Il Tavolo automotive: bene i sostegni per le ricariche domestiche e condominiali

Mercato Italia in rialzo: ma non siamo tranquilli...

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
Dopo le difficoltà del 2025, questo primo risultato positivo di gennaio del mercato in Italia alimenta la speranza che l’anno in corso possa mostrare un primo, graduale ma significativo, recupero del mercato, anche grazie all’atteso lancio di nuovi modelli in produzione nel nostro Paese e all’implementazione delle misure di sostegno previste dal Fondo automotive del MIMIT, di cui è stata resa nota la programmazione pluriennale delle risorse fino al 2030.

Al Tavolo dello scorso 30 gennaio abbiamo evidenziato, tra gli altri provvedimenti, la bontà del pacchetto di incentivi di cui i cittadini potranno usufruire per l’installazione delle infrastrutture di ricarica domestiche e condominiali, che riteniamo essere uno strumento importante per avvicinare sempre più i consumatori alla mobilità elettrica.


In riferimento al Pacchetto Automotive UE, abbiamo invece sottolineato con decisione quanto è importante che la revisione del Regolamento sulle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri prenda una direzione chiara e pragmatica in tempi rapidi, al fine di orientare correttamente i consumatori.
 
Per questo, chiediamo che venga applicato da subito il principio di neutralità tecnologica – riconoscendo il contributo dei carburanti rinnovabili fin dall’entrata in vigore della revisione e introducendo un carbon correction factor (CCF) che consenta di calcolare il contributo di riduzione delle emissioni dei veicoli alimentati con carburanti rinnovabili (liquidi e gassosi) – e che vengano rivisti i target al 2030 e al 2035.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA

Confcommercio Mobilità: benvenuta FIGISC (gestori carburanti)

Bollo auto: l'abolizione è un sostegno concreto per i cittadini
Foto: Simonpaolo Buongiardino confermato presidente
 
Entra a far parte di Confcommercio Mobilità, FIGISC, la Federazione italiana dei gestori carburanti di impianti stradali, arricchendo ulteriormente la vasta filiera delle Federazioni di categoria che già aderiscono a Confcommercio Mobilità: Federmotorizzazione (autoveicoli e motocicli) Assocamp (veicoli per il campeggio), Federacma (macchine agricole e da giardino), AIPARK (operatori sosta e mobilità) e ADQ (autodemolizioni).
 
“L’ingresso di FIGISC in Confcommercio Mobilità – afferma Simonpaolo Buongiardino, rieletto Presidente di Confcommercio Mobilità – costituisce un passaggio strategico che rafforza la nostra capacità di rappresentare in modo unitario il mondo della mobilità. In ConfMobilità si condividono valori, obiettivi e volontà di affrontare insieme le sfide della transizione ambientale con la tutela delle imprese del comparto”.

Sfide ed evoluzione al centro dell’assemblea elettiva di Confcommercio Mobilità che ha confermato all’unanimità Simonpaolo Buongiardino, Presidente. A completare il nuovo Consiglio: Ester Bordino (Presidente Assocamp); Gianfrancesco Di Nardo (Segretario Generale Federacma); Fabio Mosconi (Presidente AIPARK); Ruggiero Delvecchio (Presidente ADQ) ai quali si aggiunge Bruno Bearzi (Presidente FIGISC).

In assemblea si è sottolineato il confronto costante nel tempo con le istituzioni sui temi della decarbonizzazione e dell’innovazione tecnologica ed è stato ricordato l’evento dei 10 anni di Confcommercio Mobilità “con l’obiettivo – rimarca Buongiardino – di arrivare a una modifica delle scelte ideologiche compiute dalla Commissione Europea in tema di Green Deal per arrestare il serio declino che il
comparto ha subito in questi ultimi anni. La nostra azione, insieme alle altre principali associazioni e alle Istituzioni, ha prodotto un primo risultato concreto: la modifica del programma di elettrificazione con una, seppur iniziale, apertura alla neutralità tecnologica da noi sempre sostenuta e invocata. Da questo primo passo dobbiamo consolidare un cambiamento più profondo e definitivo che consenta il rilancio dell’industria automobilistica europea”.
 

Foto da ufficio stampa Confcommercio Mobilità

L’auto e il futuro: Francia e Germania interlocutori chiave

Roma, ZTL a pagamento per le auto elettriche: un vero disincentivo alla transizione

di Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE

 
In una fase particolarmente delicata per l’automotive europeo, è fondamentale che l’Italia possa dialogare con i principali partner europei partendo da riferimenti comuni. Oggi il mercato italiano delle ECV si attesta intorno al 15,3%, contro il 27% o 30% di Paesi come Francia e Germania, che rappresentano interlocutori chiave nelle prossime discussioni sul futuro del settore.
 
Per colmare questo divario servono strumenti concreti ed efficaci: una riforma mirata della fiscalità delle flotte aziendali – intervenendo su detraibilità dell’IVA, deducibilità dei costi e tempi di ammortamento – può dare un impulso immediato al mercato, accelerare il rinnovo del parco circolante e favorire la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni, nel rispetto di un approccio pragmatico e di neutralità tecnologica.
 

