“Codice De Silva”: dietro le quinte del car design

 

“Il Codice De Silva”, edito da Artioli Editore 1899, è un “romanzo dell’automotive” il cui vero protagonista è il Design. E non è certo un caso che per l’evento sia stato scelto l’ADI Design Museum di Milano, sede del Compasso d’Oro, il prestigioso riconoscimento che nel 2011 è stato attribuito alla carriera di Walter De Silva. Scorrendo le pagine del libro si può apprezzare un racconto che ha lo scopo di soddisfare la curiosità di chi vuole conoscere meglio il car design e soprattutto i meccanismi che agiscono all’interno di alcune delle case automobilistiche più influenti, attraverso aneddoti ed episodi entusiasmanti che illustrano come nasce lo stile di un’automobile e come si arriva alla sua realizzazione. Ma anche la narrazione delle discussioni, a volte anche piuttosto accese, che portano al raggiungimento di un ragionevole compromesso per portare a compimento il progetto.

 

Ma è anche la storia di come si arriva al vertice della divisione “Design” di una grande Casa automobilistica, dovendo affrontare vere a proprie battaglie all’interno della propria azienda per convincere della validità del progetto l’intero staff dirigenziale, presidenti e amministratori delegati compresi, ben sapendo che lo stile si presta alle interpretazioni più disparate. Sono questi i contenuti della autobiografia tecnica di Walter De Silva, Designer di indiscutibile fama, con esperienze al vertice in un numero impressionante di marchi: Fiat, Alfa Romeo, Audi, Seat, Volkswagen, Skoda, Lamborghini, Bentley e Bugatti, oltre che con contatti dirette in Ducati e Porsche. Una lunga vicenda, raccontata da De Silva in forma brillante e spontanea, nel classico stile dell’autore  che è riuscito a trasferire sulla carta la propria capacità espressiva nel Design, compresi gli stati d’animo, il pathos, umori e malumori, che hanno caratterizzato la genesi delle tante automobili che ha firmato.

 

Il tutto corredato da numerosi disegni originali, pubblicati accanto al testo. Il racconto di De Silva, procede agile grazie alla frammentazione in episodi, molti dei quali vedono protagonisti l’autore e nomi celebri del gotha motoristico mondiale, come gli ingegneri Ghidella e Cantarella (protagonisti del complicato periodo attraversato dal Gruppo Fiat negli ultimi anni dello scorso secolo), l’Avvocato Agnelli e il fratello Umberto su tutti. E poi, i vertici del Gruppo Volkswagen, dove comandava un monarca geniale e assoluto, il professor Ferdinand Piëch, nipote di Ferdinand Porsche. Colui che ha voluto “assolutamente” De Silva nel Gruppo.

 

Ma i veri protagonisti sono naturalmente tutti i celebri modelli del designer milanese, come i prototipi Alfa Romeo Proteo e Nuvola e le berline 156 e 147. Ancor di più i modelli studiati e progettati per il Gruppo VW, tra i quali brilla l’Audi A6 “terza generazione”, sulla quale ha debuttato la celebre calandra definita “single frame”, dal disegno coraggioso, che abbraccia l’intera zona anteriore e che da allora (2004) caratterizza l’intera produzione della Casa di Ingolstadt. Sono ricordi di giornate “infernali”  costellate di successi ma anche di battaglie senza esclusione di colpi per affermare le proprie idee.

 

Ecco gli ingredienti principali che suonano quasi come un vero codice da seguire per comprendere la disciplina del car design e il funzionamento di alcune delle Case automobilistiche in un settore che, nonostante stia vivendo una profonda trasformazione, si fonda ancora sulla passione e la creatività di chi ha il compito di progettare nuovi prodotti, dovendo fare i conti con i vincoli sempre più stringenti imposti dalla transizione verso una mobilità sostenibile che si vorrebbe solo elettrica entro pochi anni.

ANIASA: rinnovato il contratto collettivo del noleggio auto

Aniasa

È stato rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro degli oltre 20.000 addetti del settore dell’autonoleggio, del soccorso stradale e di parcheggi/autorimesse. L’intesa, raggiunta da ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria) e dalle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI prevede aumenti retributivi medi a regime complessivi di 130 euro, l’erogazione di una tantum forfettaria di 560 euro a gennaio ed in più di ulteriori 250 euro sotto forma di buoni acquisto.

L’accordo siglato copre una durata contrattuale di tre anni, dall’1 gennaio 2022 al 31.12.2024, aspetti salienti di questo rinnovo sono stati: gli adeguamenti alle normative vigenti del mercato del lavoro, una più puntuale e dettagliata regolamentazione sul tema degli appalti, con particolare attenzione alle procedure nei cambi di appalto con l’obiettivo di tutelare i livelli complessivi dell’occupazione, anche al fine di evitare l’insorgere di fenomeni distorsivi della concorrenza.

Quindi, la rivisitazione della parte dei diritti e tutele, con particolare riferimento ai congedi maternità e paternità, e in materia di salute e sicurezza sul lavoro con il ruolo attivo che dovrà avere l’Ente Bilaterale per un monitoraggio all’interno del settore.

ANFIA al Governo: “Ecco le priorità per il trasporto merci”

di Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci

 

Il trend di mercato per gli autocarri a novembre risulta complessivamente positivo, con una crescita del segmento dei pesanti in continuità con quanto registrato  nei mesi precedenti, accompagnata da una lieve ripresa del segmento dei medi. Tuttavia, continuano a  pesare le perduranti criticità legate alla carenza e ai prezzi di materie prime e  semilavorati. 

Si ritiene impellente la proroga dei termini di consegna dei beni strumentali oggetto di  credito d’imposta nel 2021 e nel 2022, la cui scadenza è prevista per il prossimo 31 dicembre, per incentivare l’acquisto di veicoli a basse emissioni e rimorchi e  semirimorchi. Una sua mancata proroga rischierebbe infatti di provocare una battuta  d’arresto nella spesa per investimenti da parte delle imprese italiane.

Inoltre, come condiviso in occasione degli incontri che il ministro delle Infrastrutture e  dei Trasporti ha avuto con l’Associazione, si auspica l’adozione di una pianificazione di  lungo termine per le misure di sostegno al settore del trasporto merci. Si chiede infatti  la strutturazione di un piano che, a partire dal 2023 e nell’ottica di promuovere il rinnovo  del parco circolante, preveda lo stanziamento di importanti risorse per incentivare  l’acquisto e il noleggio a lungo termine di veicoli a basse e zero emissioni, come realizzato  da altri Paesi dell’Unione europea.

A ciò si ritiene inoltre necessario aggiungere l’estensione di misure esistenti di supporto all’operatività di questi veicoli e in  particolare la proroga del credito d’imposta sugli acquisti di gas naturale liquefatto  anche al 2023”.