Salone dell’auto di Torino: dall’11 al 13 settembre 2026

Salone dell'auto di Torino: dall'11 al 13 settembre 2026

Il Salone Auto Torino tornerà dall’11 al 13 settembre2026, dopo il grande successo del 2025, che ha registrato oltre 50 brand partecipanti, un’affluenza di 500.000 visitatori provenienti da tutta Italia e un indotto economico sul territorio di 5 milioni di euro. L’appuntamento per i costruttori, gli appassionati e gli addetti ai lavori sarà nuovamente nel centro di Torino, che si conferma cornice ideale per la manifestazione dedicata al mondo dell’automobile.

L’edizione 2026 manterrà il suo format vincente, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire tutte le novità delle case automobilistiche e di partecipare alle prove su strada dei nuovi modelli, uno degli elementi più apprezzati del Salone.

Inoltre, il 2026 vedrà lo svolgimento di una giornata interamente dedicata al business: il 10 settembre il Salone dell’Auto di Torino organizzerà infatti un evento esclusivo riservato agli incontri B2B tra aziende, fornitori e società di servizi del settore automotive, con l’obiettivo di favorire networking, collaborazioni e nuove opportunità professionali.

Il Salone Auto Torino si conferma così l’appuntamento centrale nel panorama automobilistico italiano, unendo pubblico, marchi e operatori del settore in un’esperienza immersiva nel cuore della città piemontese.

 

 

Foto da ufficio stampa del Salone Auto Torino

 

 

Connubio tra economia e cultura: le potenzialità del settore motori

FIA: La Russa (ACI) nel Consiglio mondiale, secondo più votato tra i 14 eletti

di Geronimo La Russa, presidente eletto ACI e presidente ACI Milano

 

Un’iniziativa utile e importante il progetto promosso dall’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Francesca Caruso, di mettere a disposizione delle piazze, degli spazi comunali e delle sedi dei municipi della Lombardia, e in prospettiva anche dell’intero Paese, opere d’arte che attualmente non trovano spazio nei musei o in altri luoghi specificatamente dedicati all’arte.

 

Per questo, non solo plaudo all’iniziativa ma, fin dalle prossime settimane, mi attiverò per verificare con il presidente Attilio Fontana e l’assessore Caruso, in che modo anche le sedi provinciali ACI della Lombardia, possano condividere questo progetto aggiungendosi ai luoghi deputati a ospitare le opere d’arte.

 

Penso, ad esempio, all’esperienza condivisa, in veste di presidente dell’Automobile Club Milano, in occasione del Gran Premio di Monza, con Pininfarina. Ecco, la genialità di un brand e di un’azienda come questa, identificano e sintetizzano al meglio come economia e cultura possano convivere e diventare motivo d’orgoglio per un intero Paese. Il settore dei motori, e in particolare quello dell’auto, può diventare un modello che può esprimere potenzialità vincenti nel connubio tra economia e cultura.

 

 

Foto da ufficio stampa ACI Milano

 

 

Campo Largo… Bio-Fuels: dialogo strategico tra gli attori principali di una mobilità sempre più sostenibile

Gli italiani e la scelta dell'auto: ecco come cambiano i tempi

Foto: Pier Luigi Del Viscovo (Centro Studi Fleet&Mobility)

 

