“Estate sicura 2026”: l’asse ACI-ANAS al fianco dei cittadini

"Estate sicura 2026": l'asse ACI-ANAS al fianco dei cittadini

“L’estate è il momento in cui milioni di italiani si mettono in viaggio. Il nostro compito è accompagnarli con sicurezza e responsabilità”. Lo ha detto il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, intervenendo alla conferenza stampa ‘Estate sicura 2026’, organizzata a Roma da ANAS. “ACI è presente sulle strade e sui canali digitali – ha proseguito Geronimo La Russa – con uomini, tecnologia e informazione per aiutare chi parte a farlo in modo intelligente, rispettando le regole, evitando distrazioni, controllando l’auto prima di partire e facendo soste per i lunghi tragitti”.

Il 75% degli italiani, 3 su 4, sceglie l’auto per muoversi in vacanza e il 90% rimane nei confini nazionali, mentre ANAS ha rilevato oltre 330 milioni di transiti sulle strade tra fine luglio e inizio settembre 2025 (+2% rispetto all’anno precedente), con spostamenti sempre più ‘intelligenti’: il 75% delle partenze avviene nei giorni feriali.

“Da 121 anni – ha proseguito Geronimo La Russa – l’ACI è il punto di riferimento istituzionale per chi si muove”. A certificare l’affermazione sono i numeri: un presidio continuo 7 giorni su 7, 24 ore su 24 con il numero verde 803.116 sempre attivo; 2.000 carri ACI per assistenza, depannage e traino; 600 centri di soccorso e 2.000 addetti; 130.000 interventi ogni anno sulle strade; 1.500 delegazioni e 98 Automobile Club provinciali. “Non solo assistenza – ha aggiunto il presidente dell’ACI – visto che oltre il 10% delle chiamate al 803.116 riguarda richieste di informazioni su percorsi, viabilità, itinerari secondari e turistici”.

Il presidio si affianca a una forte attività di prevenzione attraverso l’ecosistema digitale ACI. Luceverde garantisce, infatti, l’infomobilità locale in 33 città, con aggiornamenti in tempo reale su traffico, meteo e viabilità, diffusi via app, social con due novità di quest’anno: Lucy, l’agente virtuale con intelligenza artificiale generativa, e le notifiche predittive sui percorsi impostati. C’è poi ACI Radio, che in DAB+ e web raggiunge 74.000 ascoltatori ogni giorno (+40% in un anno).

Sul fronte dell’educazione stradale, nel 2025 ACI ha coinvolto 389 istituti scolastici, 778 classi e 16.125 studenti. A questi si aggiungono Sara Safe Factor e Ready2Go con 40.000 ragazzi e 1.200 operatori delle Forze dell’Ordine, e i Corsi di Guida Sicura ACI a Vallelunga e Lainate con 12.000 partecipanti.

“Prosegue e si rafforza – ha concluso il presidente La Russa – la collaborazione storica tra ACI e ANAS su infomobilità, sicurezza stradale, gestione del traffico e individuazione delle criticità. L’attuale Accordo Quadro è in fase di rinnovo e prevede scambio dati, campagne di sensibilizzazione e sperimentazione di nuove tecnologie, inclusa la guida autonoma. A testimonianza della sinergia è stato presentato lo spot istituzionale della campagna “Estate Sicura” di ANAS realizzato al Centro di Guida Sicura ACI di Vallelunga. Insieme puntiamo a una cultura della prevenzione che parte dalle scuole e arriva fino alla guida di tutti i giorni. Perché ogni vita salvata è il risultato più importante che possiamo raggiungere”.

 


Foto da ufficio stampa ACI

Tavolo Automotive: sì alla neutralità tecnologica, incentivi pro raffinerie

Transizione automotive; si valorizzino eccellenze e competenze (molte sono italiane)

di Gianni Murano, presidente di UNEM

 
La proposta di revisione del regolamento europeo, che ha come relatore l’On. Massimiano Salini, riconosce il contributo di tutte le tecnologie alla riduzione delle emissioni di CO2, dando un ruolo alle vetture VEEF, ossia quelle alimentate esclusivamente dai cosiddetti “eligibile fuels” (carburanti liquidi e gassosi di natura biologica e rinnovabile) e considerate a zero emissioni.

Non comprendiamo perché i carburanti rinnovabili riconosciuti come strumenti utili alla decarbonizzazione continuino a essere esclusi da importanti misure nazionali come la tassazione agevolata dei fringe benefit delle auto aziendali. È una contraddizione che va superata per rendere le politiche pubbliche coerenti con il principio della neutralità tecnologica e con la posizione italiana nel contesto europeo.

Le raffinerie italiane rappresentano un patrimonio strategico per energia, occupazione e competitività. Servono strumenti che ne accompagnino la trasformazione e valorizzino il contributo che possono offrire alla transizione energetica e all’economia circolare. Non chiediamo corsie preferenziali per una tecnologia, ma pari dignità per tutte le soluzioni che contribuiscono alla riduzione delle emissioni. Questa è la vera neutralità tecnologica.
 

Foto da ufficio stampa UNEM

Sanzioni in Italia: vince l’eccesso di velocità

Sanzioni in Italia: vince l'eccesso di velocità
Fra tutte le sanzioni elevate per violazione del Codice della Strada in Italia, più di una su tre è legata all’eccesso di velocità e, secondo i dati dell’analisi di Facile.it sui rendiconti pubblicati dai Comuni italiani, nel 2025 sono stati oltre 284 milioni di euro i proventi complessivi dichiarati come derivanti dalle multe di questo tipo (art.142 CdS).

Limitando l’analisi ai capoluoghi di provincia, le prime posizioni sono occupate da Firenze, Bologna, Milano, Padova e Genova, che tra autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione hanno registrato proventi per oltre 46 milioni di euro.

Estendendo l’analisi anche ai comuni non capoluogo, nella top 3 troviamo Villapiana (CS), che nel 2025 ha dichiarato proventi per ben 6.990.889 euro, Fiumicino (RM – 6.977.786 euro) e Galatina (LE), con 5.365.680 euro.

L’eccessiva velocità è proprio una delle cause dei sinistri stradali che, durante i mesi estivi, registrano un vero e proprio boom; secondo gli ultimi dati Istat disponibili, a giugno, luglio e agosto dell’ultimo anno di riferimento, si sono verificati più di 48.000 incidenti stradali con lesioni a persone, vale a dire il 28% del totale.

 


Foto di Denny Müller su Unsplash