PIL nel 2026: Emilia Romagna favorita grazie anche all’automotive

PIL nel 2026: Emilia Romagna favorita grazie anche all'automotive

Il report CGIA per l’anno in corso, vede il Pil nazionale in termini nominali previsto superare i 2.300 miliardi di euro, con un incremento di 66 miliardi pari al +2,9 per cento rispetto al dato del 2025. In termini reali , invece, la crescita rispetto all’anno precedente dovrebbe attestarsi allo 0,7 per cento, sostenuta principalmente dalla ripresa dell’export (+1), dalla stabilità dei consumi delle famiglie (+0,6) e dei consumi della Pubblica Amministrazione (+0,5), mentre si registra un rallentamento degli investimenti (+0,7 per cento rispetto al +2,4 dell’anno appena concluso). A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA.


Se a livello regionale nel 2025 lo sviluppo del nostro Paese è stato trainato principalmente dal Veneto (+0,66 per cento rispetto al 2024), per l’anno in corso si prevede che la locomotiva del Paese sarà l’Emilia Romagna (+0,86 sul 2025). Subito dopo notiamo il Lazio (+0,78), il Piemonte (+0,74), il Friuli Venezia Giulia e la Lombardia (entrambe con il +0,73).
 
In coda alla graduatoria scorgiamo la Sicilia con il +0,28 per cento, la Basilicata con il +0,25 e, maglia nera nazionale, la Calabria con il +0,24 per cento. La prospettiva che quest’anno l’Emilia–Romagna possa crescere più di tutte le altre regioni italiane è
riconducibile alla tenuta del settore della metalmeccanica, dell’automotive e delle biotecnologie.
 
Senza contare che questa regione può contare su un mercato del lavoro solido, su investimenti pubblici mirati e su strategie per l’innovazione e l’export che hanno creato le condizioni per uno sviluppo che è destinato a consolidarsi anche negli anni a venire.

 


 

Foto da ufficio stampa

CES 2026 di Las Vegas: ICE Agenzia e ANFIA grandi protagonisti

CES 2026 di Las Vegas: ICE Agenzia e ANFIA grandi protagonisti

Per il secondo anno consecutivo la filiera italiana della mobilità sostenibile e connessa e delle tecnologie avanzate di guida autonoma partecipa al CES di Las Vegas. Dopo il fortunato debutto all’edizione 2025, ICE Agenzia e ANFIA partecipano nuovamente al CES di Las Vegas con una presenza istituzionale che ha l’obiettivo di raccontare lo stato dell’arte della filiera automotive italiana nelle tecnologie del veicolo connesso e a guida autonoma e in generale nelle soluzioni più innovative alle sfide del mondo della mobilità.


Il CES (Consumer Electronics Show), organizzato annualmente dalla Consumer Technology Association (CTA) fin dal 1967, si svolge dal 6 al 9 gennaio presso il Las Vegas Convention Center (LVCC) il Venetian Expo Center e il C Space. Da diversi anni, l’evento è diventato il più importante appuntamento internazionale dedicato all’innovazione tecnologica, dando occasione anche ai player del settore automotive di presentare le tecnologie più all’avanguardia nel comparto dell’elettronica di bordo e del veicolo connesso e a guida autonoma.

L’area espositiva ICE Agenzia-ANFIA (Stand 5374 – West Hall – Las Vegas Convention Center) ospita una Fiat 500e messa a disposizione da Stellantis USA ed equipaggiata con la tecnologia di guida autonoma sviluppata dalle ricercatrici e dai ricercatori del gruppo AIDA – Artificial Intelligence Driving Autonomous del Politecnico di Milano – progetto parte di MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile). L’auto in esposizione è rappresentativa del veicolo presentato a luglio 2025 nell’ambito di un progetto che introduce il concetto di “robo-caring”, dove avanzate tecnologie di guida autonoma sono state usate per un prototipo di navetta a guida autonoma low speed, pensato per il trasporto di persone fragili in contesti urbani a bassa densità abitativa, come i comuni montani. “Robo-caring” è soltanto l’ultimo dei casi applicativi della proposta di AIDA.
 
Nell’ultimo anno, il progetto ha consolidato il proprio percorso di sviluppo tecnologico raggiungendo risultati di rilievo internazionale, tra cui il record assoluto di velocità per un veicolo di serie equipaggiato con tecnologia di guida autonoma, ottenuto a Cape Canaveral con una Maserati MC20 Coupé, che ha raggiunto i 318 km/h. Non solo vetture ad alte prestazioni: il veicolo esposto al CES è il simbolo di un anno di sperimentazioni orientate verso casi d’uso più concreti e urbani, tutte sviluppate su strada pubblica e aperta al traffico, autorizzate con il DM70/2018.