Si è svolto “Campo Largo…Bio-Fuels”, l’incontro organizzato dal Centro Studi Fleet&Mobility e promosso da Q8 Italia, che ha riunito rappresentanti ed esperti del mondo energetico, agricolo e automotive per un confronto aperto sul futuro dei biocarburanti e sulla transizione energetica. Il forum, ospitato nella prestigiosa sede dell’ACI di Roma, ha confermato come l’Italia si distingua per innovazione e leadership nel campo dei biofuels, evidenziando la necessità di una collaborazione sempre più stretta tra pubblico e privato per traguardare gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali inviati via lettera dall’On. Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato come i biocarburanti abbiano un ruolo irrinunciabile nella decarbonizzazione dei trasporti ed il lavoro determinante svolto dall’Italia in questa direzione. I lavori sono stati moderati da Pier Luigi Del Viscovo, Fondatore e Direttore del Centro Studi Fleet&Mobility, che ha introdotto, con il supporto di dati e studi accreditati a livello internazionale e nazionale, i principali temi legati al mondo dei biocarburanti.
Il tema della decarbonizzazione dei trasporti e del loro ruolo cruciale in ambito energetico ha caratterizzato i primi interventi. “Siamo convinti che il percorso verso la decarbonizzazione debba essere aperto a tutte le tecnologie e le soluzioni in grado di offrire risultati concreti e competitivi, senza forzare il mercato con scelte calate dall’alto ignorando le scelte dei consumatori – ha dichiarato Giovanni Murano, Presidente di UNEM -. Finalmente anche la Commissione UE comincia a considerare i biocarburanti, sia liquidi che gassosi, come un’opzione per decarbonizzare i trasporti in modo sostenibile ambientalmente, economicamente e socialmente. Il nostro settore è impegnato in un percorso di decarbonizzazione attraverso i carburanti rinnovabili a basse o nulle emissioni con investimenti importanti e strategici per la sicurezza dell’approvvigionamento e l’intera transizione. Solo con un approccio di libertà e pluralità tecnologica si riuscirà a vincere la sfida della decarbonizzazione senza distruggere l’intera filiera industriale europea”.
“La sfida energetica più urgente – ha dichiarato Raffaele Iollo, Direttore Renewable Energy & Supply Chain di Q8 Italia – è accelerare la diffusione su larga scala di biocarburanti sostenibili non solo da un punto di vista emissivo, ma anche in termini di disponibilità delle materie di prime, mediante una valorizzazione della filiera agricola nazionale, secondo i principi dell’economia circolare. Ovviamente rimane imprescindibile un quadro normativo stabile, una solida collaborazione intersettoriale – come nelle tavole rotonde di questo convegno – e la valorizzazione delle infrastrutture esistenti”.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla parte a valle della filiera, quindi alla distribuzione e all’utilizzo nel parco auto esistente. “La convivenza con le fonti fossili durerà ancora a lungo, come confermato anche dalle proiezioni internazionali: la sostituzione totale del parco auto richiederà, infatti, anche fino a trent’anni. In questo scenario, – ha dichiarato Francesco Scotto, Direttore Studi e Ricerche della Fondazione Caracciolo, ACI – i biocarburanti rappresentano una risposta immediata e realistica nella direzione della decarbonizzazione. Certamente una visione industriale a 360 gradi e di lungo periodo è in grado di sostenere ed accompagnare adeguatamente e in modo mirato le trasformazioni in corso”.
“È necessario rinnovare il parco circolante con criteri pragmatici, tenendo conto dei costi e delle possibilità dei consumatori – ha dichiarato Massimo Artusi, Presidente di Federauto. – Dobbiamo rimettere al centro la domanda reale. Il mercato deve essere protagonista della transizione, che deve essere non solo ambientalmente ma anche economicamente sostenibile e socialmente inclusiva.”
È in questo scenario che la filiera agricola italiana è pronta a svolgere un ruolo di attore principale. “L’Italia dispone di milioni di ettari di terreni non coltivati che possono diventare la base per una vera filiera nazionale dei biocarburanti, non in competizione con la produzione alimentare – ha dichiarato Ettore Prandini, Presidente Coldiretti. – Dobbiamo favorire le sinergie tra i diversi settori produttivi del paese e fare rete, custodendo e valorizzando le filiere esistenti. Mi auguro che anche il quadro normativo favorisca lo sviluppo in questa direzione”.
“È possibile programmare le coltivazioni dedicate ai biocarburanti scegliendo specie che migliorano e preparano i terreni alle successive colture alimentari – ha dichiarato Sandro Gambuzza, Vicepresidente di Confagricoltura. – Inoltre, anche le superfici marginali rispetto all’agroalimentare possono diventare funzionali a questo obiettivo. Lavorare per una filiera agricola stabile e integrata significa anche industrializzare la parte agricola per contribuire concretamente alla produzione di biofuel.”
Una mattinata di lavori e confronti molto costruttiva, grazie ad un dibattito vivace, che ha offerto non solo spunti e riflessioni ma anche prospettive e soluzioni concrete per un futuro più sostenibile.

 

 

Foto archivio Fleet&Mobility

 

 

Milano AutoClassica 2025 alla grande: +9% di visitatori

Milano AutoClassica 2025 alla grande: +9% di visitatori
di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)
 
Si è conclusa lo scorso weekend l’edizione 2025 di Milano AutoClassica, il tradizionale appuntamento dedicato alle auto d’epoca e da collezione che, anche quest’anno, ha richiamato un grande pubblico nel polo fieristico di Milano-Rho. A decretare il successo di Milano AutoClassica 2025 sono i numeri relativi all’affluenza: l’evento, come fanno sapere gli organizzatori, ha registrato un incremento del 9% dei visitatori rispetto alla precedente edizione, confermandosi uno dei principali punti di riferimento per gli appassionati della storia dell’automobile.

Tra icone e compleanni
A dare il benvenuto al pubblico a Milano AutoClassica 2025 sono state 6 vetture simbolo del motorsport e dell’heritage automobilistico. Posizionate all’ingresso del Padiglione 12 c’erano tre esclusive Ferrari del programma XX, ovvero la FFX del 2005, la 599X del 2010 e la FXX-K del 2014, mentre il Padiglione 16 ospitava tre protagoniste della 24 Ore di Le Mans: Alfa Romeo 8C 2300 del 1931, Osella-BMW PA8 del 1980 e Tiga 287 Gruppo C del 1987.

L’edizione 2025 di Milano AutoClassica ha dedicato ampio spazio anche agli anniversari di alcuni modelli storici: i 20 anni della Ferrari FXX, i 30 anni della Ferrari F50, i 70 anni della Mercedes 190 SL e della Lancia Aurelia B24 Spider, fino alle celebrazioni per i 100 anni della Rolls-Royce Phantom. Nelle aree esterne è andato in scena il settimo Raduno Youngclassic, tra i momenti più partecipati e coinvolgenti della kermesse.

Spazio anche a mostre, tuning e barche
Grande attenzione è stata riservata anche a contenuti culturali e mostre speciali, come nel caso della
mostra fotografica “Donne e motori? Gioie e basta”, ideata da Elisabetta Cozzi e realizzata da Camilla Albertini, dedicata al superamento degli stereotipi di genere attraverso una serie di scatti di 40 personalità femminili e maschili accanto alle Alfa Romeo storiche del Museo Fratelli Cozzi.

Non sono mancate poi le attività più dinamiche, con un’area dedicata al tuning, alle supercar e alle vetture racing, attrazione anche per un pubblico più giovane. A Milano AutoClassica 2025 c’è stato spazio anche per le imbarcazioni storiche grazie alla collaborazione con marchi iconici del settore come Riva e Tullio Abata, confermando la trasversalità di una manifestazione sempre più ricca.
foto (credit: milanoautoclassica.com)