Si è chiusa a Milano un’edizione particolarmente significativa di #FORUMAutoMotive, che si è confermato, una volta di più, uno dei principali momenti di confronto per la filiera automotive italiana. L’iniziativa ha riunito istituzioni, industria, associazioni e analisti attorno a un messaggio condiviso: il settore ha raggiunto un punto critico e necessita di una svolta immediata.
Il titolo dell’evento, “Automotive 2026, la svolta è adesso. Non c’è più tempo!”, ha sintetizzato il clima che ha attraversato le due giornate milanesi, caratterizzate da un appello unitario all’Unione Europea per rivedere con la massima urgenza le politiche industriali e regolatorie. Al centro del dibattito, il rallentamento del mercato europeo, la pressione competitiva dei costruttori cinesi e l’impatto della transizione energetica su occupazione e filiera.
I dati presentati dalle principali società di consulenza (Bain & Company, Dataforce, AlixPartners con Gianluca Di Loreto, Salvatore Saladino e Dario Duse) hanno evidenziato uno scenario di stagnazione dei volumi e di crescente perdita di competitività, con i brand cinesi destinati ad aumentare significativamente la propria quota di mercato in Europa entro il 2030.

Ampio spazio è stato dedicato agli impatti industriali e occupazionali, con la partecipazione di figure istituzionali e rappresentanti della filiera. Tra i protagonisti Guido Guidesi, Marco Bonometti e Ferdinando Uliano, affiancati dagli eurodeputati Paolo Borchia e Carlo Fidanza. Il confronto, aperto da Emanuele Cordone (AilxPartners), ha messo in luce la necessità di una strategia europea più pragmatica, capace di coniugare sostenibilità e competitività.

A rappresentare l’intera catena del valore della mobilità sono intervenuti, tra gli altri, Massimo Artusi, Maria Rosa Baroni, Fabio Bertolotti, Simonpaolo Buongiardino, Matteo Cimenti, Italo Folonari, Gianni Murano, Fabrizia Vigo, Roberto Pietrantonio, Fabio Pressi e Attilio Pogliani, a testimonianza di una filiera sempre più compatta nel chiedere interventi urgenti.

La seconda giornata ha ampliato lo sguardo su innovazione, tecnologie e scenari globali, con la partecipazione di Geronimo La Russa, presidente ACI, e di esponenti dell’industria e della ricerca come Guglielmo Caviasso, Matteo Motta, Fabio Pressi e Toni Purcaro. Focus anche su design e creatività con Roberto Giolito, Fabrizio Giugiaro, Fausto Capelli e Chris Bangle.

A suggellare l’evento, la consegna, a margine della prima giornata, del Premio speciale #FORUMAutoMotive a Maria Conti, a capo della comunicazione di Ferrari, un riconoscimento che ha valorizzato eccellenza e visione nel settore.
A premiare la qualità dei contenuti e l’autorevolezza dei relatori è stata un’ampia cornice di pubblico e una presenza qualificata di giornalisti che hanno contribuito a generare una copertura mediatica da record per l’evento. Senza dimenticare il coinvolgimento dei giovani di alcuni degli istituti impegnati nella loro formazione e specializzazione (Accademia Formativa Martesana-Gorgonzola, Fondazione ITS AMMI, Consorzio ENFAPI Treviglio, ENAIP Lombardia e Scuola di Giornalismo “Walter Tobagi”), che hanno partecipato con attenzione ai lavori.

Il promotore di #FORUMAutoMotive Pierluigi Bonora e la project manager Donatella Tirinnanzi ringraziano David Giudici, Marco Marelli, Umberto Zapelloni e Luca Talotta per il loro contributo attivo ai dibattiti, relatori, politici, ospiti, giornalisti e ufficio stampa per aver contribuito al successo dell’edizione 2026 che ha consolidato ulteriormente il proprio ruolo di piattaforma di dialogo autorevole, capace di unire posizioni diverse attorno a un obiettivo comune: rilanciare il futuro dell’automotive italiano ed europeo in un contesto globale sempre più competitivo e complesso.
Le immagini dell’evento sono disponibili nella gallery dell’evento: https://forumautomotive.eu/galleria-foto/