Dopo aver lanciato la sperimentazione di guida autonoma di un servizio di mobilità condivisa on-demand che prevede veicoli in grado di raggiungere autonomamente l’utente (“robo-sharing”), la ricerca ha esplorato altri possibili scenari applicativi della guida autonoma in ambito urbano. Tra questi rientrano navette dedicate al collegamento tra nodi strategici della mobilità, a supporto della multimodalità dei trasporti (“robo-linking”), e servizi orientati a rendere la mobilità sempre più accessibile, valorizzandone la dimensione sociale (“robo- caring”).

Nell’area espositiva ICE-Agenzia-ANFIA, Eldor presenterà due prodotti innovativi: un sistema di accensione per applicazioni ICE/Hybrids con tecnologia ION Sensing e una chargeport con cavi raffreddati a liquido disponibile in tutte le configurazioni: GB/T, NACS, CCS1, CCS2. La tecnologia ION Sensing, brevettata, permette di analizzare in dettaglio la qualità della combustione fornendo informazioni fondamentali alla centralina controllo motore, garantendo una combustione sempre efficiente.

Eldor è attiva nello sviluppo di sistemi di accensione avanzati da oltre 40 anni
e sviluppa sistemi ad alta energia ed efficienza per ogni applicazione (benzina, bio- carburanti, gas naturale e idrogeno). Grazie ai numerosi brevetti, i sistemi di accensione Eldor garantiscono non solo altissime prestazioni, ma anche la possibilità di fare analisi in diretta della combustione e gestire fenomeni come il misfire e il knocking.


I sistemi chargeport Eldor sono in grado di supportare la ricarica a 1 MW. Questa tecnologia rappresenta il futuro della ricarica dei veicoli, sia leggeri che pesanti, offrendo al cliente finale un’esperienza di ricarica sicura, veloce ed efficace. Il sistema di raffreddamento a liquido migliora l’efficienza della ricarica, controlla puntualmente l’aumento della temperatura e supporta un’uscita di corrente ultraelevata continua fino a 1000 A c.c. (1000 V c.c.).

Eldor offre una gamma completa di chargeport e saftey inlet disconnector che garantisce l’applicazione dei sistemi in accordo a tutti gli standard mondiali. Le numerose possibilità di personalizzazione – disponibilità di sistemi raffreddati
e non, oltre all’integrazione di diverse funzioni di interfaccia Uomo/Macchina – posizionano il prodotto Eldor su un alto livello di applicazioni e per diversi OEM.

Pininfarina ha affidato ad un video sul monitor principale dell’area espositiva la presentazione della sua Galleria del Vento, da oltre 50 anni un’eccellenza nella ricerca aerodinamica e aeroacustica. Inaugurata nel 1972 a Grugliasco, vicino a Torino, da parte dell’allora Presidente Sergio Pininfarina, è stata la prima galleria del vento in Italia per l’effettuazione di test su vetture in scala 1:1 ed una delle soltanto sette allora presenti nel mondo.

Tra le vetture più famose studiate nella galleria del vento si possono citare i diversi modelli Ferrari per la Formula 1, i modelli Lancia Montecarlo Gruppo 5, le vetture vincitrici del Campionato del mondo per vetture turismo del 1979, del 1980 e del 1981 e la Lancia Rally. La Galleria del Vento Pininfarina non è solo un laboratorio di eccellenza per il settore automotive: è un vero e proprio hub di innovazione. Da sempre punto di riferimento strategico per gli OEM, oggi gioca un ruolo ancora più cruciale nell’era della mobilità elettrica, affrontando le nuove sfide aerodinamiche e aeroacustiche per massimizzare autonomia e comfort. Ma ciò che la rende davvero unica è la sua straordinaria flessibilità: a differenza delle gallerie del vento tradizionali, progettate esclusivamente per le auto, la Galleria Pininfarina apre le porte a test su due ruote, veicoli di micro- mobilità, droni, elementi architettonici e persino edifici in scala. Un ecosistema di possibilità che trasforma ogni progetto in un’esperienza di innovazione senza confini.


