Auto e norme UE capestro: sindacati in piazza a Bruxelles

Auto e norme UE capestro: sindacati in piazza a Bruxelles
Ecco Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm, a Bruxelles in occasione della giornata di mobilitazione europea organizzata da IndustriAll Europe. La crisi del settore automotive, determinata dalle regole ideologiche del Green Deal, è al centro della protesta che vedrà i sindacalisti incontrare alcuni eurodeputati.
 
Lo slogan della manifestazione è “Uniti per la difesa di buoni posti di lavoro e investimenti”.

L’auto in auto: sull’elettrico si rischia è diventare un Paese di secondo piano

Crisi di Hormuz e carburanti alle stelle: si applichi la clausola di salvaguardia nazionale

di Fabio Pressi, presidente di Motus-E

 
I primi mesi del 2026 continueranno a beneficiare della corsa agli incentivi di ottobre, ma in prospettiva il ritardo sulla mobilità elettrica dell’Italia rischia di tornare ad aumentare. In mercati come Francia e Spagna gli incentivi all’elettrico sono stati confermati in toto e stanno contribuendo in modo decisivo alla tenuta del mercato auto complessivo, mentre in Germania sono stati addirittura reintrodotti i bonus con oltre 3 miliardi di fondi, nonostante la poderosa crescita messa a segno dall’elettrico anche senza agevolazioni all’acquisto.

In assenza di una accurata pianificazione degli strumenti di supporto alla domanda, l’Italia rischia seriamente di diventare un Paese di secondo piano nello scacchiere automotive europeo. C’è l’urgenza di un intervento sulla fiscalità delle flotte aziendali caldeggiato da numerosi stakeholder nel recente Tavolo Automotive, anche in considerazione dei target proposti da Bruxelles per questo decisivo canale di mercato, che in Italia poggia ancora su un impianto normativo fermo agli anni ‘90.
 

Foto da ufficio stampa MOTUS-E

Ok gli incentivi sui retrofit a gas: ora si faccia valere il principio dei biocarburanti

Il futuro del GPL: l'UE sposi il principio della neutralità tecnologica

Soddisfazione per l’annuncio fatto dal Ministro Urso durante il Tavolo Automotive sulla ripresa degli incentivi al retrofit a gas delle auto con una dotazione complessiva nel quinquennio 2026-2030 di 21 milioni di euro. Si tratta di una misura attesa da consumatori e industria di distribuzione e componentistica. Forte auspicio di vederla operativa già dai primi mesi del 2026 con estensione a veicoli Euro 3 e a quelli intestati a persone giuridiche. Necessario in sede UE far prevalere neutralità tecnologica e ruolo biocarburanti.

 

È questo il commento, in sintesi, di Assogasliquidi-Federchimica presente il 30 gennaio al Tavolo Automotive del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I gas liquefatti GPL e GNL – sempre più bio e rinnovabili – sono soluzioni pronte e già oggi in grado di ridurre le emissioni di CO₂ e gli inquinanti locali nel trasporto leggero e pesante. Le alimentazioni a GPL sono scelte da milioni di consumatori per la convenienza economica. La possibilità di trasformare a gas un’auto circolante garantisce anche automobilisti e famiglie che non possono permettersi l’acquisto di una nuova auto.

 

Assogasliquidi chiede ora che i gas liquefatti vengano posti al centro delle politiche nazionali ed europee a supporto del settore automotive. Sul fronte europeo, l’associazione valuta positivamente l’apertura della Commissione UE sulla revisione del Regolamento CO₂ per i veicoli leggeri, ma ritiene insufficiente l’attuale impostazione, che limita il contributo dei carburanti rinnovabili solo dal 2035 e con quote marginali.

Tra le proposte avanzate: target più realistici (-75% al 2035); riconoscimento immediato dei carburanti RED compliant; introduzione carbon correction factor; introduzione nuova categoria veicoli carbon neutral fuel considerati 0 emission; revisione del Regolamento con cadenza biennale.

 

Per i veicoli pesanti, Assogasliquidi apprezza l’introduzione di maggiori flessibilità nel sistema di banking and borrowing, ma il principio di neutralità tecnologica impone una revisione organica del regolamento comunitario per abilitare biocarburanti e renewable fuels, anche in questo caso tramite l’introduzione del Carbon Correction factor.

 

Infine, Assogasliquidi evidenzia l’urgenza di istituire un Fondo nazionale per lo sviluppo dei gas liquefatti bio e rinnovabili (bioGPL, bioGNL, DME rinnovabile), indispensabile per centrare i nuovi obiettivi fissati dal PNIEC e dalla RED III e garantire al settore trasporti carburanti a sempre minore impatto carbonico.

 


Matteo Cimenti – Foto ufficio stampa Assogasliquidi-Federchimica