“Pacchetto Automotive”: serve un’azione urgente sulla flessibilità per auto e furgoni

“Pacchetto Automotive”: serve un'azione urgente sulla flessibilità per auto e furgoni

Foto: Sigrid de Vries, Direttore Generale di ACEA

 

Con la pubblicazione del “pacchetto automobilistico”, la Commissione europea ha compiuto un primo passo verso la creazione di un percorso più pragmatico e flessibile per allineare la decarbonizzazione agli obiettivi di competitività e resilienza. È quanto riporta una nota di ACEA.

 

“Le proposte odierne riconoscono giustamente la necessità di maggiore flessibilità e neutralità tecnologica per garantire il successo della transizione verde. Ciò costituisce un cambiamento radicale rispetto alla normativa vigente”, ha dichiarato Sigrid de Vries, Direttore Generale di ACEA, l’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili. “Tuttavia, il diavolo può nascondersi nei dettagli. Ora analizzeremo il pacchetto e collaboreremo con i colegislatori per rafforzare in modo decisivo le proposte ove necessario”.

 

A prima vista, il pacchetto necessita di misure più incisive per agevolare la transizione nei prossimi anni. Senza un’azione urgente sulle flessibilità per auto e furgoni entro il 2030 – la pietra miliare che si raggiungerà tra quattro anni – le misure previste per il 2035 potrebbero avere un effetto limitato.

 

Inoltre, imporre rigide condizionalità a vari elementi del pacchetto potrebbe avere un effetto controproducente sull’apertura tecnologica e sulla competitività. In particolare, i rigidi requisiti “made in the EU” e il sistema di compensazione delle emissioni proposto necessitano di un’ulteriore attenta valutazione.

 

L’ACEA – continua la nota – accoglie con favore l’attenzione dedicata ai veicoli commerciali leggeri (LCV), un segmento di veicoli che versa in una situazione critica, attraverso la media di conformità e un obiettivo di riduzione entro il 2030, nonché una serie di misure nell’Automotive Omnibus.

 

Allo stesso modo, l’emendamento mirato per i veicoli commerciali pesanti rappresenta un primo passo positivo, che ora necessita di una rapida adozione. Deve essere seguito da una revisione accelerata del Regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti, che non può attendere fino al 2027. Il settore necessita di una valutazione urgente e di un monitoraggio regolare dello stato delle condizioni abilitanti più critiche per la transizione del segmento.

 

L’ACEA – conclude la nota stampa – rileva che la Commissione ha anche avanzato proposte per rendere più competitiva la produzione di auto di piccole dimensioni in Europa, nell’ambito dell’Automotive Omnibus, che meritano un esame più attento. Le misure annunciate per rendere obbligatorio l’ecologizzazione delle flotte aziendali rischiano di essere in contrasto con il necessario approccio basato sul mercato e sugli incentivi. L’industria sta sostenendo incentivi e condizioni favorevoli in tutti i segmenti di veicoli. Anche i veicoli pesanti necessitano di adeguate misure di stimolo della domanda.

 


Foto da ufficio stampa ACEA

Anna Zhang, vincitrice di MasterChef Italia: nuova Geely EX5 Ambassador

Anna Zhang, vincitrice di MasterChef Italia: nuova Geely EX5 Ambassador

Geely Italia annuncia con orgoglio la collaborazione con Anna Zhang, vincitrice della 14a stagione di MasterChef Italia, che entra a far parte della famiglia del brand come Geely EX5 Ambassador.
La giovane autrice culinaria rappresenta una visione femminile contemporanea fatta di apertura culturale, ricerca e autenticità, valori che dialogano in modo naturale con l’identità e la strategia di Geely.

Anna e Geely parlano la stessa lingua, quella dell’eleganza: il loro stile nasce dall’incontro tra Occidente e Oriente, tradizione e visione. Al centro della partnership, la nuova Geely EX5, il SUV 100% elettrico progettato per unire design, comfort e tecnologie avanzate. Un modello che incarna la missione del brand: rendere la mobilità sostenibile sempre più accessibile, senza rinunciare a qualità, design e piacere di guida, contribuendo concretamente al miglioramento della vita quotidiana. Nei piatti di Anna Zhang, come nelle linee di Geely Auto, vive l’idea della Cina con un “Italian Flair” autentico e raffinato.

 
“Anna Zhang è un esempio straordinario di talento, modernità e determinazione – dichiara Marco Santucci, Managing Director di Geely Italia -. La sua storia è costruita sull’impegno, sulla curiosità e sulla costante ricerca dell’eccellenza, gli stessi principi che guidano ogni nostra scelta. Anna racconta emozioni attraverso la cucina che diventa un’esperienza sensoriale; Geely Auto disegna esperienze attraverso il design e la tecnologia che si trasformano in viaggi e libertà alla portata di tutti”.

“La cucina per me è scoperta, innovazione e rispetto – spiega Anna Zhang -. Valori che ritrovo pienamente in Geely Auto e nella tecnologia della Geely EX5. Essere Ambassador significa poter contribuire a un messaggio importante: scegliere soluzioni più sostenibili è possibile, senza rinunciare alla qualità, alla creatività e all’eleganza.”

Foto da ufficio stampa Geely


Agricoltura e automotive: il coraggio di protestare contro la strada del silenzio

L'obbligo UE dell'auto elettrica: peccato che mancavano tutti i presupposti
di Domenico De Rosa, CEO di SMET Group
 

C’è un video su Linkedin dove si sente la voce, semplice e diretta, di un agricoltore che spiega perché la sua categoria è arrivata a protestare a Bruxelles. E, ascoltandola, viene quasi da dire una cosa amara. I motivi sembrano gli stessi di tante altre categorie produttive europee. Regole che cambiano di continuo. Obiettivi calati dall’alto. Burocrazia che cresce. Margini che si assottigliano. Competitività che scivola via mentre altrove corrono.

La differenza è che l’agricoltura, a un certo punto, ha avuto il coraggio di farsi vedere. Di mettere un confine. Di dire “così non reggiamo”. L’industria automotive, invece, in Europa ha scelto troppo spesso la strada del silenzio. Del compromesso permanente. Del “vediamo”. E i risultati dei tecnocrati oggi si vedono tutti. L’accordo del 16 dicembre è l’ennesimo esercizio di facciata. Assolutamente inutile per chi lavora davvero, investe davvero, compete davvero.

Il video in questione non parla solo di agricoltura. Parla dell’Europa produttiva.


Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group

 

Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: il “Pacco Ursula” e le divisioni che continuano

Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: il "Pacco Ursula" e le divisioni che continuano
Ultimo Terzetto del 2025 tra Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, Andrea Taschini, manager e advisor automotive, e Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet & Mobility. Da loro un’analisi delle proposte di revisione del Green Deal legate al settore automotive arrivate lo scorso 16 dicembre dalla Commissione UE presieduta da Ursula von der Leyen. E’ da marzo che se parla…
 
E adesso cosa ci si aspetta? Sta di fatto che la situazione resta sempre delicata. La nuova presa di tempo, infatti, in attesa del Europarlamento e del Consiglio UE, nuoce alla produzione europea e alla forza lavoro. In verità, alla luce delle indiscrezione della vigilia, ci si aspettava un cambiamento forte di rotta. Unico fattore positivo, la caduta dello stop ai motori endotermici dal 2035. Ma, come impostata, questa proposta non va nella direzione auspicata, quella della piena neutralità tecnologica. Si vedrà.