La Galleria del Vento Pininfarina è del resto orientata al futuro. Le sue capacità di prova sono soggette ad un costante miglioramento grazie allo sviluppo di innovative tecniche di misurazione sia nel campo dell’aerodinamica che in quello dell’aeroacustica. È anche una delle poche gallerie del vento al mondo ad avere un sistema di generazione di turbolenza (TGS) in grado di creare diverse condizioni di turbolenza controllata, associate a raffiche di vento, manovre di sorpasso, vento laterale e automobili in scia. Il sistema di simulazione dell’effetto suolo, invece, permette di riprodurre più
fedelmente le reali condizioni di movimento del veicolo.

Infine, presso lo spazio espositivo ICE Agenzia-ANFIA, è possibile conoscere nel dettaglio, attraverso un video esplicativo, il Progetto Borgo 4.0, piattaforma tecnologica per la mobilità sostenibile, connessa e autonoma realizzata nella Regione Campania, da ANFIA-Automotive, ente di ricerca di ANFIA, con il coinvolgimento di un partenariato pubblico-privato.

Il borgo campano di Lioni è stato trasformato in un laboratorio in ambiente reale di sperimentazione tecnologica in diversi
campi complementari, dove grandi e piccole imprese del settore automotive e delle telecomunicazioni lavorano in sinergia allo sviluppo di nuove soluzioni, materiali e componentistica intelligente per la mobilità di domani, un esempio concreto di smart city e il primo esempio in Europa di piattaforma tecnologica integrata con strade urbane ed extraurbane intelligenti.


Una smart road urbana ed extra urbana è infatti destinata a testare le più avanzate soluzioni legate alla mobilità autonoma e connessa. Nuovi sistemi di monitoraggio di traffico e di infrastrutture, materiali innovativi per auto più sicure e leggere, tecnologie per l’elettrificazione e la transizione ecologica del settore, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, soluzioni per l’erogazione di servizi di infomobilità e manutenzione intelligente sono materia dei 16 progetti di ricerca e sviluppo, progetti di sperimentazione dei modelli e di innovazione derivata sviluppati da Borgo 4.0, in cui sono coinvolte tutte le principali traiettorie del futuro dell’automotive.

Borgo 4.0 dimostra come la mobilità del futuro possa essere integrata in contesti locali, portando innovazione e sostenibilità a misura di comunità, un modello replicabile anche in contesti urbani più ampi, sia in Italia che a livello internazionale.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA


L’auto e il 2026: sarà l’anno chiave per il futuro del settore

Mercato Italia in rialzo: ma non siamo tranquilli...

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
Come previsto, il 2025 chiude con una variazione negativa (-2,1%) rispetto al 2024, perdendo quasi 33.000 unità immatricolate. Dicembre 2025, invece, totalizza volumi superiori del 2,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, anche grazie alla coda degli incentivi sull’elettrico attivati lo scorso 22 ottobre. Per effetto di questa spinta, le auto elettriche (BEV) raggiungono una quota di mercato dell’11,2% nel mese e arrivano al 6,2% nell’intero anno (4,1% nel
2024), ma si tratta di una crescita ancora molto lenta.

Anche le vetture ibride plug-in (PHEV) risultano in notevole rialzo nel mese, arrivando a più che duplicare la quota di mercato rispetto a dicembre 2024 (9,1% contro 3,5%), complice, probabilmente, l’entrata in vigore, a partire da gennaio 2026, delle modifiche dei parametri omologativi (utility factor) introdotte per questa tipologia di vetture, con conseguente smaltimento delle auto in stock.

Con il 2025 – anno complicato anche dal punto di vista del contesto macroeconomico – chiudiamo una pagina negativa per il mercato e, guardando al 2026 appena iniziato, pur di fronte a prospettive non proprio rosee, possiamo affermare che si tratterà di un anno chiave per il futuro del settore.
 
Questo sia nell’ottica di un avanzamento dei piani di produzione di autoveicoli nel nostro Paese, con il lancio di nuovi modelli che speriamo possano risollevare i volumi, sia considerando gli impatti sui consumatori e sull’industria della revisione del regolamento europeo sulle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri, che auspichiamo possa assumere, con i prossimi step, una connotazione più incisiva e più vicina alle reali esigenze che la transizione del settore automotive ha messo in evidenza in questi anni.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA


Torna Donnavventura: il tour con Jeep su TV8 e Sky Adventure

Torna Donnavventura: il tour con Jeep su TV8 e Sky Adventure

Il 2026 si apre all’insegna delle novità per il mondo di Donnavventura. La nuova serie televisiva “Donnavventura Reporter Experience” andrà in onda da sabato 10 gennaio alle ore 13.30 su TV8 e la domenica a partire dall’11 gennaio su Sky Adventure alle ore 14.00. Sono previste inoltre repliche su SkyUno+1.


