Transizione green e scelte politiche: ci vuole una mobilità più neutrale

Kimi leggendario: oltre il migliore dei sogni

di Geronimo La Russa, presidente eletto di ACI

 
Nella sede dell’ACI – Automobile Club d’Italia, abbiamo avuto il piacere di ospitare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, all’evento “Il futuro dei trasporti: per una vera neutralità tecnologica in Europa”. Organizzato da NGV Italy, l’Osservatorio per la Neutralità Tecnologica nei Trasporti e WEC Italia – Comitato Italiano del World Energy Council, il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni di categoria e mondo accademico, con un focus centrale sulla decarbonizzazione dei trasporti. Un tema fondamentale per la transizione energetica europea e per le scelte politiche e industriali che plasmeranno la mobilità del futuro.

Il Ministro Salvini ha ribadito l’importanza di unire ambizione climatica, competitività economica e neutralità tecnologica in tutti i settori della mobilità, da strada a mare, cielo e rotaia, per costruire un futuro più sostenibile e innovativo.

Un passo importante verso una mobilità più neutrale ed efficiente in Europa.

 

Foto da ufficio stampa ACI

OMR e Scuderia Ferrari HP: insieme per guardare sempre avanti

OMR e Scuderia Ferrari HP: insieme per guardare sempre avanti

Con la presentazione della SF-26, la nuova monoposto della Scuderia Ferrari HP per il Campionato del Mondo di Formula 1 2026, si apre un nuovo ciclo tecnico per la Formula 1 e prosegue una collaborazione di lungo corso che vede OMR Automotive al fianco della Scuderia di Maranello come Team and Technical Partner.

Una partnership costruita nel tempo, che non si limita a consolidare l’esperienza maturata, ma continua a evolversi attraverso ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico.

«La nostra collaborazione con Ferrari è una storia lunga, iniziata cinquant’anni fa, che ci vede sempre al fianco di Ferrari, pronti alle continue sfide che ogni giorno dobbiamo affrontare», ha dichiarato Marco Bonometti, Presidente e CEO di OMR Automotive. «Non ci si ferma mai davanti ai risultati raggiunti. È questa la forza di una partnership che continua a guardare al futuro, unendo eccellenza tecnica e visione industriale».

Con la stagione 2026, OMR Automotive rinnova il proprio impegno al fianco della Scuderia Ferrari HP, confermando una collaborazione che unisce tradizione e innovazione nel laboratorio tecnologico più avanzato del motorsport e che rappresenta la vera eccellenza del Made in Italy.

 


Foto da ufficio stampa OMR

Rc auto, premio medio a 629 euro: nel 2026 rincari per oltre mezzo milione di automobilisti

Rc auto, premio medio a 629 euro: nel 2026 rincari per oltre mezzo milione di automobilisti

Il 2026 non parte sotto i migliori auspici per una parte consistente degli automobilisti italiani. Oltre 500.000 assicurati dovranno infatti fare i conti con un aumento del premio Rc auto, conseguenza diretta di un sinistro con colpa dichiarato nel corso del 2025 e del conseguente peggioramento della classe di merito. Una dinamica che si inserisce in un contesto tariffario già complesso, segnato da equilibri fragili e da nuove pressioni sui costi.

Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a dicembre 2025 il premio medio Rc auto in Italia si è attestato a 629,24 euro. Un valore in crescita rispetto a sei mesi prima, ma ancora inferiore su base annua rispetto a dicembre 2024. Numeri che raccontano un mercato apparentemente stabile, ma attraversato da tensioni che potrebbero emergere con maggiore forza nei prossimi mesi.

 

Rc auto, prezzi in equilibrio ma con margini ridotti

L’andamento delle tariffe Rc auto negli ultimi mesi mostra una lenta ma costante risalita. Il confronto semestrale evidenzia un aumento dell’1,51%, segnale che le compagnie stanno progressivamente assorbendo costi più elevati, legati soprattutto alla gestione dei sinistri. Il calo su base annua, invece, suggerisce che il mercato non è ancora entrato in una fase di rincari generalizzati come quelli osservati in passato.

Secondo Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it, il quadro resta però delicato: «Il calo della frequenza dei sinistri è un segnale incoraggiante e potrebbe contribuire a una maggiore stabilità dei prezzi. Tuttavia, il valore medio dei risarcimenti resta elevato e continua a pesare sui bilanci delle compagnie».

A questo si aggiunge un ulteriore elemento di incertezza: dal 1° gennaio 2026 è aumentata l’imposta che grava su alcune garanzie accessorie, come assistenza stradale e infortuni conducente, con un’aliquota salita al 12,5%. Un dettaglio che rischia di tradursi in premi complessivi più alti, soprattutto per chi sceglie coperture più complete.

