulteriormente sulle famiglie, già molto provate a causa dell’inflazione, e su altre filiere produttive e categorie di beni, è necessario quindi intervenire urgentemente e in maniera strutturale su componenti che pesano notevolmente nella formazione del prezzo finale: in primis, la tassazione applicata e la trasparenza lungo tutta la filiera.

 

Ok, quindi, al principio generale di dare maggiori informazioni ai consumatori. ma attenzione a non considerare questa una panacea, scaricando al fondo della catena e, in definitiva, sui singoli l’onere di far fronte con proprie risorse – economiche e di tempo – ad aumenti che sono generalizzati sul territorio. Infine, molta attenzione a nostro avviso va posta sul rischio di trascinamento verso l’alto dei prezzi più concorrenziali, cioè quelli che si pongono sotto le medie regionali e nazionali, il che porterebbe, espresso anche dall’AGCM, a una paradossale diminuzione delle possibilità di risparmio per i cittadini.

 

Come Altroconsumo, continueremo quindi a monitorare la situazione, chiedendo al contempo interventi più incisivi da parte del Governo, che partano anche da un maggiore confronto con i consumatori.

Italia e ACLI Roma: insieme per i bisognosi Nissan

Nissan Italia avvia una partnership di responsabilità sociale d’impresa con ACLI Roma aps per promuovere i valori della solidarietà e della sostenibilità attraverso il coinvolgimento dei dipendenti dell’azienda. La collaborazione tra Nissan Italia e le ACLI di Roma, denominata “Care Sharing, metti in circolo la solidarietà”, è costituita a supporto delle comunità e prevede diverse iniziative, tra cui la cena solidale con i più bisognosi e la raccolta alimentare che ha dato il via al percorso di sostegno umanitario.

A luglio, i dipendenti di Nissan Italia hanno dato vita a “Il paniere che serve”, ovvero la raccolta di generi alimentari, per l’igiene personale e della casa, realizzata nell’ambito del programma delle ACLI di Roma “Il cibo che serve”. I beni, destinati a famiglie e persone fragili, sono stati confezionati sulla base di panieri sartoriali, con attenzione alle necessità di bambini, adolescenti e anziani, ma anche alle intolleranze alimentari.

Oltre 300 kg di alimenti e circa 100 litri di prodotti per l’igiene e la cura della persona e della casa raccolti in un mese, per un totale di oltre 40 pacchi confezionati nella sede Nissan Italia a Capena e consegnati presso la Cappella di Santa Maria Assunta di Idroscalo a Ostia, alle famiglie indigenti del quartiere, grazie ad un gioco di squadra tra dipendenti dell’azienda e volontari delle ACLI di Roma che, da tempo, accolgono queste famiglie nelle loro attività di sostegno.

Punto di forza dell’iniziativa è stata la capacità di favorire la circolarità tra la solidarietà e la sostenibilità. Infatti, i pacchi sono stati portati a destinazione a bordo di Nissan Townstar Van 100% elettrico con l’intento di avviare l’iniziativa benefica ad emissioni zero.

AppassionAuto 2023: il rombo della passione e della solidarietà

Torna dal 15 al 17 settembre 2023, alle Terme di Comano (centro di eccellenza nella cura della pelle in Trentino, tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta), l’appuntamento con AppassionAuto, raduno per auto d’epoca e supercar a scopo solidale e beneficenza, mentre si gode della bellezza di un sito Riserva Biosfera Unesco.

Giunto alla undicesima edizione, i numeri danno riscontro di quanto fin qui fatto: con l’edizione numero 10 abbiamo fino a qui raccolto fondi per bambini e ragazzi “amabili” per un totale di 128.395 euro. Importi devoluti in solidarietà per venire incontro alle esigenze di Casa Sebastiano, la struttura destinata alla residenzialità di persone autistiche in gravi difficoltà familiari gestita dalla Fondazione Trentina per l’Autismo.

