LoJack SmartDealer: l’attività di intelligence del concessionario sul veicolo

Consentire al dealer di monitorare in modo strategico tutte le fasi dell’intero processo di vendita (dall’inventario al test drive), fino all’assistenza nel post vendita, attivandosi per supportare il cliente ogni volta che ne ha realmente bisogno e pianificando con lui le attività di manutenzione, prevenendo possibili guasti alla vettura, non facendo mancare il supporto nei momenti più critici.

Sono queste le principali novità integrate nella rinnovata piattaforma telematica per i dealer SmatDealerpresentata da LoJack, società leader nelle soluzioni telematiche per la mobilità e nel recupero dei veicoli rubati, in occasione del recente Automotive Dealer Day, tenutosi a Verona.

La piattaforma, facilmente integrabile con altri sistemi di Customer Relationship Management, presenta oggi nuove soluzioni hi-tech, studiate su misura per i concessionari, che consentono di trasformarsi in partner dinamico del cliente, in grado di rafforzare tutti gli aspetti relativi alla sicurezza, alla manutenzione e gestione del veicolo nella vita di tutti i giorni.

Il supporto di SmartDealer al concessionario inizia ben prima del processo di vendita; la soluzione infatti permette di monitorare rapidamente qualsiasi veicolo sul piazzale, controllando la posizione e lo stato della batteria, per dedicare più tempo all’attività di vendita e meno risorse nella ricerca dei veicoli. In questo modo anche le attività di inventario vengono svolte istantaneamente, senza margine di errore e con attenzione alla sicurezza. Grazie a un’innovativa tecnologia di geofencing, infatti, il concessionario può impostare un confine virtuale intorno ai veicoli per ricevere avvisi su eventuali movimenti non autorizzati o quando un veicolo è fuori dal piazzale di riferimento.

Un monitoraggio che si estende anche ai parametri strategici per vetture demo e di cortesia e alle attività di test drive per ricavare best practice e incrementare le conversioni in contratti di vendita condividendo i risultati con la rete.

SmartDealer, inoltre, migliora il rapporto con cliente, aumentando il numero dei suoi passaggi in officina grazie alla possibilità di contattarlo tempestivamente appena un guasto viene segnalato sul cruscotto della vettura e contestualmente visualizzato sulla piattaforma; pianificare l’intervento di manutenzione ordinaria dei veicoli in base ai chilometri percorsi; fornire, in caso di incidente, il servizio di assistenza necessario, meccanico oppure sanitario o pianificare un ripristino presso il proprio service, potendo contare su una stima dei danni sul veicolo. I sensori avanzati a bordo del veicolo rilevano se questo viene coinvolto in un incidente, identificandone la gravità; organizzare al meglio e in modo mirato efficaci campagne promozionali e azioni di marketing diretto, che i driver visualizzeranno grazie all’App LoJack Connect.

Altro valore aggiunto dell’offerta è dato dalla centrale operativa LoJack, sempre attiva (7 giorni su 7, h24), che gestisce il primo contatto con il cliente sia nei casi di malfunzionamento della vettura, che di incidente per supportare il proprietario del veicolo al meglio.

Ma non solo. Un team di esperti di Business Development Management accompagna la concessionaria nella sua trasformazione digital, guidandola lungo il percorso di crescita verso una gestione efficiente dei touch point con il cliente e un più efficace dialogo tra i reparti. Un supporto che si estende anche all’analisi dei risultati raggiunti.

“I concessionari sono chiamati oggi a rispondere alle sfide poste da un processo di vendita e di assistenza al cliente sempre più digitale che offre grandi opportunità”, sottolinea Nicola Mannari, Senior Sales Director di LoJack Italia, “Grazie alle nuove funzionalità messe a punto sulla nostra piattaforma, il dealer può oggi gestire al meglio e in modo smart le proprie attività, personalizzare il rapporto con il singolo cliente e attivare un dialogo mirato e basato sulle sue reali esigenze del momento, prevenendo l’accensione delle spie sul cruscotto e, quindi, il malfunzionamento della vettura e aiutandolo di fatto a rendere più sicura la propria auto”.

