Autocarri: inizio d’anno ok, ora svecchiare il parco

Trasporto merci: si attendono Ecobonus e misure fiscali

di Luca Sra, delegato ANFIA per il trasporto merci. 

 
L’andamento positivo delle immatricolazioni di autocarri nel primo mese di quest’anno, seppur con un forte rallentamento rispetto ai risultati dei mesi precedenti, testimonia la capacità del comparto di investire nella transizione sostenibile che va debitamente supportata da politiche pubbliche mirate.

Nel rinnovare quindi l’apprezzamento per lo stanziamento di 590 milioni di euro per un programma straordinario per il rinnovo del parco mezzi, è fondamentale richiamare l’attenzione su alcuni elementi cruciali affinché questo strumento sia efficace nel promuovere un reale svecchiamento delle flotte dell’autotrasporto.

 
Primo tra tutti, il rispetto del principio di neutralità tecnologica, riconoscendo in particolare il contributo che i biocarburanti (come il biometano e l’HVO) già apportano in termini di riduzione delle emissioni di CO2. In secondo luogo, sarà necessario includere nel perimetro della misura strumenti ulteriori di diffusione delle motorizzazioni a zero emissioni come il noleggio a lungo termine.

Si auspica, pertanto una rapida attuazione di questo strumento che ne permetta una prima operatività già nel corso del 2026, a cui sarà importante accompagnare anche politiche fiscali di supporto agli investimenti in beni strumentali sostenibili”.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA

Auto usate: mercato solido, più spesa e nuove sfide

Auto usate: mercato solido, più spesa e nuove sfide

Il mercato delle auto usate continua a rappresentare una colonna portante della mobilità italiana, confermandosi anche nel 2025 come un settore solido, dinamico e capace di intercettare bisogni reali degli automobilisti. In un contesto segnato da incertezze economiche, transizione energetica ancora incompiuta e prezzi del nuovo sempre più elevati, l’usato resta la scelta più pragmatica per milioni di famiglie. I dati dell’Osservatorio di AutoScout24, basati su elaborazioni su fonte ACI, offrono una fotografia chiara del presente e indicazioni altrettanto nette su ciò che accadrà nel primo semestre 2026.

Nel 2025 i passaggi di proprietà al netto delle minivolture hanno raggiunto quota 3.221.145, con una crescita del +2,1%rispetto al 2024. Un risultato tutt’altro che scontato, che dimostra come l’auto usata sia ormai una scelta strutturale e non più una semplice alternativa al nuovo. Dietro questi numeri c’è un mercato che evolve, con consumatori sempre più informati, budget in aumento e aspettative elevate in termini di sicurezza, comfort e affidabilità.

 

Un mercato che cambia senza strappi

La prima evidenza che emerge riguarda la continuità delle scelte. Gli italiani, anche guardando al primo semestre 2026, restano fortemente orientati verso brand tradizionali, che concentrano il 92% delle intenzioni di acquisto. Tuttavia, accanto a questa solidità, si intravede un cambiamento graduale ma significativo: i nuovi brand, in particolare di origine orientale, raggiungono l’8% delle preferenze, segnale di una curiosità che inizia a trasformarsi in domanda reale.

Si tratta ancora di numeri contenuti, ma il trend è chiaro. La crescita delle richieste per questi marchi nell’usato ha registrato un +75% rispetto all’anno precedente. Un dato che va letto con attenzione e senza allarmismi: il mercato dell’auto usata, per sua natura, è più conservativo, ma non impermeabile alle trasformazioni che stanno interessando il nuovo. L’arrivo progressivo di veicoli provenienti da leasing e noleggio è destinato ad aumentare la presenza di questi brand anche nella seconda mano.

 

Diesel e benzina restano centrali

Uno degli aspetti più dibattuti riguarda le alimentazioni. Anche in questo caso, il quadro che emerge è improntato al pragmatismo. Diesel e benzina continuano a dominare le preferenze: 42% per il diesel e 31% per la benzina. Le ibride si fermano al 13%, mentre l’elettrico resta marginale, con appena il 2% delle intenzioni di acquisto.

