Auto elettrica e futuro: subito una pianificazione strategica dei supporti alla domanda

Auto elettriche: Sud e compatte spingono il mercato italiano
di Fabio Pressi, presidente di Motus-E
 
In una fase di profondi cambiamenti tecnologici come quella attuale, gli strumenti incentivanti devono essere calibrati per dare stabilità e prevedibilità al mercato, facilitando la pianificazione tanto per i consumatori quanto per l’industria. Anche in Italia occorre una pianificazione strategica dei supporti alla domanda, che non devono distorcere il mercato, ma sostenerlo e accompagnarlo gradualmente verso l’elettrico. Accanto ai bonus per i privati, è indispensabile una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, che aiuterebbe le aziende e faciliterebbe la creazione di un mercato dell’usato elettrico ampio e variegato, a beneficio di tutti i cittadini.
 
La traiettoria tecnologica del settore è sotto gli occhi di tutti e i risultati dell’ultima survey dell’Osservatorio TEA, presentati al MIMIT, indicano che la filiera automotive nazionale non sta investendo abbastanza sull’innovazione, il che rischia di tradursi in prospettiva in una perdita di competitività pericolosissimaIn quest’ottica, bisogna superare i dibattiti ideologici e lavorare tutti insieme con pragmatismo a un grande piano di rilancio dell’industria italiana, che dialoghi con le ambizioni dell’Europa e pesi adeguatamente l’urgenza di governare, e non subire passivamente, una transizione tecnologica globale inarrestabile.
 
I costi energetici in relazione alla ricarica elettrica: su questo aspetto, in particolare, gli operatori della ricarica pubblica italiani pagano l’elettricità molto di più di quanto avvenga in altri grandi Paesi europei, con riflessi inevitabili sugli utenti finali. Su questo punto sarà determinante il contributo del regolatore. Anche perché, come forse non tutti sanno, sulla ricarica elettrica in Italia gravano già oggi oneri fiscali e parafiscali persino superiori rispetto ai carburanti tradizionali.
 

Foto da ufficio stampa

Automobile club d’Italia: La Russa si è insediato alla presidenza

Cultura, innovazione, educazione stradale: il nostro impegno con i giovani

Geronimo La Russa si è insediato alla presidenza dell’Automobile club d’Italia, dopo il completamento dell’iter di ratifica parlamentare successivo all’elezione del 9 luglio scorso, con oltre il 78% dei 2.112 voti dell’assemblea ACI.

Nato a Milano il 2 aprile 1980, Geronimo La Russa, sposato, due figlie, è avvocato, già presidente dell’Automobile club di Milano e vicepresidente dell’Automobile club d’Italia.
È uno dei fondatori, inoltre, di ACI Storico, grande cultore di motori e corse sportive, e a lui si deve anche la nascita di ACI Radio.
 
 

foto_Geronimo_La_Russa_web – Da ufficio stampa ACI