 

Sinistri con colpa: chi vedrà aumentare il premio

Il nodo centrale riguarda gli automobilisti che nel 2025 hanno denunciato un incidente con colpa. A livello nazionale, la percentuale è pari all’1,54%, ma il dato medio nasconde forti differenze territoriali. Alcune regioni mostrano una maggiore incidenza di sinistri, con un impatto diretto sul costo delle polizze nel 2026.

La Liguria guida la classifica, con oltre il 2% degli assicurati destinati a cambiare classe di merito in peggio, seguita da Marche e Sardegna. Al contrario, Calabria, Basilicata e Friuli-Venezia Giulia si collocano tra le regioni con le percentuali più basse, segno di una minore frequenza di incidenti con responsabilità dichiarata.

Analizzando il dato su base provinciale, emergono situazioni ancora più marcate. Fermo, Imola e Cagliari sono tra le province con il maggior numero di sinistri con colpa, mentre Vercelli, Pordenone e Reggio Calabria risultano tra quelle con la minore incidenza.

 

Età, genere e lavoro: il profilo degli automobilisti più esposti

Lo studio di Facile.it consente anche di tracciare un identikit dell’assicurato più esposto al rischio di rincaro. Dal punto di vista del genere, la percentuale di sinistri con colpa è leggermente più alta tra le donne rispetto agli uomini, un dato che va letto alla luce delle diverse modalità di utilizzo dell’auto e dei contesti di guida.

L’analisi per fasce d’età mostra invece una tendenza chiara: con l’aumentare dell’età cresce la probabilità di denunciare un sinistro con colpa, con un picco tra gli over 75. Fanno eccezione gli automobilisti tra i 35 e i 44 anni, che risultano essere la fascia più “virtuosa”.

Anche la professione incide in modo significativo. Gli agenti di commercio risultano la categoria con la percentuale più elevata di sinistri dichiarati, seguiti da pensionati e impiegati. Un dato che riflette un utilizzo più intenso del veicolo, spesso quotidiano e su lunghe percorrenze.

 

Un 2026 da affrontare con maggiore attenzione

Il quadro che emerge è quello di un mercato Rc auto in bilico tra stabilità e nuovi aumenti. Il calo dei sinistri rappresenta una buona notizia, ma non basta a compensare l’aumento dei costi di gestione e della pressione fiscale sulle garanzie accessorie. Per molti automobilisti, il 2026 sarà quindi un anno in cui valutare con maggiore attenzione la propria polizza, confrontare le offerte e verificare se tutte le coperture incluse siano realmente necessarie.

In un contesto in cui anche pochi euro possono fare la differenza sul premio finale, conoscere le dinamiche della classe di merito e l’evoluzione del mercato assicurativo diventa uno strumento fondamentale per difendere il proprio budget.

 


Foto da ufficio stampa Facile.it

Volvo EX60: alimentazione elettrica e tecnologia avanzata per il nuovo SUV

Volvo EX60: alimentazione elettrica e tecnologia avanzata per il nuovo SUV

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

Volvo ha svelato ufficialmente la EX60, il suo nuovo SUV elettrico di medie dimensioni, che punta a definire il nuovo standard del segmento, con caratteristiche avanzate che pongono il modello del marchio svedese ai vertici della categoria per quanto riguarda l’autonomia di percorrenza, la velocità di ricarica e la tecnologia presente a bordo.
 
La Volvo più tecnologica di sempre
Con tutte le carte in regola per diventare uno dei pilastri della gamma Volvo dei prossimi anni, la EX60 si presenta come la vettura più tecnologica che sia mai stata realizzata dalla Casa scandinava. Il nuovo SUV elettrico dispone della nuova architettura HuginCore, una piattaforma hardware e software sviluppata internamente da Volvo che integra un “cervello elettronico” centrale, controller di zona e software evoluto. Questa struttura consente aggiornamenti over-the-air, permettendo all’auto di migliorare nel tempo con nuove funzioni e ottimizzazioni.
 

Autonomia fino a 810 km, anche in versione Cross Country
Uno dei punti di forza della Volvo EX60 è l’autonomia. Grazie alla nuova architettura elettrica, la Volvo EX60 può raggiungere fino a 810 km con una singola carica nella versione con due motori, quindi a trazione integrale. Lunga 4,80 metri, con un passo di 2,97 metri, la EX60 si colloca nel segmento dei SUV medio- grandi, ma appare visivamente più compatta grazie alle ampie superfici vetrate. Il design riprende il nuovo linguaggio stilistico Volvo già visto su EX30 ed EX90: linee pulite, frontale chiuso privo di griglia e firma luminosa “a martello” con tecnologia pixel. In gamma è prevista anche la versione Cross Country, caratterizzata da assetto rialzato, look più robusto e sospensioni pneumatiche pensate per un utilizzo anche in off-road leggero.
 

