Brembo “Beyond Greenance Kit Concept”: giù impatto ambientale e costi di manutenzione

Nuove tecnologie consentono a questo concept  kit disco e pastiglia freno di aumentare fino a tre volte la durata media rispetto ad un disco equivalente per il mercato del ricambio, oltre ad abbattere di oltre l’80 per cento le emissioni di PM2,5 e PM10. Mantenendo spazi di arresto e sicurezza su livelli di eccellenza

 

La volontà di ridurre l’impatto ambientale generato dagli impianti frenanti, incrementando allo stesso tempo la durata dei dischi nel tempo e mantenendo la sicurezza su livelli di eccellenza, ha guidato la ricerca di Brembo verso la realizzazione della gamma “Greenance Kit Concept”. Leader a livello mondiale nello sviluppo e nella produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni, la multinazionale bergamasca ha recentemente messo a punto un concept che riesce a garantire significativi miglioramenti in tutte le voci legate all’ambiente, mantenendo inalterate le performance tipiche dei suoi prodotti.

 

I test effettuati testimoniano una riduzione dell’80 per cento delle emissioni di PM2,5 e fino all’83 per cento di PM10 rispetto a un prodotto equivalente di primo equipaggiamento o aftermarket. In vendita dal secondo semestre del 2023, i kit di dischi e pastiglie freno hanno già superato i test su strada effettuati secondo i severi requisiti Brembo, e hanno già ottenuto l’omologazione ECE-R90.

 

 

È una innovativa gamma completa di dischi in lega speciale e pastiglie freno dedicate, sviluppati congiuntamente senza mai perdere di vista la sostenibilità e le prestazioni. Si tratta di una nuova famiglia di prodotti che va ad arricchire ulteriormente l’offerta che Brembo riserva al mercato dei ricambi il cui nome, Greenance, nasce dalla fusione delle parole Green e Performance, apparentemente in contrasto tra loro.

 

Ambiente e prestazioni sono combinati in una soluzione che anticipa le esigenze di basso impatto richieste non solo ai motori termici, e risponde a quelle che sono le aspettative dei clienti e alla volontà di dare un contributo a un ambiente più sostenibile. Il tutto, però, è offerto senza compromettere le prestazioni di frenata che il pubblico si aspetta da kit marchiati Brembo.

 

Il “Greenance Kit Concept”, che rientra nella linea di prodotti Brembo Beyond, testimonia l’impegno costante dell’azienda rivolto alla sostenibilità, cogliendo e anticipando le sfide più complesse che l’industria automobilistica propone. Sono il contributo attivo a una mobilità futura migliore e più sostenibile, con soluzioni innovative e più attente al pianeta. Il deciso contenimento di emissioni  è un risultato importante, ma è combinato con una durata dei dischi che risulta triplicata rispetto a quella che è la vita media attuale. Una caratteristica che migliora i costi di uso e manutenzione di un’auto, un obiettivo che diventa sempre più una priorità per i professionisti e gli automobilisti.

 

 

 

Targa Florio: con ACI torna in grande

Foto: Da sinistra: Angelo Sticchi Damiani, Roberto Lagalla e Angelo Midiri
 

La Targa Florio e Palermo, un connubio inscindibile. La pensa così anche Angelo Sticchi Damiani, presidente di ACI, che nel 2013 ha salvato la manifestazione e iniziato il processo di rilancio di una delle gare più antiche e prestigiose a livello nazionale. L’evento, che fa parte del Campionato Italiano Grandi Eventi, si svolgerà dal 13 al 16 ottobre e toccherà i luoghi dalla forte tradizione automobilistica con il clou sulle Madonie. Sono un centinaio le auto storiche e d’epoca che saranno protagoniste della Targa Florio Classica a cui si aggiungono circa 60 esemplari esclusivi delle super car di Maranello del Ferrari Tribute to Targa Florio.

 

“La Targa Florio ha una storia eccezionale, credo che nel motorismo mondiale, nel motorsport mondiale sia un unicum che, lo dico con orgoglio, l’Automobile Club Italia ha salvato nel 2013 – ha spiegato il presidente di ACI, Angelo Sticchi Damiani -. Ci siamo accollati l’onore di sostenerla in tutti questi anni, abbiamo mantenuto questo feeling parte dal 1906 e arriva ai giorni nostri”.

