Politica e auto: rinasce l’Intergruppo parlamentare “Amici dei Motori”

Rinasce l’Intergruppo parlamentare “Amici dei Motori” con l’ambizione di essere “un luogo di condivisione di proposte e iniziative sul ruolo del comparto motoristico e automotive in tutte le sue declinazioni: turistica, economica e industriale, sportiva e culturale, mantenendo forte il legame con i temi della sicurezza stradale, della transizione ecologica e della trasformazione digitale”.

Lo sottolineano scrivono i promotori del costituendo iNtergruppo – che ha il sostegno dell’Associazione ANCI Città dei Motori – nella lettera indirizzata ai colleghi di Camera e Senato per sollecitarne l’adesione. L’Intergruppo aveva operato già nella scorsa legislatura, con la sottoscrizione di oltre cinquanta parlamentari. ”Il ‘Made in Italy’ legato ai motori – sottolineano il senatore Gianni Berrino e i deputati Andrea Dara e Stefano Vaccari – è una storia di eccellenze che si è tradotta nell’industria motoristica italiana”.

I promotori ricordano come “le 36 Città dei Motori costituiscono altrettante destinazioni turistiche attrattive; hanno sviluppato percorsi di valorizzazione e organizzato nel 2021 la prima Conferenza del turismo motoristico. L’obiettivo è quello di mettere a sistema l’offerta italiana in questo specifico settore”.

Per il luglio 2023 – si ricorda – le Città dei Motori stanno sviluppando con il sostegno di attori pubblici e privati la Italian Motor Week, una vetrina di eventi rivolta al mercato interno e internazionale”.

Biometano e bio-GNL: soluzioni “green” che funzionano

di Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica

L’inquinamento da polveri sottili nelle città italiane è un problema complesso a cui finora non si è riusciti, nonostante le molte iniziative progettuali, a dare una soluzione strutturale. Ora le misure finanziate dal PNTT ci danno, assieme alle iniziative da realizzare a cura delle amministrazioni locali, l’occasione di accelerare l’azione di contrasto a questa minaccia ambientale.

Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza abbiamo quasi 2 miliardi destinati alla produzione di biometano, che può sia alimentare gli impianti di riscaldamento sia sostituire il metano per l’automotive con una fonte pulita e rinnovabile. L’obiettivo è incrementare nei prossimi anni in maniera significativa la quota del parco mezzi italiano, sia pubblico che privato, che usa il biometano. E i mezzi pesanti che utilizzano il gas naturale liquefatto potranno viaggiare in maniera ecologica con il bio-GNL.

Con il PNRR stiamo inoltre lavorando alla promozione del trasporto elettrico, con un investimento sulle stazioni di ricarica da 740 milioni, per oltre 21mila colonnine da realizzare in centri urbani e superstrade. Non dimentichiamo poi i quasi 14 miliardi di euro per rafforzare il “superbonus” e il “sismabonus’ per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici. Infine, abbiamo puntato anche alla funzione di depuratore naturale del verde pubblico, con la messa a dimora i 6 milioni e 600 mila alberi nelle 14 città metropolitane.