di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)
Dacia ha abituato ad andare dritto al punto, attraverso vetture che pongono l’accento su pragmatismo,
efficienza e capacità di rispondere in modo mirato e funzionale, oltre che accessibile, alle esigenze degli
automobilisti. Una vocazione che il marchio franco-rumeno conferma ancora una volta con il lancio della
Dacia Striker, un nuovo crossover di dimensioni medie che punta a rompere gli schemi tradizionali,
proponendosi come un’alternativa ai classici SUV, pur adottando alcuni elementi distintivi come la guida
rialzata, a cui si affiancano la spaziosità di una station wagon e l’efficienza nei consumi di una berlina.
efficienza e capacità di rispondere in modo mirato e funzionale, oltre che accessibile, alle esigenze degli
automobilisti. Una vocazione che il marchio franco-rumeno conferma ancora una volta con il lancio della
Dacia Striker, un nuovo crossover di dimensioni medie che punta a rompere gli schemi tradizionali,
proponendosi come un’alternativa ai classici SUV, pur adottando alcuni elementi distintivi come la guida
rialzata, a cui si affiancano la spaziosità di una station wagon e l’efficienza nei consumi di una berlina.
Lunga 4,62 metri, si piazza nel segmento C
Proprio dall’intenzione di unire in un’unica vettura il meglio di tre mondi (SUV, wagon e berlina), prende
forma la Dacia Striker, crossover di segmento C che misura 4,62 metri in lunghezza, ovvero 28 cm più della Duster, e 1,53 metri in altezza, garantendo un’altezza da terra di 20 cm che, insieme alla trazione integrale
disponibile in gamma, rimarca la vocazione a non disdegnare le uscite in off-road.
Profilo allungato e design sorprendente
Esteticamente, la sua natura “ibrida” con influenze di più generi di carrozzeria la ritroviamo espressa nel
design, con la Striker dotata di linea del tetto spiovente sulla coda e lunotto fortemente inclinato che
caratterizzano il tre quarti posteriore della vettura, la parte che più distingue la Striker dal resto della
gamma Dacia. Anche i fanali adottano una grafica inedita, mentre il frontale del nuovo modello resta più
fedele allo family feeling Dacia, con la classica fascia nera tra i gruppi ottici anteriori.
Interni funzionali, spaziosi e tecnologici
Gli interni della Dacia Striker esaltano la spaziosità, con un abitacolo per cinque persone, con bocchette del
climatizzatore bizona sul retro, due prese UBS-C e diverse soluzioni pratiche come il sistema di ganci
YouClip per fissare accessori. Il cruscotto prevede il quadro strumenti digitale da 7 pollici, al quale si
affianca il display centrale touch da 10,1 pollici per l’infotainment che dispone di connettività via wireless
con Android Auto e Apple CarPlay. Particolarmente generoso è il bagagliaio che offre una capacità di carico
che arriva a 600 litri e dispone di un piano di carico modulare.
Tre motorizzazioni
La gamma motori della Dacia Striker è composta da tre opzioni meccaniche. La prima è la mild hybrid-G
140, sistema bifuel benzina/GPL e ibrido a 48 V che eroga 140 CV di potenza, abbinabile sia con cambio
manuale che automatico. C’è poi la versione full hybrid da 155 CV che mette insieme il benzina 1.8 e due
motori elettrici con batteria da 1,4 kWh. A completare la proposta c’è la motorizzazione ibrida, con
trazione integrale, che offre 144 CV di potenza sull’assale anteriore e dispone di motore aggiuntivo da 23
kW sul posteriore e disinnestabile.
Prezzi da sotto i 25.000 euro
La Dacia Striker punterà anche sull’accessibilità in termini di prezzo, con un listino che, in attesa di
ufficializzazione, partirà da meno di 25.000 euro. Le prime consegne del nuovo crossover di Dacia sono
previste per l’inizio del 2027.
Foto (credit: Dacia.it)