Si rinnova la collaborazione con RTL 102.5, che supporterà la promozione della nuova serie TV e seguirà Donnavventura con un coinvolgimento nel mondo del travel. Ogni episodio della nuova serie vedrà anche la presenza di una “Inviata RTL 102.5”, che si collegherà con “No problem W l’Italia” per annunciare l’on air televisivo e alcune anticipazioni.

La Spedizione di Donnavventura Reporter Experience, protagonista della serie TV ha attraversato cinque Paesi: Tunisia, Egitto, Giordania, Thailandia e Marocco. Un itinerario spettacolare disegnato con la collaborazione di Francorosso, brand di Alpitour World con cui nel 2026 saranno organizzati i Viaggi Experience e la consueta Spedizione annuale.

Hanno viaggiato 14 Donnavventura: Aliai, Alice, Aurelia, Cecilia, Chiara, Clarissa, Claudia, Giulia, Irene, Laura C, Laura T, Lauren, Noelia, Vanessa, un viaggio lungo 110 giorni.

Il racconto prende il via dalla Tunisia laddove Donnavventura è nata 35 anni fa ripercorrendo proprio l’itinerario di allora, dalle Oasi al deserto dagli chott alle montagne, dalle città d’arte al mare, fino al souk di Tunisi. L’accoglienza della
popolazione e i paesaggi iconici non sono cambiati. L’incontro con le donne e le loro storie hanno emozionato le reporter.
Dopo la Tunisia, è il momento delle selezioni finali e dell’addestramento. Come da tradizione, il Campo Base è La Thuile (Aosta), dove vengono individuate le nuove protagoniste.

Giacomo Ogliari, istruttore Federale ACI Sport, ha valutato la capacità delle ragazze alla guida, fornendo consigli utili per affrontare le diverse situazioni ambientali. Presente anche il camper – poliambulatorio del Centro Diagnostico Italiano con il team di esperti del CDI per valutare l’idoneità fisica delle ragazze che hanno potuto confrontarsi con i medici anche sui temi legati alla prevenzione. La struttura sanitaria lombarda che da 15 anni collabora con il programma e garantisce l’assistenza medica H24 durante la spedizione, con il coordinamento del Dr. Bruno Restelli.

L’evento di selezione e la successiva fase di addestramento hanno dato vita ad una nuova “squadra” pronta a partire per un lungo viaggio, destinazione Egitto! Il volo Neos, compagnia aerea anch’essa parte di Alpitour Words, decollato da Milano
Malpensa ha portato le neo-reporter sulla costa Nord che si affaccia sul Mar Mediterraneo. Da qui la spedizione ha proseguito fino al confine meridionale con il Sudan. Da Marsa Matrouh all’oasi e alle grandi dune di Siwa, dal Cairo al White Desert fino a Luxor, con la navigazione sul Nilo a bordo di una antica dahabeya. Successivamente la spedizione si è spostato verso il Mar Rosso e risalendo lungo la costa fino a Sharm el-Sheikh.

È la volta poi della Giordania. Ad accogliere Donnavventura l’Ambasciata d’Italia ad Amman. In un momento storico delicato, il Paese si conferma sicuro. Il team lo attraversa da Nord a Sud: dalla capitale a Petra, dal Wadi Rum al Mar Morto, tra siti Unesco e incontri con donne giordane.

Un nuovo capitolo del viaggio porta Donnavventura alla scoperta della Thailandia, un Paese accogliente e sorprendente. Da Phuket, tra templi storici e mercati colorati, fin alle spiagge paradisiache delle Phi Phi Islands; poi ancora il Parco Nazionale di Khao Sok, e infine Bangkok, città dai mille contrasti, tra moderni grattacieli e templi dorati.

Il Marocco completa la spedizione con un itinerario che prende il via da Casablanca, davanti all’imponente Moschea di Hassan II. Da qui il viaggio prosegue verso nord, raggiungendo Tangeri, Chefchaouen, la “città blu” quindi Fes una delle città imperiali più antiche del Paese. L’arrivo a Merzouga, regala uno scenario sorprendente, con lagune temporanee e riflessi d’acqua tra le dune, per poi proseguire verso Agafay, Marrakech, vibrante e travolgente e infine Essaouira, dal fascino bohémien.

