Bimbi in auto: “In viaggio sicuri”, informare gli adulti per proteggere i bambini
La sicurezza dei bambini in auto non è solo un dovere familiare, ma una responsabilità sociale. È questo il messaggio al centro dell’evento “In viaggio sicuri: informare i grandi per proteggere i più piccoli”, promosso da Chicco a Milano con il patrocinio di Regione Lombardia e Fondazione Pubblicità Progresso. Un incontro istituzionale che ha riunito enti, associazioni, professionisti della salute, formatori della guida e media, con l’obiettivo di dare nuovo impulso alla cultura della prevenzione.
L’urgenza è evidente: gli incidenti stradali restano la prima causa di morte infantile in Europa. E i dati italiani lo confermano: nel 2024, secondo l’Osservatorio ASAPS, 34 bambini hanno perso la vita; nei primi nove mesi del 2025 sono già 24, con un picco preoccupante registrato a settembre. Numeri che rendono ancora più evidente l’importanza dell’uso corretto dei seggiolini auto, veri e propri salvavita capaci di ridurre fino al 70% il rischio di morte nei primi anni di vita.
Formazione, informazione e rete: la strategia di Chicco
Chicco porta avanti da anni una strategia fondata sulla diffusione di conoscenza e buone pratiche. Tra il 2024 e il 2025 l’azienda ha organizzato 84 corsi gratuiti coinvolgendo oltre 3.000 persone, con un piano che prevede più di 150 appuntamenti entro fine anno. Un percorso di lungo periodo, che punta a raggiungere 25.000 famiglie nei Negozi Specializzati entro il 2028, grazie a un programma di formazione capillare rivolto a genitori, operatori sanitari e professionisti della mobilità.
La collaborazione con la Società Italiana di Neonatologia (SIN) rappresenta uno dei pilastri del progetto: nata nel 2023 con la realizzazione di un vademecum tecnico per genitori e operatori, oggi prevede attività formative nei principali Centri Nascita italiani. Sei strutture hanno già aderito e una ventina entreranno nel programma entro il 2026, con una copertura stimata di oltre 230.000 nuovi nati entro il 2028. A questi si aggiungono circa 80.000 famiglie raggiungibili tramite il contributo delle ostetriche territoriali.
Il ruolo delle autoscuole e della formazione alla guida
Un altro anello fondamentale della rete è rappresentato da UNASCA, l’Unione Nazionale Autoscuole, da sempre impegnata nella diffusione della sicurezza stradale. Nel 2025, presso il Crash Test Lab di Chicco, una giornata dedicata ha formato 30 istruttori, capaci a loro volta di sensibilizzare oltre 4.500 allievi ogni anno.
L’iniziativa abbraccia un pubblico più ampio dei soli neopatentati: coinvolge tassisti, autisti professionisti e over 65, categorie che condividono quotidianamente la strada con neonati e bambini. L’obiettivo è ambizioso: raddoppiare le attività formative già dal prossimo anno, raggiungendo nel medio termine fino a 90.000 nuovi allievi.
I negozi specializzati come luoghi di educazione
Nel nuovo modello proposto da Chicco, il Negozio Specializzato evolve da punto vendita a centro di formazione, dove futuri e neogenitori possono ricevere consulenze personalizzate e partecipare a corsi dedicati. La presenza di personale preparatodiventa un tassello essenziale per colmare le lacune informative e trasformare la consapevolezza in comportamenti responsabili.
Il valore delle testimonianze istituzionali
Il panel ha evidenziato, attraverso le parole dei protagonisti, il valore di una rete capace di integrare competenze e responsabilità. Corrado Colombo, Commercial Vice President Europe di Artsana – Chicco, ha sottolineato la necessità di un impegno corale: «Pensiamo che la nostra responsabilità non debba fermarsi allo sviluppo dei seggiolini, ma estendersi alla promozione della cultura della prevenzione e dell’informazione. Solo attraverso una rete di responsabilità condivisa possiamo trasformare la consapevolezza in azione concreta».
Un approccio condiviso anche dal Prof. Massimo Agosti, Presidente SIN, che ha ricordato come il percorso di prevenzione inizi già nei primi giorni di vita: «Solo partendo da una corretta informazione clinica e quotidiana possiamo proteggere davvero i più piccoli».
Per UNASCA, il Segretario nazionale Alfredo Boenzi ha ribadito l’importanza della formazione alla guida come strumento di tutela collettiva, mentre l’Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa, ha evidenziato l’impegno dell’istituzione nella diffusione della sicurezza stradale attraverso scuole, luoghi di lavoro e collaborazioni strutturate con ACI e INAIL.
Un impegno comune per un futuro più sicuro
Il confronto ha coinvolto anche Fondazione Pubblicità Progresso, UIGA – Unione Italiana Giornalisti Automotive e Prénatal, confermando quanto la protezione dei più piccoli sia un obiettivo da perseguire insieme. L’evento “In viaggio sicuri” sancisce così un modello virtuoso: un sistema che unisce mondo scientifico, istituzioni, autoscuole, aziende e retail per costruire una cultura della sicurezza stradale consapevole e partecipata, capace di incidere sui comportamenti quotidiani e salvare vite sin dai primi spostamenti in auto.
Foto da ufficio stampa Chicco
Punto della situazione: automotive ormai a un bivio
di Gianluca Di Loreto, partnter presso Bain & Company
(da “Industria Italiana Magazine”)
Un bivio tra tradizione e innovazione, tra Occidente ed Oriente, tra hardware e software, tra globalizzazione e regionalizzazione, tra standardizzazione e personalizzazione. In questa situazione, 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗲𝗻𝗻𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀: cicli di test, tempi di sviluppo, segmentazione clienti, fedeltà al marchio; tutto da rifare! 𝗠𝗮 𝗲̀ 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶̀?
O forse rimangono gli stessi punti fermi di sempre (posizionamento chiaro, offerta coerente, qualità…sempre,…) e 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 “𝗶𝗹 𝗰𝗼𝘀𝗮” 𝗺𝗮 𝗽𝗶𝘂𝘁𝘁𝗼𝘀𝘁𝗼 “𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗲”? L’analisi delle nuove tecnologie applicate al settore auto sembra andare in questa direzione, fornendo metodi nuovi per risolvere i problemi vecchi e nuovi.
Nello specifico, l’adozione dell’𝗜𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗔𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 (𝗔𝗜) nel settore automotive non solo potrà migliorarne l’efficienza, generando per i Costruttori un 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗮𝗿𝗺𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟭𝟬% 𝗻𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝘁𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟯𝟬% 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝟮𝟬𝟯𝟬, ma sta già rivoluzionando la collaborazione digitale tra Case Auto e fornitori. Grazie a queste nuove modalità di cooperazione, i tempi di sviluppo dei veicoli si sono ridotti di oltre il 40%, e i leader del settore puntano ora a un time-to-market di appena 24 mesi, obiettivo reso possibile dalle tecnologie emergenti.
Foto ufficio Stampa Bain & Company



