Automotive e futuro: aggregarsi per restare competitivi

AlixPartners rafforza il team Automotive: Di Loreto è Partner & Managing Director

di Gianluca Di Loreto, partner di Bain & Company

 
A Milano si è tenuto l’incontro annuale 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼 𝗕𝗮𝘀𝗲 𝗗𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, organizzato da “𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗔𝘂𝘁𝗼𝗡𝗲𝘄𝘀” per approfondire i temi principali che riguardano la distribuzione auto. Insieme a molte aziende concessionarie abbiamo provato a “collegare i puntini” di quanto sta accadendo al settore automotive, 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝗼-𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗶𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗮𝗿𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.
 
Dopo il Covid la filiera italiana dell’auto ha capito che aggregarsi è l’unica via per restare competitivi in un settore governato più dalle leggi che dalla volontà dei Clienti; un settore dove bisogna coniugare dimensione e agilità per fronteggiare nuovi concorrenti e nuove regole del gioco.
 

Foto ufficio Stampa Bain & Company

Industrial Accelerator Act UE: primo importante passo pro competitività

Industrial Accelerator Act: da Bruxelles un segnale di svolta
La Commissione europea ha pubblicato l’Industrial Accelerator Act (IAA), proposta di regolamento finalizzata a istituire un quadro di misure per accelerare la transizione alla decarbonizzazione e l’innovazione nelle industrie europee dei settori strategici, tra cui l’automotive. ANFIA accoglie con favore l’approvazione della proposta, portata avanti insieme a CLEPA, dell’introduzione di regole di contenuto locale di componentistica come prerequisito di accesso dei veicoli prodotti in UE a incentivi pubblici, appalti e flotte aziendali, che rende questa proposta legislativa un primo importante passo nella direzione di preservare il tessuto industriale della filiera automotive europea e rafforzarne la competitività nell’attuale scenario internazionale.
Le politiche di valorizzazione del contenuto locale rappresentano infatti uno strumento chiave per garantire che la trasformazione del settore avvenga mantenendo in Europa la creazione di valore strategico.
Garantire una quota di almeno il 70% di produzione di parti e componenti realizzati in Europa – considerando che il 75-80% del valore di un veicolo è rappresentato dalla componentistica – significa rafforzare la sovranità industriale del continente, tutelare l’occupazione qualificata e preservare competenze tecnologiche strategiche, stimolando la produzione di veicoli e stabilizzando gli investimenti industriali.
In linea con quanto proposto dalla Commissione in merito ai requisiti relativi alla batteria, è fondamentale il massimo impegno di imprese e istituzioni per garantire, nei prossimi anni, lo sviluppo di una solida e competitiva filiera europea delle batterie: sostenere la produzione di celle, materiali attivi, sistemi di gestione e componentistica correlata è condizione essenziale per consolidare la competitività del settore nel lungo periodo. Fondamentali, a questo scopo, gli accordi internazionali per l’approvvigionamento di materie prime strategiche.
Contando sull’impegno e sul lavoro che ANFIA intende continuare a dedicare al riguardo, la proposta può certamente essere ancora migliorata, specificando che il criterio del contenuto locale venga riferito ai fornitori di primo livello (Tier1) e all’ultima trasformazione sostanziale in UE e accogliendo la proposta di adottare un’esenzione per i piccoli costruttori di veicoli commerciali leggeri che producono in UE dagli obblighi di “union origin requirements” per la partecipazione a gare di appalto ed incentivazioni pubbliche, considerando la peculiarità di questo specifico comparto e il numero ridotto di produzioni che lo caratterizza.

In merito all’ambito applicativo geografico, la posizione dell’associazione resta ferma sulla necessità di un’applicazione esclusiva nell’Unione Europeo, allargata al massimo al Regno Unito.

 

Foto da ufficio stampa ANFIA

Gruppo Costruttori ANFIA: Ranieri Niccoli al vertice

Gruppo Costruttori ANFIA: Ranieri Niccoli al vertice
Ranieri Niccoli, Chief Manufacturing Officer di Automobili Lamborghini, è stato nominato Presidente del Gruppo Costruttori dell’Associazione. Ranieri Niccoli succede ad Umberto Tossini, a cui ANFIA e le aziende associate rivolgono un sentito ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto a favore della rappresentanza della filiera produttiva italiana degli autoveicoli in un momento particolarmente delicato e ricco di sfide per i player del settore.
“È per me un onore accettare il ruolo di Presidente del Gruppo Costruttori di ANFIA, succedendo a Umberto Tossini – ha dichiarato Ranieri Niccoli -. Viviamo una fase di forte complessità per il settore, che rende ancora più necessario un impegno concreto dei Costruttori verso l’innovazione e verso scelte industriali in grado di accompagnare l’evoluzione tecnologica in atto”.
“L’automotive ha un ruolo strategico per l’Italia e per l’Europa e oggi più che mai è fondamentale ripartire dalla solida cultura industriale del saper fare, profondamente radicata nel nostro Paese e che deve essere sostenuta e valorizzata per dare alle nostre imprese l’opportunità di affrontare al meglio le sfide future”.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA

L’energia vista da tedeschi e cinesi: chi perde e chi vince

Competitività e nodo Cina: Toyota dà la sveglia ai giapponesi, ma l'Europa...
di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET
 
Negli anni ’90 la Germania produceva oltre 150 TWh di energia nucleare. La Cina appena 13 TWh. Oggi lo scenario si è ribaltato. La Cina ha costruito il più grande programma nucleare civile del mondo. La Germania ha spento le proprie centrali consapevolmente per pura ideologia politica ispirata alla decrescita felice.