Le reporter continuano a viaggiare a bordo dei veicoli Jeep 4xe, tra cui Renegade e Wrangler. Si va alla scoperta di luoghi straordinari, vissuti però con spirito operativo: fotoreporter ed esploratrici, protagoniste attive del racconto. Donnavventura è tutto questo, e soprattutto è il contributo unico che ogni donna, ogni singola inviata, porta con sé con il proprio mondo, la propria sensibilità e la propria energia, rendendo ogni edizione diversa e irripetibile. Il viaggio non si limita al paesaggio: le protagoniste esplorano anche la cultura, la gastronomia e il ruolo delle donne incontrate lungo il percorso.
Autore e voce narrante del programma è, come sempre, Chiara Babilani.

 

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Domanda di auto elettriche: flotte aziendali leva decisiva

Crisi di Hormuz e carburanti alle stelle: si applichi la clausola di salvaguardia nazionale

di Fabio Pressi, presidente di Motus-E

 
I numeri del 2025 vanno letti con attenzione, per pianificare le strategie da mettere in campo nell’immediato futuro. La combinazione degli incentivi nell’ultima parte dell’anno e della crescente disponibilità di modelli elettrici mass market ha messo in luce un evidente interesse degli italiani per questa tecnologia, che può essere valorizzato per colmare il preoccupante ritardo rispetto agli altri Paesi europei.

Tuttavia, l’effetto della corsa al bonus ISEE si esaurirà in pochi mesi ed è essenziale pianificare le prossime mosse, per dare finalmente al mercato la continuità e la prevedibilità di cui hanno bisogno sia i consumatori che l’industria. Una leva decisiva in questo senso può essere rappresentata dalle flotte aziendali.

Si tratta di un canale indispensabile, in grado di orientare con solidità il mercato e di andare incontro anche alle esigenze dei tanti che si rivolgono all’usato. Alla luce di ciò, e in considerazione del recente aggiornamento del fleet mandate europeo, riteniamo non più procrastinabile una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, il cui impianto è sostanzialmente fermo agli anni ‘90.
 

Foto da ufficio stampa Motus-E

 

OMR Automotive e Ferrari: rinnovata la partnership tecnica

OMR Automotive e Ferrari: rinnovata la partnership tecnica

Foto: Benedetto Vigna (CEO di Ferrari) e Marco Bonometti (OMR Automotive)

 

OMR Automotive comunica il rinnovo della partnership tecnica con Scuderia Ferrari HP e Ferrari GT Competition, con un accordo pluriennale, proseguendo una collaborazione tecnologica che si estende da oltre quarant’anni. L’accordo conferma la solidità del rapporto storico tra due realtà che rappresentano continua ricerca dell’eccellenza. 

In qualità di Team e Technical Partner, OMR Automotive continuerà a fornire la propria collaborazione nello sviluppo e nella produzione di componenti complessi di motori, di trasmissioni e di telai in alluminio. L’utilizzo di tecnologie industriali d’avanguardia, sistemi di controllo qualità digitalizzati e una capacità produttiva altamente automatizzata consentono a OMR Automotive di garantire prestazioni, affidabilità e ripetibilità conformi agli standard richiesti dal motorsport e dall’high performance automotive.

La sinergia tra OMR Automotive e Ferrari è basata su un flusso costante, dalla tecnologia e innovazione alla ricerca di migliori performance. A testimonianza della rilevanza strategica dell’accordo, il Cav. Marco Bonometti, Presidente di OMR Automotive, dichiara: “Il rinnovo di questa collaborazione con Ferrari è la conferma di un percorso tecnologico condiviso che dura da oltre quarant’anni. Nel tempo abbiamo costruito un rapporto basato su fiducia, trasparenza, competenza e visione industriale. Ferrari rappresenta un riferimento mondiale per performance e innovazione, valori che OMR Automotive condivide e traduce quotidianamente in componenti progettati e realizzati con la massima precisione. Il nostro impegno rimane quello di investire costantemente in ricerca in processi produttivi digitalizzati e tecnologie avanzate, contribuendo allo sviluppo di vetture sempre più competitive e performanti”.

Il rinnovo della partnership – precisa una nota di OMR Automotive – conferma la volontà di proseguire nell’evoluzione tecnologica, rafforzando una partnership orientata alla massima integrazione tra progettazione, sviluppo e produzione.


Foto da ufficio stampa