 

Ad arricchire i motivi sportivi della Targa Florio Classica 2022, ovviamente anche la presenza dei pretendenti al Campionato Italiano Grandi Eventi e della Serie ACI Storico la cui classifica assoluta sarà decisa proprio in Sicilia. “La Targa Florio – ha affermato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – ha segnato un’epopea di grande successo e affermazione della terra di Sicilia e della provincia di Palermo e ha avuto l’onore di accogliere la grande crema internazionale dell’automobilismo competitivo. Oggi, in quella memoria, si promuove la nuova edizione della Targa Florio storica che richiama equipaggi internazionali a Palermo e vede un importante impegno di ACI”.

 

Hanno corso e vinto sullo storico “Circuito delle Madonie” piloti del calibro di Albert Divo, Achille Varzi, Tazio Nuvolari, Stirling Moss, Vic Elford, Graham Hill e Nino Vaccarella solo per citarne alcuni. Proprio al recentemente compianto Vaccarella è intitolata dall’anno scorso la Targa Florio Classica. Tra i grandi piloti in vita che saranno nuovamente alla Targa, spicca Toine Hezemans. Il pluricampione olandese, due volte vincitore del campionato ETCC e che vanta sei partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans, oltre al successo dell’edizione del 1971 della Targa Florio insieme a Nino Vaccarella su un’Alfa Romeo 33/3.

 

La competizione prenderà il via dalla cittadella dell’Università degli Studi di Palermo: “Ingegneria ospiterà questa bellissima manifestazione, ma anche il museo dei motori e dei meccanismi che farà da cornice a questo evento – ha sottolineato Massimo Midiri, rettore dell’Università degli Studi di Palermo -. Collegare il museo dei motori ad una manifestazione sportiva di questa dimensione centra perfettamente tutto ciò che noi intendiamo per terza missione, cioè far conoscere alla comunità, non solo accademica, l’importante di manifestazioni di questo tipo dove l’università entra nelle famiglie, tra la gente comune per raccontare una storia che ha tanti anni. Vedere queste auto del passato e la collezione Ferrari, che è un tributo ad una casa famosa del mondo, rende l’università di Palermo attore e promotore di sport e cultura”.

Giornate Mondiali Guzzi 2022: in 60mila per i primi 100 anni

L’affluenza record registrata all’edizione 2022 delle GMG – Giornate Mondiali Moto Guzzi – è la misura della passione che i Guzzisti hanno per uno dei marchi più nobili e amati al mondo che nel 2021 ha festeggiato i suoi primi cento anni. Sono pochi i brand motociclistici a livello globale in grado di muovere non solo il corpo dei motociclisti con quel sound e quel piacere di guida inimitabili, ma anche l’anima, facendo di Moto Guzzi un vero stile di vita. Un secolo di storia del motociclismo che rappresenta un momento di grande orgoglio per tutta l’industria italiana perché Moto Guzzi ha unito la capacità di guardare sempre avanti e innovare restando fedele ai propri valori e alle proprie tradizioni.

La festa dei primi cento anni, rimandata di un anno a causa della pandemia, era considerata un appuntamento imperdibile per tanti Guzzisti che hanno programmato il proprio pellegrinaggio con anni di anticipo, facendo registrare un sold out totale in tutte le strutture di in riva al Lario. L’evento ha infatti raccolto a Mandello del Lario oltre 60.000 appassionati, molti dei quali rigorosamente in sella alla propria motocicletta, provenienti da ogni parte del globo. Si sono registrate presenze da ogni paese d’Europa, ma anche dagli Stati Uniti, Sud America, Australia e Indonesia.

La nuova e attesissima Moto Guzzi V100 Mandello è stata la protagonista indiscussa dello show di questa edizione: presente all’imbocco della Galleria del Vento nella variante cromatica Rosso Magma e al centro del Village nella colorazione Bianco Polare, ha aperto la grande parata del sabato, alle spalle dei Corazzieri sulle California 1400, guidata da Ewan McGregor che si è poi mescolato tra le migliaia di appassionati visitando Museo e fabbrica.

La relazione tra la Moto Guzzi e l’attore di origine scozzese è autentica e nasce spontaneamente. La sua prima moto, ha spesso ricordato Ewan, fu una Le Mans usata, da allora ha posseduto almeno una dozzina di Moto Guzzi, l’ultima una V85TT. McGregor aveva già raccontato la sua passione per la Moto Guzzi nel road movie “Long Way Down”, quando fece tappa a Mandello del Lario visitando per la prima volta la fabbrica. Qualche mese dopo riapparve in riva al Lario in occasione delle GMG – Giornate Mondiali Moto Guzzi del 2007, rientrando poi a Londra in sella alla sua bianca California Vintage. 

Nelle giornate del 10 e 11 settembre scorsi è stato possibile prenotarsi per l’acquisto di uno dei primi esemplari di V100 Mandello esclusivamente presso lo storico stabilimento di via Parodi. A partire dal 12 settembre, lo speciale programma di prebooking continua online sul sito Motoguzzi.