Due scelte opposte. Due visioni industriali diverse. L’energia non è ideologia. È competitività industriale. Senza energia stabile e abbondante non esistono più industria, trasporti, logistica e crescita economica.

La domanda per l’Europa è semplice: produrre energia o continuare solo a regolamentarla quando ce l’ha.

 

Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group

Peugeot 308: il restyling di metà carriera aggiorna la best-seller del Leone

Peugeot 308: il restyling di metà carriera aggiorna la best-seller del Leone
di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)
 
La Peugeot 308, uno dei capisaldi dell’attuale gamma di successo del Leone che ha contribuito in modo decisivo alle fortune del marchio francese oggi parte del Gruppo Stellantis, si aggiorna con il restyling di metà carriera che va a rinnovare il design, la tecnologia di bordo e la gamma di motorizzazioni che punta forte sulla versatilità, con l’intento di intercettare al meglio le esigenze di un target di clienti molto ampio.

In tale ottica s’inserisce la disponibilità del motore Diesel, che continua ad avere un ruolo importante
all’interno della gamma. La Peugeot 308 MY 2026 propone la gamma come la conosciamo, ovvero confermando la disponibilità sia della versione berlina cinque porte che della station wagon, configurazione quest’ultima che recita un ruolo da protagonista nel segmento flotte e nella clientela business.

Design rinnovato e firma luminosa hi-tech

La rivisitazione estetica della nuova Peugeot 308 parte dal nuovo muso della vettura con il logo del Leone retroilluminato (di serie sugli allestimenti più ricchi) che trova posto al centro di una calandra
completamente ridisegnata con trama ad effetto tridimensionale e linee che convergono verso il centro.
Nell’anteriore della Peugeot 308 edizione 2026 spiccano poi i nuovi gruppi ottici con fari Matrix LED, più sottili e inclinati, con la consueta firma luminosa a “tre artigli”, che caratterizza anche il posteriore con fanali che si allungano sul portellone. Nel raffinato look degli esterni risaltano le superfici “total black” che hanno sostanzialmente preso il posto delle cromature che caratterizzavano il modello precedente.

Nuovi sono anche i cerchi in lega da 17 o da 18 pollici, ottimizzati per l’aerodinamica. La nuova Peugeot 308 SW, che misura 27 cm in più in lunghezza rispetto alla berlina, dispone di un bagagliaio con capacità di carico di 608 litri (che scendono a 548 litri per la versione ibrida plug-in), contro i 412 litri della cinque porte (361 litri per la PHEV). Tra le novità ci sono anche due nuove tinte carrozzeria: blu Lagoa e blu Ingaro.
 
Interni evoluti e i-Cockpit aggiornato

Nell’abitacolo della nuova Peugeot 308 l’evoluzione principale riguarda l’aggiornamento dell’i-Cockpit, con il volante compatto ridisegnato e la strumentazione digitale con schermo da 10 pollici rinnovato da grafica 3D più fluida. Evoluzione tecnica che ha coinvolto anche il display centrale da 10 pollici con sistema i-Connect Advanced migliorato in reattività e funzioni, con l’integrazione anche di ChatGPT per comandi vocali più evoluti.

Sotto lo schermo al centro della plancia rimangono gli i-Toggles, i tradizionali tasti personalizzabili di Peugeot. A bordo della nuova 308 cresce anche la qualità di materiali, con i sedili ergonomici certificati AGR a garanzia di comfort elevato, mentre rivestimenti in Alcantara e cuciture Adamite rendono ancora più raffinati gli interni degli allestimenti GT e GT Exclusive (che si affiancano alle versioni Style, Allure e Business).


Gamma motori completa

La nuova Peugeot 308 propone diverse motorizzazioni, con una gamma che comprende il Diesel 1.5 da 130 CV con cambio automatico a 8 rapporti, il mild-hybrid da 145 CV, l’ibrido plug-in da 195 CV e la versione elettrica E-308 con 156 CV ed un’autonomia massima dichiarata di 450 chilometri. La versione più potente della gamma della Peugeot 308 edizione 2026 è la variante plug-in hybrid da 195 CV che combina un motore turbo  benzina di 1.6 litri da 150 CV, un’unità elettrica da 125 CV e una batteria da 17,2 kWh, permettendo di guidare in elettrico per circa 85 km, secondo quanto dichiarato dalla Casa francese.
 

Foto da ufficio stampa Peugeot