Colpisce soprattutto il dato legato all’esperienza diretta: anche dopo un utilizzo significativo di un’auto elettrica, quasi otto automobilisti su dieci dichiarano che non la acquisterebbero. Un segnale che va oltre il tema dei prezzi o dell’autonomia e chiama in causa infrastrutture, tempi di ricarica, affidabilità percepita e adattabilità alle reali esigenze di mobilità quotidiana. L’usato, ancora una volta, si conferma come il termometro più sincero delle scelte degli italiani.

 

L’usato come leva per svecchiare il parco auto

Uno dei ruoli più importanti del mercato dell’auto usata è quello di contribuire allo svecchiamento del parco circolante. Un terzo degli acquirenti dichiara infatti di voler sostituire un’auto diventata troppo vecchia, spesso con oltre 13 anni di anzianità, con un modello più recente, idealmente entro i 6 anni di vita.

Il dato assume un valore strategico se si considera che in Italia circolano oltre 17,5 milioni di vetture con più di 15 anni, pari al 42% del totale. In questo scenario, l’usato recente rappresenta una soluzione concreta per migliorare sicurezza ed efficienza, senza gravare eccessivamente sui bilanci familiari. Una dinamica che merita attenzione anche sul piano delle politiche pubbliche, perché capace di produrre benefici ambientali e sociali immediati.

 

SUV protagonisti, ma non unici

Guardando ai segmenti, i SUV si confermano al primo posto con il 59% delle preferenze. Seguono le berline (27%), le station wagon (17%) e le monovolume (13%). Più contenuto l’interesse per le city car (8%), mentre coupé e cabrio restano scelte di nicchia.

Il successo dei SUV nell’usato riflette una tendenza ormai consolidata: spazio, versatilità e posizione di guida rialzata continuano a essere elementi chiave, anche quando si acquista una vettura di seconda mano. Allo stesso tempo, la varietà dell’offerta dimostra come il mercato sia in grado di rispondere a esigenze molto diverse, senza appiattirsi su un unico modello di mobilità.

 

Si spende di più, ma si pretende di più

Il budget medio destinato all’acquisto di un’auto usata è cresciuto dell’11%, raggiungendo quota 20.000 euro, in linea con il prezzo medio delle vetture presenti sulle principali piattaforme online. Un aumento che non va letto come semplice inflazione, ma come investimento in qualità.

Per il 76% degli acquirenti, i dispositivi di sicurezza attiva sono considerati fondamentali. Cresce anche l’attenzione per il cambio automatico (49%), per le dotazioni di comfort come il keyless o i tergicristalli automatici (48%) e per i sistemi di infotainment, ormai percepiti come irrinunciabili. L’auto usata, insomma, non è più sinonimo di rinuncia, ma di scelta consapevole.

 

I modelli e i marchi più venduti

Nel 2025 la Fiat Panda si conferma l’auto usata più venduta in Italia, seguita da Fiat 500 e Lancia Ypsilon. Una classifica che racconta molto delle preferenze degli italiani, ancora fortemente legate a modelli compatti, affidabili e dal costo di gestione contenuto. Sul fronte dei marchi, Fiat domina il mercato, davanti a Volkswagen e Ford, confermando il peso dei costruttori storici.

 

Differenze territoriali

A livello geografico, il mercato mostra dinamiche interessanti. La Lombardia guida per numero assoluto di passaggi di proprietà, seguita da Lazio e Campania. In termini di crescita, spiccano Sicilia, Sardegna e Trentino-Alto Adige, mentre il Molise registra un lieve calo. Dati che riflettono differenze economiche, demografiche e infrastrutturali, ma anche un diverso approccio all’auto come bene necessario.

 

Uno sguardo al futuro prossimo

Il mercato dell’auto usata si avvia verso il 2026 con basi solide e una capacità di adattamento che lo rende centrale per il sistema automotive italiano. La tenuta dei brand tradizionali, la crescita graduale dei nuovi marchi, il ruolo chiave nel rinnovo del parco circolante e un consumatore sempre più esigente delineano uno scenario complesso ma tutt’altro che stagnante. Più che una fase di transizione, l’usato sembra vivere una stagione di maturità, in cui equilibrio e realismo guidano le scelte.

 


Foto da ufficio stampa Autoscout