Volvo Group: prima app per la sicurezza dei camion elettrici

Sulla base della sua lunga tradizione di innovazioni in materia di sicurezza, Volvo Group è il primo produttore di veicoli pesanti a lanciare un’app di sicurezza per veicoli elettrici a Realtà aumentata (RA), progettata specificamente per supportare i primi soccorritori in caso di emergenza. L’app è sviluppata per fornire informazioni preziose e istantanee dal camion elettrico al team dei servizi di emergenza che arriva sulla scena per guidarli in tempo reale e garantire condizioni di salvataggio sicure.

I camion elettrici cambieranno il mondo, non solo in termini di rendere i trasporti più sostenibili ma anche nel modo in cui guidiamo e interagiamo con i veicoli stessi. La tecnologia in questione – in particolare i sistemi ad alta tensione in grado di alimentare un veicolo elettrico pesante – sta cambiando anche il modo in cui consideriamo la risposta alle emergenza, in quanto richiede una propria serie di nuovi parametri  e routine di sicurezza.

“Questo non solo dimostra come la visione di sicurezza di Volvo arrivi a coprire gli eventi che si svolgono al di fuori della cabina, ma si tratta anche di fare in modo che i nuovi parametri di sicurezza che i camion elettrici portano con sé siano considerati”, afferma Anna Wrige Berling, Traffic and Product Safety Director presso Volvo Trucks. “Vogliamo fornire informazioni ai primi soccorritori, in modo che a loro volta possano prepararsi per il passaggio generale verso il trasporto elettrico e al cambiamento del loro lavoro. Poi c’è il fatto che questa app è un uso davvero prezioso della Realtà Aumentata: ancora una volta, ciò dimostra come la tecnologia è una parte essenziale della nostra missione generale di sicurezza come qualsiasi altra.”

L’ app Emergency Response Guide, ora disponibile per il download gratuito daglii store Android e Apple, fornisce informazioni sulla sicurezza per tutti i marchi di veicoli pesanti di Volvo Group, tra cui Volvo Trucks, Renault Trucks e Mack Trucks. Per i camion elettrici Mack le le funzionalità AR verranno aggiunte nel mese di giugno 2023.

Utilizzando una combinazione di connettività, fotocamera, sensori, modelli 3D e sovrapposizioni di Realtà Aumentata, l’app di sicurezza può fornire ai primi soccorritori una visione dettagliata del veicolo. Offre informazioni sulla posizione di cavi ad alta tensione, pacchi batteria e altri componenti chiave, nonché istruzioni dettagliate su come interrompere in sicurezza l’alimentazione del veicolo elettrico in caso di emergenza.

“L’app per la sicurezza è stata testata in una varietà di scenari reali e ha ricevuto feedback positivi dai primi soccorritori che l’hanno provata sul campo”, afferma Vincent Barnoux, AR Expert & Business Solution Engineer presso Volvo Group.

Investimenti auto verso l’Africa: non resta che piangere

di Cristiano Donelli, policy advisor

 

Se l’Europa continua ad isolarsi, chiudendosi autonomamente in una nicchia che rifugge la neutralità tecnologica e il buon funzionamento di mercato, non si prevedono buone nuove per la sostenibilità a lungo termine del nostro tessuto industriale.

L’industria automobilistica è sempre stata una delle più grandi e importanti in Europa da quando esiste il concetto di mobilità privata a motore, ma nel nuovo paradigma portato dell’ideologia green, pare che non si debba più né possedere mezzi privati né muoversi con mezzi di trasporto individuali che altrimenti entri nel girone dantesco degli inquinatori.

Questo tipo di scenario minimalista, o ancor meglio pauperista come diceva qualcuno che di impresa ne ha fatta, viene imposto da una élite di portatori di interessi che influenza la politica e che come triste risultato fa scappare gambe levate gli investitori e i posti di lavoro, con la conseguenza di una desertificazione industriale, di competenze, di stipendi, di denari.

Per quanto riguarda le esaltazioni climatiche, ma anche andando sul piano geopolitico in senso militaresco, come oggi piace a tanti, se appena apriamo gli occhi ci accorgiamo che non è che improvvisamente scompare tutto nel mondo se l’Occidente masochisticamente decide di chiudersi in una caverna buia, anzi con un sguardo dall’alto si noterà l’isolamento e il rimpicciolimento di ciò che convenzionalmente perimetriamo nella società civile.


Stellantis, così come tutte le aziende che si sostengono grazie ad un flusso di fatturati e profitti,
non smette quindi di investire se l’Europa non mostra più tutto quel desiderio di progredire economicamente, ma piuttosto di fare un “downgrade” delle proprie ambizioni.

La prima cosa che ha fatto è stata spostare la sede dove le tasse sui profitti sono minori, e lì tutte le critiche del caso anche giustamente, però il passo successivo è spostare tutto e lasciarci a elucubrare se respireremo meglio con la gente a casa sul divano a prendere un reddito perché di posti di lavoro neanche l’ombra a dispetto da qualsivoglia centro per l’impiego.

Africa, Asia, Americhe continueranno a far funzionare il mondo come lo abbiamo sempre visto progredendo nello sviluppo, e nello specifico del settore automotive avranno motori performanti, sicuri, durevoli, efficienti, sostenibili, mentre noi una mobilità per ricchi e per gli altri si dirà se è colpa loro che non sono così focalizzati nell’essere “smart”, e pure dei potenziali inquinatori si prenderanno.

Comunque credo di non essere solo a vedere che non ha (buon)senso produrre le Fiat 500 con motore endotermico in Algeria e poi comprarle di seconda mano là perché la Tesla non possiamo permettercela, ma forse nessuno vuole fermare questa discesa verso il baratro.