Ad AppassionAuto si partecipa per condividere la passione per le belle automobili, per scoprire con un tour dedicato laghi alpini, antichi castelli, dimore signorili, vette dolomitiche, orti biologici, per farsi conquistare da sapori genuini e autentici, ma soprattutto per far del bene ai ragazzi autistici di Casa Sebastiano, a Coredo in Val di Non.

Ecco perché AppassionAuto aggrega vetture di tipologie diverse, dalle storiche, alle Supercar moderne, ma non rifiuta anche chi ha una vettura, diciamo, tradizionale ma vuole essere partecipe dell’evento. L’importante è volerci essere per dare un contributo di presenza ed economico per offrire sollievo alle famiglie ed opportunità di crescita ai ragazzi autistici che decidono di affidarsi a Casa Sebastiano, struttura destinata alla residenzialità temporanea.

Casa Sebastiano è anche un centro collegato al mondo della ricerca, all’avanguardia nello studio dell’autismo. L’autismo rientra in quelli che vengono definiti “disturbi pervasivi dello sviluppo”, un insieme di disturbi complessi comprendenti, tra gli altri, la sindrome di Asperger, il disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato, che possono manifestarsi con gradi variabili di gravità. In Italia sono 600.000 le famiglie coinvolte. AppassionAuto è l’occasione per far del bene per queste famiglie e allo stesso tempo per scoprire il Trentino più sconosciuto.

Misure per il sistema auto: il Tavolo Automotive è urgente

di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE

UNRAE esprime apprezzamento per l’approvazione, da parte del Parlamento Europeo, della proposta di regolamento AFIR per la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi, ora al vaglio del Consiglio europeo. Sulla base degli obiettivi nazionali – commisurati sia al numero di veicoli leggeri elettrici e ibridi plug-in circolanti sia alla distanza tra le stazioni di ricarica – il nostro Paese dovrà assicurare l’installazione, su autostrade e strade nazionali, di gruppi di stazioni di ricarica elettrica rapida almeno ogni 60 km in ciascuna direzione di marcia, e stazioni di rifornimento di idrogeno a una distanza massima di 200 km tra loro.

 

Si tratta finalmente di obiettivi cogenti e congrui con le potenzialità e le necessità del nostro Paese. Rimane, invece, la preoccupazione per il bando MASE sulle infrastrutture di ricarica extraurbane che, a differenza di quello per i centri urbani, è andato quasi deserto, con soli 6 progetti presentati e nessuno ammissibile: ci auguriamo vengano presto create le condizioni necessarie per consentire a tutti gli operatori di accedere al bando con proposte adeguate.

 

Si auspica inoltre la riapertura del bando del MIT per la realizzazione di stazioni di rifornimento di idrogeno con i fondi residui, pari a circa 126 milioni di euro rispetto ai 103 assegnati, come già richiesto dalla Corte dei Conti.

 

E attendiamo inoltre che il MIMIT emani al più presto le norme attuative del DPCM 4 Agosto 2022, necessarie a beneficiare dei 40 milioni annuali di incentivi per l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica in edifici residenziali, e quelle relative ai 90 milioni stanziati dal DL 14 Agosto 2020 per imprese e professionisti, per i quali non sono mai state aperte le richieste di accesso ai fondi da parte del MASE.

 

UNRAE, infine, ribadisce ancora una volta la necessità e l’urgenza di misure quali: la revisione dell’impianto fiscale per le auto aziendali in uso promiscuo in base alle emissioni di CO2; la riformulazione degli incentivi all’acquisto di autovetture a basse emissioni, per eliminare le storture che ne hanno sin qui impedito il funzionamento; una efficace pianificazione per la riconversione della filiera automotive italiana.

 

Su questi temi è auspicabile un confronto autentico, e non a posteriori, con tutti gli attori della filiera, non ultima UNRAE, in sede di Tavolo Automotive, la cui convocazione lungamente attesa non sembra ancora nemmeno alle porte.