A bordo c’è l’assistente AI Gemini di Google
Gli interni della Volvo EX60 puntano su minimalismo e tecnologia, con un display centrale da 15 pollici basato su Android Automotive e integrazione dell’assistente Gemini AI di Google, che permette di interagire con la vettura attraverso un dialogo fluido con linguaggio naturale. A completare il quadro c’è una moderna strumentazione digitale con schermo da 11 pollici. Spazio e praticità non mancano: il bagagliaio offre circa 600 litri di capacità di carico, espandibili a oltre 1.600, più un frunk anteriore fino a 85 litri.
 
 
Ricarica fino a 370 kW, tre motorizzazioni in gamma
Costruita sulla nuova piattaforma SP3 a 800 Volt, la Volvo EX60 è capace di supportare ricariche rapide fino a 370 kW, passando dal 10 all’80% in circa 18 minuti, con la capacità di recupere 340 km d’autonomia in soli 10 minuti di ricarica. Tre le motorizzazioni disponibili: P6 a motore singolo da 374 CV che raggiunge i 620 km d’autonomia, P10 AWD dual motor da 510 CV e P12 AWD dual motor da 680 CV capace di percorrere fino a 810 km con una singola carica. In Italia i prezzi partono da 65.350 euro, con consegne previste entro l’estate 2026.
 
 

Foto da ufficio stampa Volvo

Auto europea: chiusura in piccola crescita, ma i problemi restano

L'auto in Europa: aprile con una forte "scossa"

di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor

Nel 2025 nell’Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) sono state immatricolate 13.271.270 autovetture con un incremento sul 2024 del 2,4%, ma con un calo del 16% sui livelli ante-crisi (2019). Come il Centro Studi Promotor ha più volte sottolineato, nel resto del mondo le vendite di autovetture hanno da tempo raggiunto e superato i livelli ante-crisi. Le ragioni del ritardo dell’Europa Occidentale vanno, naturalmente, ricercate nella politica della UE per la transizione energetica nel settore dell’auto, politica portata avanti con misure che non trovano riscontro in nessuna altra parte del mondo e che, sul piano dell’ambiente, hanno prodotto finora risultati modesti.
 
Le auto elettriche vendute nel 2025 sono state infatti 2.585.187 contro i 13.271.270 del complesso delle auto immatricolate, di cui costituiscono quindi solo il 19,5%. Sempre nel 2025 nel mercato delle elettriche vi è stata però una buona accelerazione in quanto le immatricolazioni di elettriche hanno raggiunto quota 2.585.187 con una crescita del 29,7% sul 2024. Va però segnalato che una crescita più sostenuta (+33,4%) hanno avuto le immatricolazioni di ibride plug-in che, tra l’altro, hanno trovato uno spazio nelle misure annunciate il 16 dicembre per ammorbidire la transizione energetica in quanto dovrebbero poter essere immatricolate anche dopo il 2035. D’altra parte, la ibrida plug-in è una soluzione molto intelligente che merita di essere premiata.
 
Tornando al mercato complessivo, nell’intero 2025 nei cinque principali mercati dell’area, rispetto alla situazione ante-crisi, il risultato migliore lo fa registrare la Spagna che accusa un calo dell’8,7%, seguita dal Regno Unito (-12,6%), dall’Italia (-20,5%), dalla Germania (-20,8%) e dalla Francia (-26,3%). Con riferimento alla transizione energetica, interessante è anche la graduatoria dei maggiori Paesi per quanto riguarda la quota delle auto elettriche, che per l’intera area è del 19,5%, mentre per il Regno Unito tocca il 23,4% ed è seguito dalla Francia (20%), dalla Germania (19,1%), dalla Spagna (8,8%) e dall’Italia (6,2%).
 
Al di là dei dettagli, il quadro complessivo del mercato dell’auto dell’Europa Occidentale continua a destare grande preoccupazione e ciò perché non si vede come e quando l’Unione Europea intenda superare la gravissima crisi del suo settore dell’auto e ciò anche se l’Unione Europea ha manifestato il 16 dicembre una modesta apertura per attenuare il rigore talebano che ha caratterizzato la sua azione nel dettare le linee della transizione energetica. L’auspicio è che a questa apertura ne seguano altre, anche per risarcire il danno creato all’industria dell’auto e a tutti i lavoratori dell’auto che hanno perso il posto di lavoro.

 


Foto Ufficio Stampa Centro Studi Promotor