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Taglio di raffinerie e conseguenze: ora si riconoscano come infrastrutture strategiche

Taglio di raffinerie e conseguenze: ora si riconoscano come infrastrutture strategiche

di Gianni Murano, presidente UNEM

 
I dati su gasolio e jet fuel sono la cartina di tornasole della carenza di capacità di raffinazione europea verso gli altri Continenti. L’Europa è stata l’unica a ridurre la capacità di raffinazione negli ultimi anni, mentre altri investivano, e ora ne paghiamo chiaramente le conseguenze. Le politiche energetiche europee, unitamente alle false promesse di una transizione immediata e riduzione dei consumi, hanno fatto indebolire un settore industriale strategico.

Come abbiamo ribadito nel recente confronto dell’8 ottobre con i
ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin, la sicurezza energetica non significa soltanto disporre del greggio, ma anche poterlo trasformare nei prodotti necessari all’economia. Per questo la raffinazione deve essere riconosciuta come
un’infrastruttura strategica europea
e accompagnata nella transizione, evitando ulteriori perdite di capacità produttiva.
 
 

Foto da ufficio stampa UNEM