Auto con la spina: cresce il “gap” con gli altri grandi mercati

di Michele Crisci, presidente di UNRAE

Sulla transizione energetica del settore pensiamo che ci sia bisogno di chiarezza e che ritardi, indecisioni e messaggi allarmistici non aiutino gli investimenti delle imprese e i consumatori a fare le loro scelte nel percorso avviato. La riduzione delle emissioni è una precisa indicazione europea e la transizione energetica è un dovere sociale, oltre che una imperdibile opportunità economica verso un grande progresso tecnologico sostenibile.

Ora c’è bisogno di lavorare in modo coordinato, con una strategia pragmatica, per raggiungere gli obiettivi di un processo che è già in atto e va governato: l’industria automobilistica è pronta a fare la sua parte e a supportare le istituzioni per raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni al 2035; ma nel frattempo continua a diventare sempre più ampio il “gap” che ci separa dagli altri Major Markets europei in termini di diffusione di auto con la spina e, se non ci impegniamo a recuperare velocemente, la nostra industria rischia moltissimo e il nostro mercato il declassamento.

#FORUMAutoMotive 2023: il viceministro Bignami sulla sicurezza stradale

bignami

A #FORUMAutoMotive 2023, tappa di marzo, il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Galeazzo Bignami, ha parlato di sicurezza stradale e di come si sta muovendo il Governo allo scopo di revisionare il Codice in funzione dell’evoluzione della mobilità, insieme all’esigenza di una maggiore educazione e sensibilizzazione degli utenti.

Leasing Mobilità Green +Opzioni: sinergie per l’ambiente

Foto: Valerio Papale, direttore rete Business to Business di Agos

 

Agos, Società leader nel credito al consumo partecipata per il 61% da Crédit Agricole attraverso Crédit Agricole Consumer Finance e per il 39% da Banco BPM, e Crédit Agricole Leasing (CALIT), la società di riferimento del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia per il leasing, scendono in campo a favore della mobilità sostenibile con “Leasing Mobilità Green +Opzioni”, il prodotto per acquistare in leasing i veicoli ecologici a basso impatto ambientale.

Questo progetto è stato sviluppato in coerenza con l’ambizione di Crédit Agricole Consumer Finance di diventare il leader europeo della mobilità green e rientra nell’offerta CA GREENLEASE di CALIT. Grazie a “Leasing Mobilità Green +Opzioni” i clienti potranno acquisire in leasing un veicolo “green”, a scelta tra autovetture/veicoli commerciali nuovi e autovetture a km 0. Numerosi i vantaggi: innanzitutto il metodo “+Opzioni” che garantisce al cliente una flessibilità contrattuale circa l’opzione di riscatto anticipato del contratto (prima della scadenza ordinaria di 60 mesi), a scelta tra finestre d’uscita predeterminate a 24, 36 e 48 mesi, ma anche un vantaggio fiscale circa la più rapida deducibilità naturale dei canoni di leasing rispetto all’ammortamento ordinario.

Inoltre, la soluzione è priva di alcun vincolo chilometrico sull’utilizzo del mezzo, e non prevede, data le caratteristiche del contratto di leasing, l’immobilizzo dell’intero capitale per l’acquisizione del bene. In un mercato in continuo cambiamento, le Società del Gruppo Crédit Agricole in Italia mettono ancora una volta il cliente al centro, rispondendo alle sue necessità con prodotti di alta qualità e semplici, a cui si affiancano consulenza specialistica e capillarità nell’offerta. Un impegno nel rispetto della mobilità sostenibile, che ha l’obiettivo di incentivare la transizione energetica e uno sviluppo economico inclusivo del comparto.

“Il prodotto ‘Leasing Mobilità Green +Opzioni’ dimostra l’impegno costante di Agos nell’arricchire la propria gamma di offerta a disposizione di clienti e partner, garantendo loro un livello qualitativo elevato di servizi insieme a competenze specialistiche”, afferma Valerio Papale, direttore rete Business to Business di Agos. “Siamo consapevoli che i veicoli green ricoprono un ruolo fondamentale nel processo di transizione energetica e nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. È per questo che, in sinergia con CALIT, vogliamo consolidare sempre più la nostra leadership nel campo del green financing”.

