No incentivi, detraibilità bloccata: noleggio sull’Aventino

di Alberto Viano, presidente di Aniasa

Il nostro Paese è chiamato nei prossimi anni a compiere l’attesa transizione ecologica della mobilità. Proprio per questo
l’esclusione delle auto aziendali e del noleggio dagli incentivi messi in campo dal Governo in questa
primavera rende oltremodo perplessi. Il noleggio, dati alla mano, è il principale strumento in grado di
favorire questa transizione del parco circolante e di accelerare il ricambio dei veicoli più inquinanti.


L’esclusione rivela una visione limitata, ancorata al concetto di proprietà del bene auto, che rischia di
rallentare il passaggio verso un modello di mobilità sempre più pay-per-use, un’evoluzione che porta
con sé evidenti positive ricadute in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza
 dei veicoli, nonché
certezza sul fronte delle entrate tributarie per l’Erario.

 

Alla beffa sugli incentivi se ne aggiunge una seconda, ormai inaccettabile per le imprese italiane che
utilizzano le vetture aziendali: il livello di detraibilità dell’IVA per le imprese clienti, è ancora bloccato al
40% dal 2007, e, di proroga in proroga, confermato almeno fino al prossimo 31 dicembre 2022. Una
penalizzazione che crea forte disparità di trattamento fiscale sui costi di mobilità che le aziende italiane
vivono ogni giorno sulla propria pelle rispetto ai competitors europei, ad esempio, di Spagna, Francia e
Germania che possono detrarre il 100%.

 

Auspichiamo che il Governo nella prossima Legge di Bilancio voglia finalmente
sanare una situazione diventata ormai paradossale per il nostro Paese, anche recependo la nostra
proposta di graduale riallineamento a quanto previsto nei maggiori Paesi europei con una detraibilità
al 100% per i veicoli elettrici, al 90% per gli ibridi e al 60% per gli endotermici.

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