di Mario Verna, manager automotive
Sorpresona? Solo per chi racconta storie sbagliate o è in malafede.
Nel corso di questi anni di delirio collettivo dell’automotive si sono alternati grandi futurologi e profeti del “senza sé e senza ma”, hanno messo in crisi aziende normalmente mettendo nei guai più gli altri che sé stessi.
Ci hanno raccontato che sicuramente i consumatori avrebbero scelto il tutto elettrico, che lo avrebbero fatto perché era una rivoluzione, perché non si può arrestare il cambiamento.
E così per la cosiddetta invasione cinese: ci avrebbero riempito di automobiline a batteria a costi nettamente minori della concorrenza, e certamente i consumatori li avrebbero scelti.Non è andata così, non va così, non andrà così. Bisognerebbe chiedere conto a tutti questi e per chi ha un buon archivio delle dichiarazioni rilasciate negli ultimi anni c’è veramente da sorridere.
Parlate con le persone, ogni tanto prendete un autobus o una metro, fermatevi in un bar e ascoltate con umiltà. La ragione ce l’hanno sempre i consumatori che piaccia o no a questi neo ideologi del nuovo mondo.
Foto fornita da Mario Verna

L’Europa dell’auto: settore all’interno della fase prevedibile