di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA
Se il primo semestre dell’anno si assesta su una variazione positiva del 5,7%, per la seconda metà del 2026 si stima, invece, un rallentamento. Secondo le previsioni di ANFIA, l’anno potrebbe chiudersi poco sopra 10,8 milioni di unità, appena lo 0,5% in più rispetto ai volumi del 2025.
Rispetto ai brand cinesi in Europa, considerando solo i principali Gruppi (Geely Group, BYD, SAIC Motor, Chery Automobile e Leapmotor), si rileva un incremento dei volumi dell’85,6% nel mese, passando da una quota di mercato del 6,4% a giugno 2025 al 10,5% a giugno 2026.
Guardando alle alimentazioni, a giugno la quota dell’elettrico in UE sale al 23,6%, grazie ad un incremento delle vendite del 60,7%. L’Italia, ancora una volta, nonostante la significativa crescita delle immatricolazioni di vetture BEV nel mese (+86,6%), resta in coda agli altri major market, con una quota del 10,2%, a fronte di un mercato composto per quasi la metà da auto ibride.
In riferimento alla revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri e dell’Industrial Accelerator Act, ci auguriamo vengano presto recepite le proposte emendative da noi formulate. Il percorso di decarbonizzazione della mobilità europea va
infatti tempestivamente riformato adottando un approccio pragmatico, condiviso e tecnologicamente neutrale che bilanci obiettivi di sostenibilità ambientale e obiettivi di sostenibilità economica e industriale.
Foto da ufficio stampa ANFIA



