Incentivi in ritardo: e se fosse una manovra elettorale?

Incentivi in ritardo: e se fosse una manovra elettorale?

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

Il mercato automobilistico appare in leggera crescita, ben lontano dal recuperare i volumi ante-Covid e con i nuovi incentivi impelagati da autorizzazioni burocratiche che tardano ad arrivare.

Sembra sempre più evidente che i partiti della maggioranza di Governo intendano sfruttare a proprio vantaggio la visibilità che i media daranno ai nuovi bonus in ottica elezioni europee: potrebbe quindi arrivare nella seconda metà del mese di maggio l’annuncio ufficiale.

Il mercato ha retto soltanto grazie al calendario che ha concesso due giorni lavorativi in più rispetto al 2023 e alla solita robusta iniezione di auto- immatricolazioni. Ma comunque, rispetto al primo quadrimestre 2019, mancano all’appello ben 125.000 targhe.

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