di Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità e Federmotorizzazione
Occorre invertire la rotta, confidiamo nell’Alleanza delle 36 regioni UE dell’Automotive, con la Lombardia ne assume con il nuovo anno la presidenza, perché si avvii un percorso di dialogo comune e di revisione delle decisioni europee. La decarbonizzazione dev’essere raggiunta con un mix di soluzioni, in funzione delle modalità di utilizzo dell’auto, a cominciare dai biocarburanti, e, grazie allo sviluppo tecnologico, dall’idrogeno.
Non sconfessando l’obiettivo, ma interpretandolo sotto il concetto di neutralità tecnologica, ovvero con la ricerca di ogni possibile modalità di trazione e di carburante, che ottenga lo scopo. Il rischio, altrimenti, sarà quello di assistere al declino finale dell’economia automotive europea dando vita al cosiddetto “effetto Cuba”, con l’invecchiamento ulteriore del parco circolante, che è già in atto. La Commissione dovrà, inoltre, anticipare la revisione del programma di elettrificazione del sistema Automotive per congelare le multe milionarie in previsione a carico delle case automobilistiche dal 2025.
Nel 2024 il settore italiano dell’auto vedrà poco meno di 1,6 milioni di immatricolazioni in un anno. Sono dati che confermano l’implosione del mercato, causata dalle scelte UE. Lo conferma anche il dato delle immatricolazioni delle vetture elettriche pure (BEV): 65mila (il 4% del mercato), in lieve calo rispetto al 2023 nonostante gli incentivi alla domanda, e anche negli altri Paesi europei la penetrazione di BEV è lontana dagli obiettivi. La crisi del settore, insomma, e conclamata, con la relativa prospettiva di caduta del PIL e il rischio disoccupazione.
La sciagurata decisione assunta dalla Commissione Europea nel 2019 – con l’imposizione della transizione verso l’elettrico del sistema automotive e il divieto di vendita di vetture endotermiche nuove a partire dal 2035, senza tenere conto dello sviluppo tecnologico, del mercato e delle conseguenze sul settore , ha generato il collasso della produzione automobilistica europea.
Poiché le auto elettriche costano almeno il 30% in più di quelle tradizionali, l’UE ha scavato un solco tra i cittadini ricchi e quelli meno abbienti, lasciando inoltre un enorme vantaggio competitivo alla Cina nel segmento delle vetture endotermiche economiche. La sostenibilità non puo essere solo ambientale, ma, contemporaneamente sociale ed economica.
Foto ufficio stampa Federmotorizzazione

L’Europa contro l’Europa: il conto è arrivato