“Pratica Assicurata”: Sermetra e UnipolSai a tutela del Documento di Circolazione

Sermetra Net Service Srl ha creato “Pratica Assicurata”: grazie a una partnership con UnipolSai, cittadini e aziende che per un passaggio di proprietà o un’immatricolazione si affidano alle agenzie che usano i servizi del Gruppo Sermetra Holding sono protetti da un’assicurazione che copre lo smarrimento, il furto e il deterioramento del Documento Unico di Circolazione. In queste eventualità il cliente potrà rivolgersi alle agenzie aderenti all’iniziativa su tutto il territorio nazionale per ottenere gratuitamente il duplicato del documento.

 

La possibilità di offrire al cliente le pratiche assicurate è disponibile per le sole agenzie che utilizzano la piattaforma informatica di Sermetra Net Service. Saranno oggetto della copertura assicurativa i trasferimenti di proprietà e le immatricolazioni di auto e moto. Denis Girola, consigliere delegato di Sermetra Net Service, sottolinea l’importanza della partnership strategica: “Pratica Assicurata è solo la prima di una serie di iniziative che stiamo realizzando assieme a un partner prestigioso come UnipolSai. Vogliamo costruire un’offerta sempre più integrata attorno ai servizi automotive grazie ai nostri asset. L’obiettivo è aiutare le agenzie che utilizzano i servizi del Gruppo Sermetra Holding a differenziarsi dai concorrenti in termini qualitativi e soprattutto offire servizi a valore aggiunto ai consumatori”.

 

Claudio Belletti, Chief Commercial Officer UnipolSai, afferma: “E’ una vera soddisfazione collaborare con il Gruppo Sermetra Holding attraverso una partnership di valore tra due aziende leader in Italia per i servizi legati alla mobilità. Siamo convinti che la polizza “Pratica Assicurata” sarà un’ottima opportunità per offrire un servizio realmente distintivo a tutti i clienti delle agenzie utilizzatrici dei servizi di Sermetra Net Service”. Le agenzie aderenti all’iniziativa saranno identificate dal logo Pratica Assicurata ed attraverso un apposito sito Internet.

ASI AutoShow: 130 gioielli storici per le strade pugliesi

L’Automotoclub Storico Italiano (ASI) e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) hanno rinnovato il protocollo d’intesa siglato nel settembre 2020 per la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico del Paese grazie alle molteplici iniziative promosse dal settore del motorismo storico.

L’incontro tra Alberto Scuro e Antonio Decaro, presidenti di ASI e ANCI, è avvenuto a Bari nell’ambito del convegno intitolato “Economia sociale tra sviluppo e resilienza”, organizzato da ANCI con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con la Camera di Commercio di Bari. Nella stessa occasione è stato presentato “ASI AutoShow”, il grande evento che fino a domenica a domenica 9 ottobre attraverserà la Puglia con un vero museo a cielo aperto composto da 130 auto storiche provenienti da tutta Italia e testimoni di un secolo di produzione automobilistica mondiale. Tutti esemplari certificati, in rappresentanza di 20 differenti marchi nazionali e stranieri, dall’Alfa Romeo 6C 1750 del 1929 alla Toyota MR2 del 2001, spaziando dalle piccole fuoriserie realizzate sulla base della popolare Fiat 600 alle iconiche granturismo come la Jaguar E-Type, dalle esclusive berline di casa Mercedes alle sportive purosangue come la Ferrari Testarossa.

“ASI AutoShow” rientra a pieno titolo tra le iniziative previste dal protocollo d’intesa di ANCI e ASI. Grazie ad ANCI, infatti, si consolida la rete di collegamento tra le realità locali e gli appassionati di veicoli storici, che hanno la possibilità di conoscere, apprezzare e vivere i territori cogliendone le bellezze storiche e naturali con un turismo di tipo lento e consapevole. D’altra parte, iniziative di ASI come l’AutoShow continueranno a fare da volano allo sviluppo dell’indotto generato dal motorismo storico a giovamento della filiera professionale e del comparto turistico. ANCI e ASI, inoltre, lavorano fianco a fianco su provvedimenti legislativi e normativi che tutelino la conservazione e l’utilizzo responsabile dei veicoli storici.

