UIGA: le 5 finaliste della prima edizione di “Moto Europa 2026”

UIGA: le 5 finaliste della prima edizione di "Moto Europa 2026"

Il presidente di UIGA. Gaetano Cesarano

 

La sfida è ormai entrata nel vivo, e l’appuntamento per scoprire chi si aggiudicherà il titolo di “Moto Europa 2026” è sempre più vicino. Dopo la selezione delle cinque finaliste, ormai il momento decisivo è prossimo, con l’annuncio della vincitrice durante la manifestazione Motodays organizzata da Fiera di Roma dal 6 all’8 marzo.

Organizzato da UIGA, l’Unione italiana giornalisti dell’automotive, il riconoscimento Moto Europa 2026 è alla sua prima edizione e d’ora in avanti verrà attribuito annualmente al modello che meglio avrà saputo lasciare il segno nell’anno precedente l’assegnazione.

A decretare quali moto si contenderanno il titolo 2026 è stata una giuria composta dai soci UIGA insieme agli opinion leader del settore scelti tra tecnici, addetti ai lavori e comunicatori. Sulla base dei loro voti sono state selezionate le cinque finaliste tra gli oltre quaranta modelli commercializzati in Europa nel 2025. Si tratta (in rigoroso ordine alfabetico) di Aprilia Tuono 457, BMW R 1300 GS, Ducati Multistrada V4, Royal Enfield Bear 650 e Yamaha R9.

 
Scelte da chi vive tutti i giorni di moto

“La scelta delle finaliste – ha spiegato Gaetano Cesarano, presidente di UIGA – non è stata semplice, anzi è stato piuttosto complesso decidere quali modelli preferire. Alla fine sono emerse le moto che si distinguono per innovazione, qualità, piacere di guida e capacità di interpretare le esigenze del mercato europeo contemporaneo”.

Del resto, il premio Moto Europa nasce per celebrare l’eccellenza motociclistica attraverso il giudizio di chi “vive” le moto ogni giorno, con competenza professionale ma anche con autentica passione.

“Uno degli elementi distintivi del premio Moto Europa – ha proseguito Cesarano – è la sua indipendenza. Infatti, non è legato ad alcuna testata giornalistica e viene gestito in modo autonomo da UIGA con la sua giuria di giornalisti esperti e opinion leader”.

 
Una votazione aperta a tutti

Opinion leader e giornalisti iscritti a UIGA sono chiamati a esprimere la loro preferenza per la vincitrice, ma non saranno solo gli addetti ai lavori a votare, in quanto tutti gli appassionati potranno esprimere la loro preferenza e scegliere la loro moto preferita direttamente a Motodays nel corso del primo giorno di fiera o collegandosi sin d’ora al sito www.premiomotoeuropa.it

Seguendo l’esempio del premio Auto Europa, il voto della “giuria popolare” si sommerà così al giudizio degli esperti per decretare la vincitrice di Moto Europa 2026.

 


Foto da ufficio stampa UIGA

La mobilità entro il 2040: stop alla gestione per compartimenti stagni

La mobilità entro il 2040: stop alla gestione per compartimenti stagni

L’Advanced Propulsion Centre UK (APC) e Zenzic hanno pubblicato un rapporto completo “Future of Mobility” che delinea una strategia intersettoriale volta a decarbonizzare i trasporti in conformità con gli impegni netti zero. Il futuro della mobilità: Vision 2040 definisce una strategia incentrata sul Regno Unito per trasformare il trasporto su strada in un ecosistema integrato e senza soluzione di continuità, sicuro, efficiente, sostenibile e inclusivo.

 

Dott. Hadi Moztarzadeh, responsabile delle tendenze tecnologiche presso APC: “Questa iniziativa congiunta mira ad affrontare la convergenza delle missioni di zero emissioni nette e di mobilità automatizzata connessa (CAM)verso un ecosistema di trasporto sostenibile, garantendo crescita economica, rigenerazione ambientale e accesso universale”.

“Entro il 2040, secondo il rapporto, la mobilità non opererà più in compartimenti stagni. Al contrario, funzionerà come un sistema unificato e orchestrato, in cui gli spostamenti saranno prevedibili, convenienti e accessibili”.

“Per raggiungere questo obiettivo sono necessari cambiamenti radicali, resi possibili da quattro pilastri interconnessi delineati nel rapporto che definiscono l’ecosistema futuro: Intelligenza orchestrata, Mobilità rigenerativa, Infrastruttura vivente e Mobilità inclusiva e resiliente”

“Il futuro della mobilità non riguarda solo veicoli e tecnologie, ma sistemi interi. Entro il 2040, i trasporti convergeranno con l’energia e le infrastrutture digitali, creando una rete prevedibile, sostenibile e inclusiva”. Questo rapporto rappresenta un invito all’azione per la collaborazione intersettoriale, evidenziando opportunità e tecnologie abilitanti e priorità politiche”.

 


Foto da ufficio stampa 

Rimorchi e semirimorchi: si estenda la lunghezza massima degli autoarticolati

Rimorchi: rallenta il mercato e incentivi 2025 esauriti in 4 secondi

di Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE. 

 
Accogliamo con favore la buona performance di gennaio, che riflette ancora lo slancio del trend positivo e del portafoglio ordini maturato nel corso dello scorso anno. Con l’avanzare dei mesi, tuttavia, intravediamo un possibile rallentamento delle immatricolazioni, con il rischio di un ritorno del mercato in territorio negativo.

Il rallentamento potrebbe accentuarsi qualora dovessero allungarsi i tempi di attuazione del Fondo straordinario destinato al trasporto merci da 590 milioni di euro, istituito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che rappresenta finalmente uno strumento concreto e con un orizzonte pluriennale per il rinnovo del parco.
 
Un differimento delle misure rischierebbe di generare un effetto attesa, con possibili ripercussioni sul mercato nei prossimi mesi dovute al rallentamento degli ordini e il rinvio nella pianificazione degli investimenti da parte delle imprese.

UNRAE esprime apprezzamento per l’attenzione mostrata dal MIT in merito al tema della lunghezza massima degli autoarticolati, già elevata – a partire dal 2021 – a 18,75 metri. La recente Circolare ministeriale e l’intervento presso la Camera hanno ribadito le iniziative finora adottate per consentire la circolazione dei complessi veicolari fino a 18,75 metri e la necessità di armonizzare il quadro regolamentare, ricondotta ai provvedimenti di attuazione della Legge di revisione del Codice della Strada.

Riteniamo che sia ora il momento di intervenire, cogliendo l’opportunità offerta dall’imminente proroga del termine per l’adozione dei Decreti Legislativi attuativi della riforma del Codice della Strada. Il necessario aggiornamento del Regolamento di Esecuzione potrà finalmente garantire la piena applicazione della normativa che estende la lunghezza massima degli autoarticolati da 16,50 a 18,75 metri, consentendo anche l’immatricolazione degli Eurotrailer.
 

Foto da ufficio stampa UNRAE