Scuderia De Adamich Classic: corsi con vetture “vintage racing”


Foto: Andrea De Adamich

 

Sul finire degli anni ‘60, Andrea de Adamich dominava i campionati europei turismo con le Alfa Romeo GTA. Da allora una storia che corre su quattro ruote da oltre trent’anni: nel 1991 Andrea fonda nel cuore della Motor Valley, a Varano de’ Melegari, la società che porta il suo nome, Scuderia de Adamich, che opera da sempre nell’ambito dei Corsi di Guida Sicura, Evoluta e Sportiva, per singoli e per aziende.

Ora un nuovo programma di Corsi, un’esperienza altamente esclusiva e immersiva, al volante delle iconiche vetture con cui de Adamich trionfava, Alfa Romeo GTAm e Giulia: vetture racing “vintage” da sogno, al top della preparazione e delle prestazioni, per Corsi realizzati con tutte le caratteristiche di qualità e sicurezza che fanno di Scuderia stessa una struttura leader nel settore.

Per il programma Scuderia de Adamich Classic si utilizzano vetture ricostruite secondo i progetti originali e con omologazione FIA Gruppo 2 (abilitate quindi a competere nelle gare storiche), con le stesse caratteristiche tecniche, ma con materiali moderni che ne rendono maggiore la sicurezza di uso ed anche le prestazioni, senza nulla togliere al piacere di guida «originale». A integrazione delle GTAm, vengono utilizzate anche Giulia sempre con preparazione Gruppo 2.

La sede è la base permanente di Scuderia de Adamich, l’Autodromo di Varano de’ Melegari, ideale per un programma come questo, che prevede diverse sessioni di guida al volante delle GTAm e delle Giulia, e una serie di approfondimenti con lo stesso Andrea de Adamich a raccontare ai partecipanti la vettura originale e le esperienze dell’epoca. Per il 2023 sono state pianificate 2 date, a settembre e ottobre.

La vettura “protagonista” di questi eventi, la GTAm, è stata presentata in anteprima nella livrea Scuderia de Adamich Classic per la prima volta a Modena in occasione del recente Motor Valley Fest, nell’esposizione riservata ai soci fondatori di Motor Valley Development presso l’Accademia Militare.

Gas e microchip: ci siamo accorti di essere “dipendenti”

di Gilberto Pichetto. ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (dal Forum Masserie 2023 di Manduria)

La guerra in Ucraina, e il cambio di passo geopolitico che ne è derivato, ci ha fatto comprendere la nostra dipendenza energetica e non ce lo aspettavamo. Tutti pensavamo che il gas si potesse comprare “allo sportello” e anche anche nel settore dei microchip ci siamo accorti che c’erano solo due produttori nel mondo, una realtà che ha avuto pesanti ricadute sul mercato dell’auto quando si è aperta una crisi con il blocco della produzione di microchip.

Sul gas, ha proseguito il ministro, di colpo ci siamo accorti che con la guerra avevamo 30 miliardi di metri cubi di gas, quasi il 40% del gas che serviva al nostro Paese – che poi corrisponde al 50% dell’energia elettrica. Se non ci fossero stati gli accordi con l’Algeria avremmo dovuto spegnere tutto, anche i frigoriferi, per un’ora al giorno. Abbiamo avuto la fortuna di avere il Tap che ci ha permesso di salvarci.