“Il protocollo d’intesa siglato con ANCI . ha dichiarato Alberto Scuro, presidente ASI – ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso virtuoso che la Federazione sta portando avanti in ambito sociale e culturale. Il motorismo storico non è solo passione, ma è un settore che offre grandi opportunità per lo sviluppo del Paese: fa parte delle eccellenze italiane riconosciute in tutto il mondo e come tale sposa alla perfezione missione e obiettivi di ANCI”.

“La bellezza dell’Italia – ha evidenziato Antonio Decaro, presidente ANCI – è nella ricchezza dei suoi scorci, nell’unicità dei suoi borghi, nei paesaggi mai uguali a se stessi. Chi viaggia a bordo dei veicoli storici può goderne da una posizione privilegiata: il rinnovato accordo con chi come l’Automotoclub Storico Italiano rappresenta gli amanti di questi mezzi continuerà a fornire le migliori opportunità per scoprire i mille angoli d’Italia sviluppando il turismo esperienziale. Anci ringrazia ancora Asi per il sostegno e la solidarietà dimostrati ai Comuni nella fase più acuta della pandemia, nella primavera del 2020”.

Regola n.1 per le aziende: guardare sempre al futuro

di John Elkann, presidente di Exor, Stellantis e Ferrari (dall’evento “Italia Tech Week” di Torino)

 

Ci sono momenti nella storia in cui ci sono grandi cambiamenti: la mobilità è un mondo in trasformazione e per noi la fortuna è poter guardare al futuro e spingere sull’innovazione orientandola dove vogliamo. Se io penso alla nostra storia imprenditoriale che si snoda su tre secoli, vedo una richiesta costante di innovazione,  non c’è una ricetta: non c’è un momento migliore da scegliere per innovare, è una mentalità costante. Bisogna essere in sintonia col futuro. Le aziende che durano sono quelle che sono state in grado di guardare al futuro. Il rischio maggiore per le aziende che hanno avuto successo è quello di dormire sugli allori.

Quello che è stato annunciato da Stellantis è molto positivo, va nella direzione di costruire un futuro sostenibile. Torino ha sempre avuto nella sua storia la capacità di inventare e costruire spazi nuovi ed è quello che sta avvenendo a Mirafiori. Tutti i cambiamenti legati all’elettrificazione sono una possibilità di successo in Europa. Non dimentichiamo che la 500 è la Fiat che ha vinto più premi.

Torino ha sempre avuto la capacità di guardare al futuro e di essere un laboratorio. L’attrattività di Torino per viverci e lavorare è molto alta e questo lo vedremo nei prossimi 10 anni. Torino è anche una città dove le dimensioni sono perfette, perché è sufficientemente grande per avere tutto quello che una città ti dà, ma non è troppo grande per averne le complicazioni. Tutto questo può giocare a favore di Torino anche perché quello che era un fattore limitante in passato, cioè la prossimità geografica, oggi non lo è più. Grazie al lavoro da remoto è possibile scegliere dove vivere e dare più peso alla qualità della vita.

Nel percorso di transizione ecologica in atto c’è il potenziale perché possa emergere una “nuova Tesla”. C’è molta eccitazione nella transizione energetica, e non solo per l’auto, a un certo punto immagino che da qui arriverà un’azienda da trilioni di dollari.

Citroën: l’auto “olistica” si chiama OLI

Di Roberta Pasero

 

Liberté, legalité…, sobriété. Vincent Cobée, Ceo di Citroën in Stellantis, durante la presentazione mondiale a Parigi, rivisita il motto rivoluzionario per raccontare OLI, concept car elettrica del marchio francese che s’ispira al principio dell’Enough, ovvero dell’abbastanza.