Il Museo e lo storico stabilimento di Mandello del Lario, dove tutte le Moto Guzzi nascono ininterrottamente dal 1921, hanno registrato l’ingresso di oltre 20.000 persone, numero contingentato per ragioni di capienza massima, che hanno preso parte al ricco palinsesto di eventi dedicati. Il programma prevedeva visite alle linee di assemblaggio motori e veicoli, oltre alla famosa Galleria del Vento. Il Museo si è presentato agli appassionati completamente ripensato nell’esperienza di visita, con la straordinaria collezione di moto suddivisa in tre grandi aree tematiche che riguardano i modelli di produzione, gli esemplari da corsa e i modelli militari.

Al centro del Moto Guzzi Village, nel cuore dello stabilimento, la musica di Virgin Radio si è alternata ai momenti di intrattenimento, come il talk show in cui i responsabili del progetto di V100 hanno spiegato la nuova roadster dell’aquila in tutti i suoi dettagli. In esposizione tutta la gamma attuale e, per la prima volta, anche la neonata V7 Special Edition, caratterizzata da dettagli e componentistica da fuoriserie, oltre a due esemplari di V7 preparate per il Trofeo Fast Endurance e alcune le special realizzate da Filippo Barbacane di Officine Rossopuro.

Per i Guzzisti la musica più gradita è stata quella offerta dalla gamma dei bicilindrici a V (Moto Guzzi V7, V9 e V85 TT) che, messi gratuitamente a disposizione del pubblico, hanno realizzato oltre 800 test ride. 

Mobilità di domani: che sia sostenibile per ogni singola persona

di Raffaele Fusilli, amministratore delegato di Renault Italia

A proposito della mobilità di domani, è necessario agire concretamente al fine di ripensare, rivoluzionare i prodotti e i servizi da offrire per creare una mobilità che sia veramente sostenibile, capace di far muovere persone e idee per un lungo futuro, senza consumare irrimediabilmente risorse naturali e senza peggiorare le condizioni ambientali in cui viviamo e vivranno i nostri figli e nipoti. 

Qui in Italia, vogliamo realizzare una mobilità che sia sostenibile anche per ogni singola persona che sceglie Renault. Per noi, ciò significa offrire prodotti e servizi innovativi che regalino ai nostri clienti un po’ del bene oggi più prezioso: il tempo. Tempo da dedicare a se stessi e alle proprie passioni, tempo per accrescere la qualità della vita, liberando da molte incombenze che oggi il possesso di un’auto porta con sé.

Alfa Romeo Giulia: 450 “pantere” per la Polizia

Si rafforza il sodalizio tra Alfa Romeo e la Polizia di Stato con la nuova fornitura di Alfa Romeo Giulia in livrea bianco-azzurra. La berlina del Biscione è destinata a svolgere il servizio di volante e garantirà il controllo del territorio in tutte le province italiane. Saranno 450 i mezzi che entro la fine dell’anno arricchiranno il parco auto delle Questure italiane, entrando a far parte della famiglia delle “pantere” che hanno scritto la storia della Polizia di Stato e del nostro Paese. Le Giulia della nuova fornitura sono dotate del propulsore 2.0 turbo da 200 cv con cambio automatico a 8 rapporti e trazione posteriore.

È da oltre settant’anni che la Polizia di Stato utilizza automobili e motori Alfa Romeo per garantire la sicurezza dei cittadini. La prima “pantera” è un’Alfa Romeo 1900 del 1952. Dal 1955 il testimone del ruolo passò dalla 1900 alla Giulietta T.I., per arrivare alla Giulia nella motorizzazione da 1600 centimetri cubi che sviluppava una potenza di 92 cavalli. Infine, sono state Pantere della Polizia altre vetture Alfa Romeo, come l’Alfetta, la Nuova Giulietta, l’Alfasud, la 33 che introdusse l’attuale colorazione bianca e azzurra, l’Alfa 90, l’Alfa 75, la 155, la 156 e la 159 anche in versione Sportwagon sino ad arrivare a Giulietta e all’attuale Giulia.

“La fornitura di Giulia rientra nella tradizione delle berline sportive Alfa Romeo al servizio delle Forze dell’Ordine – ha detto Raffaele Russo, Country manager di Alfa Romeo – dagli anni Cinquanta le vetture più veloci e sicure su pista e su strada si dimostrano perfette per servire lo Stato e i cittadini. Nella storia, tutti i nostri modelli più significativi sono stati arruolati e per ogni Alfista questa è una responsabilità e un motivo di grande orgoglio”.