Pneumatici: i falsi miti smentiti in pista

Pneumatici: i falsi miti smentiti in pista
A Varano de’ Melegari (Parma), Assogomma ha organizzato una serie di prove dinamiche del programma “Pneumatici sotto controllo” per rispondere con i fatti ad alcuni dei dubbi più diffusi tra gli automobilisti.
 
In questo video raccontiamo i test effettuati in circuito: frenata su asciutto e bagnato con pneumatici di diversa data di produzione, comportamento in curva con gomme nuove e usurate montate su assi diversi, guida con pneumatici correttamente gonfiati e sotto-gonfiati, fino alla prova sui consumi.
I risultati confermano che la sicurezza non dipende dagli slogan, ma da controlli semplici e regolari: pressione corretta, battistrada in buono stato, montaggio adeguato e manutenzione. Perché uno pneumatico non ha una data di scadenza legata al DOT, ma può fare davvero la differenza quando viene trascurato.
 
 

Video fornito da Videomotori

L’auto in Italia: perché i dati devono essere ben interpretati

Incentivi esauriti: per l'auto elettrica brusca frenata

di Salvatore Saladino, General Manager di Dataforce Italia 

La fotografia del semestre delle immatricolazioni in Itaia racconta un mercato profondamente sbilanciato con il dato dei privati che va interpretato con prudenza. Le immatricolazioni crescono, soprattutto le elettriche della coda ecobonus 2025, ma non significa necessariamente che stia crescendo la domanda. Dal mercato arrivano segnali molto diversi: il traffico nelle concessionarie resta debole e i portafogli ordini non indicano un’accelerazione della propensione all’diversi: il traffico nelle concessionarie resta debole e i portafogli ordini non indicano un’accelerazione della propensione all’acquisto.

È probabile che una parte importante della crescita rifletta soprattutto una migliore disponibilità di prodotto, politiche commerciali più aggressive e una riduzione delle autoimmatricolazioni, più che un reale rafforzamento della domanda finale. Il noleggio a lungo termine continua a risentire dell’incertezza normativa generata dal nuovo regime del fringe benefit e dall’impasse generata dalla nuova regolamentazione dell’IPT, che qualche ritardo di immatricolazione lo sta generando, mentre il comparto dei veicoli commerciali leggeri è entrato in una vera fase recessiva: otto mesi consecutivi di contrazione rappresentano un segnale che non può più essere considerato congiunturale.

Gli incentivi appena annunciati per i mezzi commerciali elettrici avranno un impatto marginale sui numeri del mercato. Possono aiutare qualche migliaio di acquisti, ma non sono sufficienti per invertire una crisi strutturale. Il primo semestre fotografa un mercato che immatricola più auto, ma che non appare più solido. Le targhe crescono, tuttavia il sentiment della rete vendita continua a essere improntato alla cautela. Se nei prossimi mesi non dovesse ricostituirsi un portafoglio ordini consistente, la seconda parte dell’anno potrebbe risultare molto meno brillante della prima.

 


Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia – Foto da ufficio stampa Dataforce Italia