Buon Natale: e che social sia

di Luca Talotta

 

Non c’è Natale senza Babbo Natale, senza i regali, senza l’albero di Natale e la Santa Messa in onore della nascita di Gesù bambino. Ma non c’è Natale nemmeno senza i social network: perché, ci piaccia o meno, su Instagram, Facebook, Twitter e compagnia cantante le foto vestiti di rosso, con le facce sorprese all’apertura dei regali o semplicemente per salutare parenti, amici e followers, proliferano.

Un buon Natale che sia anche social

Poi è chiaro: sta a voi. Se volete condividere sui social il vostro Natale, fatelo. Ma se non lo farete, nessuno vi giudicherà state tranquilli. Dobbiamo uscire da questa dicotomia dove da un lato sembra che per forza «bisogna» condividere; e dall’altro, chi lo fa, non sa stare al mondo, desideroso di mostrare che è bravo, bello, simpatico e che la sua vita è perfetta.

 

No, nessuna di queste cose: i social sono un’arma a doppio taglio, ma sono anche un posto dove bisogna vivere serenamente. Condividendo se si vuole, oppure tenendosi per sé tutto l’amore della propria famiglia. E quindi, fate la scelta giusta. Buon Natale. E che social sia, se volete.

Focus ANFIA: import-export della componentistica

Nel primo semestre 2022, il valore delle esportazioni del settore dei componenti per autoveicoli per codice prodotto (che considera anche i trasferimenti intra-aziendali) cresce del 3,4% rispetto alla prima metà del 2021, ammonta a 11,84 miliardi e vale il 3,9% circa dell’export totale italiano (4% al netto dell’energia), mentre l’import vale 9,19 miliardi di EUR (il 2,9% delle importazioni totali, 3,6% al netto dell’energia) e risulta in aumento del 9,5%.

Il trade della componentistica ha registrato crescite tendenziali dell’8,6% per l’import e dell’1,9% per l’export nel 1° trimestre 2022, mentre nel secondo trimestre l’import e l’export hanno registrato aumenti dei valori, rispettivamente, del 10,4% e del 4,7%. Il trade mantiene un saldo positivo che ammonta a 2,65 miliardi di EUR a fine giugno con un avanzo di 1,19 miliardi di EUR nel primo trimestre e 1,46 miliardi nel secondo.