 

Leggerezza, materiali riciclati, linee verticali, un solo colore, bianco con dettagli arancioni, pezzi trasformisti e bifronti. Una AMI del segmento B. E scolpita sul bagaglio di OLI, il cui nome rimanda all’inizio della parola olistico e alla pronuncia di E di elettrico, che si trasforma in un pickup la scritta “Nothing moves us like Citroën” e il nuovo logo, citazione di quello anni Trenta. 

Flee: se la mobilità sostenibile diventa solidale

FOTO: I partecipanti alla cerimonia di consegna delle vetture

 

La mobilità sostenibile di Flee, progetto di innovazione di Aon Mobility Solutions, diventa anche sociale grazie al supporto al progetto Taxi Solidale lanciato dalla Fondazione Heal, fondata da famiglie di bambini colpiti da tumori cerebrali e da medici e infermieri che quotidianamente operano a favore delle cure e della ricerca in ambito neuro-oncologico pediatrico. Taxi Solidale è un servizio, totalmente gratuito, rivolto a tutti i bimbi e alle loro famiglie che hanno bisogno di recarsi nei centri di cura specializzati in patologie oncologiche pediatriche e che possono trovarsi in difficoltà nell’affrontare spostamenti in una grande città come Roma.

Flee supporterà il progetto mettendo a disposizione una Toyota Rav 4 e un van Mercedes-Benz V 250 che potranno essere utilizzati dagli operatori volontari per accompagnare i piccoli pazienti nei centri di cura specializzati. “Siamo molto grati a Flee che contribuisce in modo concreto al nostro progetto – queste le parole di Serena Catallo, presidente di Fondazione Heal – Quello del Taxi Solidale è già stato un grande successo: ai pazienti e alle famiglie sono stati risparmiati già ben oltre 300.000km. Il progetto, però, adesso ha l’opportunità di crescere, poiché le richieste di trasporto che arrivano alla Fondazione da parte dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, del Policlinico Universitario Agostino Gemelli e delle case-famiglia di Roma continuano ad aumentare. Grazie al supporto di Flee saremo in grado di soddisfare queste richieste potendo usufruire di mezzi nuovi, confortevoli e attenti anche all’ambiente”.

Alle vetture a noleggio a lungo termine, si accompagna anche un’assicurazione completa, che permetterà agli operatori volontari di dare il loro aiuto prezioso in totale sicurezza e tranquillità, potendosi concentrare sul far sentire i bambini e le loro famiglie a proprio agio durante dei momenti così delicati. Per la cerimonia di consegna alla Fondazione dei primi due veicoli Flee, era presente Gabriele Ratti, Head of Affinity, Mobility and DCS Aon, per dimostrare il supporto dell’azienda all’iniziativa e condividere con la Fondazione l’orgoglio di poter partecipare a un progetto così importante per la vita di molte famiglie.

“Aon è da sempre impegnata a livello globale nel dare supporto alle comunità in cui opera, con iniziative volte a migliorare la salute e il benessere delle persone. Siamo onorati di poter contribuire, attraverso Fondazione Heal, alle cure e alla serenità dei bambini e delle loro famiglie in un momento di particolare vulnerabilità”, ha commentato Andrea Parisi, amministratore Delegato di Aon S.p.A.

Ma lo spirito solidale di Flee non si ferma qui. Nel corso dei prossimi mesi, infatti, l’azienda donerà altri veicoli per poter dare ancora di più il proprio supporto a questo progetto. “Sono molto felice di poter contribuire a questa importante iniziativa. Quando sono venuto a conoscenza del progetto ho subito pensato che fosse un dovere per un brand come Flee mettersi a disposizione delle persone che, con il loro lavoro, contribuiscono a fare star meglio i bambini con problemi di salute – aggiunge Gabriele Ratti -. La mobilità sostenibile non è solo ambientale o economica, ma anche sociale. E con questo piccolo contributo vogliamo rendere ancora più concreta questa visione”.