ACI Milano plaude Fontana (Lombardia): “Ok la missione anti-ideologia all’UE”

Nuovo Codice della strada: più educazione alla responsabilità - Foto ufficio stampa ACI MI

Foto: Geronimo La Russa, presidente di ACI Milano

“La proposta di revisione della Direttiva sulla qualità dell’aria al vaglio della Commissione europea produrrebbe danni ingenti innanzitutto al sistema produttivo nazionale e, più specificatamente, a tutti i cittadini che possiedono un veicolo nell’area del bacino padano e in particolare a Milano e in Lombardia. Bene ha fatto, quindi, il presidente Attilio Fontana, con alcuni rappresentanti della sua Giunta, a recarsi a Bruxelles per portare avanti le istanze di un territorio che, ricordiamolo sempre, orograficamente è nettamente penalizzato rispetto a tutto il resto d’Europa“.

Così Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club di Milano, commenta la presa di posizione da parte della Regione Lombardia, in missione al Parlamento Europeo, per sostenere come “eventuali restrizioni in discussione a Bruxelles produrrebbero danni ingenti e inaccettabili”.

“Bisogna uscire da retaggi ideologici che, fra l’altro, nel caso della Lombardia, non tengono conto di aspetti decisivi come il posizionamento geografico”, aggiunge il presidente La Russa. “Nella nostra regione, come in tutto il resto del Paese – conclude – da anni si lavora per cercare di ridurre le emissioni inquinanti. Giusto, dunque, porre in essere politiche di contenimento. Ma non è possibile che ciò avvenga, come vorrebbe Bruxelles, penalizzando sempre gli stessi, ovvero Milano, la Lombardia e l’Italia intera”.

Ford Tourneo: multispazio sempre sulla breccia

a cura di Safe-Drive

Le “multispazio” non tramontano mai. Mescolare lo spazio, con il comfort e l’efficienza è una formula che infatti funziona, eccome. Lo dimostra anche Ford che è presente sul mercato con Ford Tourneo Connect. In questo caso Safe-Drive ha messo alla prova la versione lunga 4 metri e mezzo.

Le sedute sono cinque, comode, ma questo non preclude la grande capacità di carico. La modularità deriva dai sedili che sono ribaltabili, reclinabili o removibili. Sotto il cofano, in questa occasione, troviamo un motore Diesel 1.997cc, 4 cilindri, da 122 cv e 320 Nm di coppia massima.

Transizione all’elettrico: occorre più tempo, rischi Cina e occupazione

di Franco Bernabé, presidente di Acciaierie d’Italia (dal Festival dell’Economia 2023 di Trento)

La strada dell’auto è tracciata verso l’ettrificazione, ma servirebbero altri tempi per gestire la transizione dell’industria e l’impatto sociale sull’occupazione. Le
auto hanno un footprint carbonico dell’8% rispetto al totale, il trasporto pesante vale il 9%, altri trasporti (aereo e marittimo) valgono il 7-8%.

 

L’auto elettrica è alimentata da energia elettrica che non sempre è verde. Oggi l’energia viene soprattutto da carbone, gas e atomica. E in più ci sono i problemi a monte: produzione di cobalto e nichel – altamente inquinante – e poi a valle lo smaltimento delle batterie.

 

Quindi, esiste un problema serio. Bisogna valutare dall’inizio alla fine la produzione di auto elettriche che non vuol dire che non si deve andare nella direzione della transizione, però vuol dire affrontare un problema più complesso.

 

A questo bisogna unire il fatto che per la produzione di  auto elettriche servono mediamente la metà del componenti di un’ auto con motore a combustione interna, quindi in Italia, per esempio, c’è una filiera che viene a mancare.

 

In più, la Cina ha il 60% del parco installato di  auto elettriche. La Cina produce i pezzi e poi li porta dove serve montarli. Così i player cinesi diventeranno quelli che hanno il predominio, questo significa dover affrontare un processo di riconversione di cui io non vedo spazi a livello occupazionale.

 

In conclusione, andiamo in quella direzione, ma servirebbero tempi per gestire la transizione anche sociale che sarà molto complessa.