Tipo di alimentazione: Elettrico, Ibrido Elettrico (Diesel+Elettrico; Benzina+Elettrico), Ibrido Plug-in (Diesel+plug-in; Benzina+plug-in), Idrogeno. “In questo esigente contesto, Crédit Agricole Leasing Italia si fa trovare pronta nel garantire l’adeguata expertise leasing ai nostri clienti. La sostenibilità è al cuore del nostro business e questa offerta risponde alla “raison d’être” del nostro Gruppo nel porre il cliente al centro di ogni nostra soluzione, con fatti concreti, grazie anche alla partnership con Agos, e scelte finanziarie più sostenibili” – dichiara Vincenzo Caso, direttore commerciale di Crédit Agricole Leasing Italia.

Marzo +40,8%: ma non è tutto oro quello che luccica

di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor

 

Marzo col botto per il mercato automobilistico italiano. Le immatricolazioni di autovetture sono state 168.294 con una crescita del 40,8%. Questo clamoroso risultato è dovuto a due fattori. Il primo è che il confronto si fa con un mese di marzo 2022 particolarmente depresso e cioè con un calo di ben il 29,7% su marzo 2021. Il secondo fattore è però costituito dal fatto che sta migliorando in maniera significativa la capacità delle Case automobilistiche di fornire le auto richieste, capacità che era stata messa in crisi dalla carenza di microchip e altri componenti.

 

La situazione delle carenze sta ora migliorando e l’effetto sulle immatricolazioni è immediato. Il consuntivo dei primi tre mesi chiude così con 427.019 immatricolazioni con un incremento del 26,2% sullo stesso periodo del 2022, ma con un calo ancora molto significativo (-20,6%) rispetto alla situazione ante-pandemia.

Proiettando il risultato dei primi tre mesi di quest’anno sull’intero 2023, tenendo conto della stagionalità delle vendite, si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.377.481. E’ evidente che se il miglioramento nella capacità delle Case di far fronte alla domanda continuerà (e al momento non vi sono ragioni perché si interrompa) il risultato del 2023 potrà andare anche decisamente oltre.

 

Si può però già escludere che nell’anno in corso ci sia il ritorno alla normalità, cioè a volumi di immatricolazioni dell’ordine dei due milioni di unità all’anno che sono il livello minimo necessario per garantire la regolare sostituzione delle auto più vecchie e contenere così anche l’impatto molto negativo che l’anzianità del nostro parco ha sulla sicurezza della circolazione e sull’inquinamento.

Un incremento del 40,8% fa certamente piacere, ma non si può dimenticare che per il mercato automobilistico italiano rimangono grandi problemi da risolvere. In primis quelli legati alla transizione energetica. La quota delle auto elettriche, infatti, in marzo è stata decisamente modesta, mentre negli altri principali paesi europei è ormai normale una quota a due cifre.

 

E questo nonostante che siano disponibili dal 10 gennaio 190 milioni per incentivi all’acquisto di auto elettriche, che, alla data di oggi, sono stati utilizzati solo per il 10,3%. Le ragioni di questo flop sono ben note e sono i lacci e i lacciuoli previsti per usufruire degli incentivi. Se non si vuole che, come è successo negli anni passati, anche lo stanziamento del 2023 resti ampiamente inutilizzato basta tagliare i lacci e i lacciuoli di cui si diceva.

L’inadeguato sostegno alla transizione energetica è solo uno dei problemi dell’auto. Nonostante il dato di marzo, molte restano le questioni da risolvere. E tra queste anche quella dei prezzi delle autovetture e di quelle elettriche in particolare. Nonostante gli aumenti dei listini e le forti riduzioni degli sconti abitualmente concessi ai clienti, il 44% dei concessionari prevede infatti ulteriori rincari, come emerge dall’inchiesta congiunturale sul mercato dell’automobile del Centro Studi Promotor condotta a fine marzo.