Foto da ufficio stampa UNRAE

DR Automobiles Group: 20 anni e un 2025 da record

DR Automobiles Group: 20 anni e un 2025 da record

Nel panorama automotive italiano, il 2025 di DR Automobiles Group, con al vertice Massimo Di Risio, si chiude come un anno spartiacque. I numeri parlano chiaro e raccontano una crescita costruita nel tempo, coerente con una strategia industriale che ha saputo intercettare le esigenze del mercato senza inseguire mode effimere. Oltre 34.000 veicoli immatricolati e un fatturato complessivo di 1,3 miliardi di euro rappresentano non solo un record, ma anche la conferma di un percorso iniziato vent’anni fa e oggi pienamente maturo.

La keyword DR Automobiles Group diventa così sinonimo di consolidamento, visione industriale e attenzione concreta al cliente finale, in un settore che vive una fase di transizione complessa tra nuove normative, cambiamento delle alimentazioni e sostenibilità economica.

 

Un’offerta tecnologica ampia, senza forzature ideologiche

Uno degli elementi che distingue DR Automobiles Group è la scelta di non puntare su una sola soluzione tecnologica, ma di offrire tutte le alimentazioni oggi disponibili sul mercato: benzina, benzina/GPL, diesel, full hybrid, plug-in hybrid e full electric. Una pluralità che rispecchia fedelmente le reali esigenze degli automobilisti italiani, ancora lontani da una transizione uniforme.

In questo contesto, la scelta strategica del bi-fuel benzina/GPL, supportata dal sistema Thermohybrid, si è rivelata particolarmente efficace. Non si tratta di un ripiego, ma di una risposta concreta al tema dei costi di utilizzo e delle emissioni, senza sacrificare accessibilità e semplicità. Non sorprende che circa l’80% delle immatricolazioni del gruppo sia rappresentato proprio da modelli bi-fuel.

 

DR 5.0 e DR 6.0: il GPL protagonista del mercato italiano

La validità di questa strategia trova conferma anche nei dati di mercato. DR 5.0 e DR 6.0 figurano stabilmente nella Top 10 delle auto a GPL più vendute in Italia, un risultato che rafforza il posizionamento del brand in un segmento spesso sottovalutato, ma centrale per una mobilità più equilibrata.

In un momento storico in cui il costo dell’auto nuova è diventato una barriera per molti, il GPL continua a rappresentare una soluzione concreta e immediatamente disponibile, senza dipendere da infrastrutture ancora incomplete o da incentivi discontinui. DR ha scelto di presidiare questo spazio con coerenza, raccogliendone oggi i frutti.

 

Investimenti su omologazioni e post-vendita: le fondamenta del futuro

Il 2025 non è stato solo un anno di risultati commerciali. DR Automobiles Groupe ha concentrato una parte significativa delle proprie risorse su investimenti strategici, in particolare sui processi di omologazione Euro 7, anticipando un passaggio normativo che metterà sotto pressione molti costruttori.

Parallelamente, il gruppo ha avviato una profonda riorganizzazione del post-vendita, spesso anello debole del settore. Un management completamente rinnovato, un nuovo sistema operativo per la gestione dei ricambi e la realizzazione di un impianto automatizzato che affianca quello inaugurato appena due anni fa rappresentano segnali chiari: la crescita non può prescindere dalla qualità del servizio nel tempo.

Questo approccio rafforza la fiducia del cliente e contribuisce a costruire valore di marca, soprattutto in una fascia di mercato dove affidabilità e assistenza fanno la differenza tanto quanto il prodotto.

 

Sei brand, 23 carline e una rete capillare

Oggi DR Automobiles Groupe gestisce sei brand distinti – EVO, DR, Sportequipe, Tiger, ICH-X e Birba – per un totale di 23 carline. Una struttura articolata che consente di coprire segmenti diversi, dal city SUV alle proposte più orientate al tempo libero, mantenendo un’identità chiara per ciascun marchio.

La presenza sul territorio resta uno dei pilastri del modello DR: 412 dealer e 421 centri di assistenza compongono una rete capillare, fondamentale per sostenere i volumi e garantire continuità nel rapporto con il cliente. Un asset spesso sottovalutato, ma decisivo soprattutto in un mercato come quello italiano.

 

L’Europa nel mirino: il 2026 come anno chiave

Dopo aver consolidato la propria posizione in Italia, lo sguardo del gruppo si sposta oltreconfine. Nel 2026 è previsto un deciso potenziamento del mercato estero, con una divisione dedicata che, dopo Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia, accompagnerà l’ingresso in Belgio, Francia e Germania.

Una sfida ambiziosa, che richiederà adattamento e solidità industriale, ma che si inserisce in un percorso di crescita graduale e strutturata. In un’Europa dell’auto sempre più frammentata, la capacità di offrire soluzioni pragmatiche potrebbe rivelarsi un vantaggio competitivo.

Il bilancio del 2025 racconta quindi più di un semplice anno positivo: descrive un gruppo che ha scelto di crescere senza strappi, difendendo il valore dell’industria automobilistica e dimostrando che, anche in una fase di profonda trasformazione, la concretezza può ancora essere una strategia vincente.

 


Foto da sito Lulop