SC01: la sportiva elettrica compatta cinese che punta all’Europa

SC01: la sportiva elettrica compatta cinese che punta all’Europa
di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)
 

Si chiama SC01 ed è una nuova auto sportiva, di dimensioni compatte e con alimentazione 100% elettrica, ideata e progettata da un start-up cinese, la Tianjin Gongjiangpai Auto Technology (TGAT), e prodotta in Cina da JMEV, che presto arriverà sul mercato europeo, con una produzione limitata a 1.000 esemplari destinati al Vecchio Continente, con quest’ultimi che saranno assemblati in Italia.


Ispirata alle forme filanti dei jet da combattimento

La SC01, che per forme e proporzioni a qualcuno potrebbe ricordare sportive d’altri tempi come la Lancia Stratos, trae in realtà ispirazione dal mondo dell’aeronautica militare, in particolar modo dai jet da combattimento, riprendendo alcuni elementi stilistici, come nel caso dei gruppi ottici posteriori che integrano le uscite d’aria, che combinano design e funzionalità, essendo una soluzione che permette di incrementare le performance aerodinamiche dell’auto.

Grazie a questo tipo di accorgimento, la SC01 beneficia di un’aerodinamica maggiore che sfrutta la zona di bassa pressione nella parte posteriore del veicolo, migliorando l’aspirazione del radiatore. Dal collegamento diretto tra presa d’aria e sezione posteriore è così possibile creare un percorso di flusso
continuo a tutto vantaggio della dinamica del veicolo.


Peso inferiore a 1.400 kg, potenza di 429 CV e 0-100 sotto i 2,9 secondi

In attesa di conoscere i dettagli sulle caratteristiche tecniche, che saranno annunciati più avanti, in vista del debutto della SC01 in Europa che avverrà entro il 2026, sappiamo che la SC01 adotterà la trazione integrale, fornendo al guidatore la possibilità di scegliere, attraverso un comando manuale, di disattivare uno dei due assi ed usare esclusivamente la trazione anteriore o posteriore.

Uno dei fattori sui quali punterà la SC01 è la leggerezza, come racconta il suo peso che sarà inferiore a 1.400 kg, elemento decisivo per rendere la sportiva elettrica cinese decisamente reattiva e scattante, per un’auto che disporrà di 429 CV di potenza complessiva. La SC01 è capace di un’accelerazione 0-100 km/h sotto i 2,9 secondi, dato col quale può reggere il confronto con le auto sportive europee di pari livello.

 
 

credit: SC01.eu

L’auto in Europa: cosa chiede ANFIA alla Commissione UE

Mercato Italia in rialzo: ma non siamo tranquilli...

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

In linea con le previsioni, l’Europa dell’auto chiude il 2025 al di sotto degli 11 milioni di unità (+1,8%). Il mese di dicembre prosegue il trend di lieve crescita (+5,8%) evidenziato nel secondo semestre dell’anno.

Nota positiva per le vetture elettriche, la cui quota nel 2025 sale al 17,4% contro il 13,6% del 2024, pur restando al di sotto del target di CO2 previsto al 2025. Grazie anche al contributo delle ibride plug-in (9,4% di quota), le auto ricaricabili rappresentano nell’anno oltre un quarto delle immatricolazioni (26,8% di quota).

In questo contesto, ribadiamo che la proposta di revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri presentata dalla Commissione europea lo scorso dicembre risulta inefficace rispetto alle reali esigenze che la transizione del settore automotive ha messo in evidenza in questi anni.

Tra le nostre richieste, l’estensione della flessibilità sulle sanzioni a 5 anni, l’abbassamento dei target affinché restino ambiziosi ma realistici, maggiore spazio alla neutralità tecnologica prima del 2035 e l’introduzione di un carbon correction factor (CCF).

Infine, considerata la complessità del processo di decarbonizzazione del trasporto su strada, è impensabile realizzarlo soltanto attraverso l’imposizione di target all’industria. Occorre agire anche sul parco circolante europeo incentivandone in maniera strutturale il rinnovo.

 


Foto da ufficio stampa ANFIA