Il futuro del GPL: l’UE sposi il principio della neutralità tecnologica

Il futuro del GPL: l'UE sposi il principio della neutralità tecnologica
di Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi – Federchimica
 
In una fase caratterizzata da forti tensioni internazionali e da mercati energetici ancora molto sensibili agli equilibri geopolitici, non possiamo affermare che il GPL sia completamente al riparo da qualsiasi rischio di variazione delle quotazioni internazionali del prezzo della materia prima. Nei mesi scorsi anche il GPL ha registrato qualche picco, pur decisamente più contenuto rispetto a quanto registrato da altre fonti energetiche e da altri carburanti. Nessuno oggi può prevedere con certezza quale sarà l’andamento dei mercati nei prossimi mesi e proprio per questo è necessario mantenere uno sguardo realistico.
Ciò non toglie che il GPL continui a rappresentare una delle migliori alternative. Parliamo infatti di una soluzione conveniente, disponibile su tutto il territorio nazionale e con importanti benefici ambientali, grazie a emissioni di polveri sottili estremamente ridotte e a livelli di CO₂ inferiori rispetto agli altri carburanti fossili. Per questo auspichiamo in tempi rapidi che le Istituzioni UE rendano concreta l’attesa revisione del regolamento sulla CO2 in favore dei biocarburanti per la piena affermazione del principio di neutralità tecnologica. Quella del GPL e bioGPL é una tecnologia matura che può dare un contributo concreto alla decarbonizzazione della mobilità, consentendo a milioni di automobilisti di ridurre i costi di utilizzo senza rinunciare alle proprie esigenze di spostamento. 

Non è un caso che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy abbia recentemente deciso di rilanciare in modo strutturale gli incentivi per il retrofit a GPL e gas naturale dei veicoli già circolanti. Il nuovo programma prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro distribuiti nell’arco di cinque anni, un investimento che conferma la volontà di sostenere una tecnologia che continua a offrire vantaggi economici e ambientali concreti. Oggi è possibile convertire a GPL o gas naturale veicoli Euro 3, Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 beneficiando di incentivi statali che consentono ai cittadini di contenere i costi della mobilità e, allo stesso tempo, di migliorare le prestazioni emissive del parco auto esistente. È una misura che sostiene i consumatori, ma anche la filiera industriale italiana della componentistica, della distribuzione e delle officine specializzate nelle trasformazioni.

Allo stesso tempo occorre guardare con attenzione e preoccupazione al futuro dell’autotrasporto, dove non sono valorizzate adeguatamente le alternative. Eppure l’Italia dispone di una delle filiere di GNL e bioGNL più avanzate d’Europa, grazie a investimenti rilevanti nelle infrastrutture di approvvigionamento e distribuzione e a competenze industriali di assoluto valore. Senza misure adeguate a sostegno – a cominciare dall’estensione urgente del credito di imposta per l’autotrasporto anche al GNL ed al bioGNL – rischiamo di perdere posizioni di leadership proprio mentre altri Paesi stanno accelerando. Per questo riteniamo necessarie premialità concrete per le imprese che scelgono mezzi alimentati a GNL e bioGNL, sia nella fase di acquisto sia durante il loro utilizzo. Servono incentivi per il rinnovo delle flotte e strumenti fiscali che contribuiscano a ridurre il differenziale di costo rispetto ai carburanti tradizionali.

 
 

Matteo Cimenti – Foto ufficio stampa Assogasliquidi-Federchimica

 

ACI Milano: in mostra la Ferrari F399 di Schumacher

ACI Milano: in mostra la Ferrari F399 di Schumacher

In occasione dell’imminente Gran Premio d’Italia in programma il 6 settembre all’Autodromo Nazionale Monza, Automobile Club Milano offre a tutti gli appassionati di Motorsport un’opportunità straordinaria. Dal 31 agosto all’8 settembre, nella storica sede di corso Venezia 43, sarà esposta al pubblico la Ferrari F399 1999, la monoposto iconica di Michael Schumacher.

 

L’ingresso è libero e gratuito dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 17:00. Il tributo di Automobile Club Milano a Michael Schumacher e alla Ferrari cade nel trentennale del primo successo in rosso del tedesco, a Barcellona, e vent’anni dopo il suo ultimo trionfo, sempre su Ferrari, nel Gran Premio di Cina del 2006. Inoltre, trent’anni fa, l’8 settembre 1996, Schumacher sulla monoposto di Maranello vinse il suo primo Gran Premio d’Italia. 

 

La Ferrari F399 esposta nel salone di Automobile Club Milano rappresenta uno dei punti più alti della storia della Formula 1. La sua prima gara disputata fu il Gran Premio d’Australia il 7 marzo 1999. Nel Campionato Mondiale di Formula 1 del 1999 ottenne 6 vittorie e tre doppiette, totalizzando 128 punti nel Campionato costruttori: 44 conquistati da Michael Schumacher, 74 da Eddie Irvine e 10 da Mika Salo (che sostituì per sei Gran Premi Schumacher infortunato).

 

Questa straordinaria iniziativa si inserisce nel ricco palinsesto di eventi promossi da Automobile Club Milano per consentire agli appassionati milanesi e ai tifosi della Formula 1 di avvicinarsi al weekend di gara all’insegna del legame storico tra la città di Milano e Autodromo Nazionale Monza.

 

“Ospitare ed esporre al pubblico una Ferrari Formula 1 dell’era Schumacher va oltre il semplice evento: è un vero e proprio atto di celebrazione sportiva, culturale ed emotiva. Le monoposto guidate dal sette volte campione del mondo tra il 1996 e il 2006 non sono semplici auto da corsa: sono monumenti della tecnologia e del design italiano, simboli di un’epoca in cui dominio tecnico, disciplina e passione si sono fusi in un binomio imbattibile. Da un lato la Ferrari, icona assoluta della Formula 1, simbolo italiano di eccellenza e di passione che ha scritto le pagine più gloriose del Motorsport mondiale, dall’altro lato, Michael Schumacher, una leggenda, un uomo che ha rappresentato il battito stesso di un’epoca, capace di trasformare ogni curva in un’emozione e ogni vittoria in un ricordo indelebile nel cuore di milioni di appassionati, di italiani e di ferraristi”, afferma Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano.

 

“Aprire le porte della nostra sede storica e ospitare una monoposto che ha fatto la storia significa restituire ai tifosi e alla città un frammento vivo di un’epopea irripetibile di un binomio eccezionale: il rombo, la passione, il coraggio, il genio ingegneristico italiano che nella Scuderia Ferrari ha trovato la sua espressione più alta”, conclude Meda.

 


Foto da ufficio stampa ACI MILANO