Educazione stradale: in Italia è ancora scarsa la conoscenza del nuovo Codice

Educazione stradale: in Italia è ancora scarsa la conoscenza del nuovo Codice
Nel mese dedicato alla Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada, la sicurezza stradale si conferma una priorità imprescindibile, anche in Italia, alla luce degli obiettivi dell’Agenda dell’Unione Europea – che mira a ridurre del 50% le vittime di incidenti entro il 2030 – e dei più recenti dati ISTAT 2024, secondo cui nel nostro Paese si sono registrati 173.364 incidenti stradali con lesioni a persone, 3.030 vittime (–0,3% rispetto al 2023) e 233.853 feriti (+4,1%), con un tasso di mortalità pari a 51,4 morti per milione di abitanti, un livello ancora superiore alla media europea e che impone una riflessione urgente.
In questo contesto, Locauto Group, azienda leader nel noleggio di auto e veicoli commerciali con oltre 100 sedi in tutta Italia, continua il proprio impegno per l’educazione e la sicurezza stradale con la seconda edizione del progetto “Locauto on Tour”. L’iniziativa si articola in due direttrici principali: una ricerca condotta in collaborazione con YouGov, volta ad analizzare abitudini, conoscenze e comportamenti degli italiani alla guida, e un ciclo di otto incontri formativi presso scuole secondarie di secondo grado sul territorio nazionale, finalizzati a sensibilizzare gli studenti sui temi della guida responsabile e della prevenzione degli incidenti stradali.
Il tour ha già preso il via nelle città di Pescara e Verona (3 dicembre), per poi proseguire a gennaio e febbraio 2026 con le tappe di Palermo e Pisa. Gli incontri, che si svolgeranno in forma di confronto aperto e partecipativo, coinvolgono esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine locali e associazioni, per promuovere una cultura condivisa della sicurezza e del rispetto delle regole della strada.
«I dati e le cronache continuano a ricordarci quanto la sicurezza stradale resti una sfida aperta e quanto sia fondamentale non abbassare la guardia – ha dichiarato Raffaella Tavazza, CEO di Locauto Group. – Con la seconda edizione di Locauto on Tour vogliamo rinnovare il nostro impegno nel promuovere una cultura della responsabilità alla guida, partendo proprio dai più giovani. La prevenzione nasce dall’educazione e dalla consapevolezza: per questo abbiamo scelto di portare ancora una volta il progetto nelle scuole e nelle comunità locali, mettendo al loro servizio la nostra esperienza nel settore della mobilità e coinvolgendo esperti, istituzioni e associazioni che ogni giorno lavorano per rendere le nostre strade più sicure. Solo attraverso il confronto e la condivisione possiamo costruire un cambiamento solido e duraturo».
Locauto Group ha realizzato una nuova ricerca, in collaborazione con YouGov e in continuità con lo scorso anno, con l’obiettivo di approfondire le conoscenze e i comportamenti degli italiani alla guida, con specifico riferimento all’educazione e alla sicurezza stradale. Da questa analisi, condotta su un campione eterogeneo nazionale di oltre mille rispondenti adulti, è emersa una diffusa tendenza a comportamenti potenzialmente rischiosi alla guida, indipendentemente dall’età, oltre ad una scarsa conoscenza del Nuovo Codice della Strada.
È interessante notare che il 71% degli italiani ritiene di dover ripassare le norme del Codice della strada (vs il 74% nel 2024). Tra le regole meno conosciute spiccano quelle riguardanti i neopatentati: il 35% non conosce con certezza i limiti di cilindrata, di velocità e di tasso alcolemico consentiti per questa fascia d’età, un dato in crescita rispetto al 30% del 2024.
Relativamente al Nuovo Codice della Strada, a livello nazionale, emerge una diffusa scarsa conoscenza delle nuove sanzioni legate alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti.
Più della metà degli italiani (57%) non sa che la patente può essere sospesa in caso di positività al test antidroga anche senza segni di alterazione. I provvedimenti più severi risultano ancora meno noti: il 63% non è a conoscenza che è previsto l’arresto fino a un anno e una multa fino a 6.000 euro per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, mentre il 71% non conosce l’obbligo di installare un sistema Alcolock nei veicoli di chi supera i limiti di tasso alcolemico. Anche la confisca del veicolo resta poco nota, ignorata dal 73% degli intervistati.
Infine, il 60% non sa che la patente può essere ritirata immediatamente già alla prima positività al test antidroga, anche senza sintomi evidenti. Nel complesso, circa 1 italiano su 4 (23%) ammette apertamente di non conoscere le nuove regole in vigore. L’indagine ha inoltre rivelato che il 32% dei rispondenti è solito consumare bevande alcoliche prima di mettersi alla guida (in linea con il 2024), con l’11% di questi che lo fa non essendo a conoscenza del limite legale di tasso alcolemico (vs 12% del 2024). Questo comportamento, unito al fatto che il 14% degli intervistati ha ammesso di aver guidato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (vs 16% nel 2024), rappresenta un rischio crescente per la sicurezza stradale, sia individuale che collettiva.
La distrazione alla guida è un altro aspetto a cui prestare particolare attenzione: il 46% degli italiani, infatti, ammette di aver usato il cellulare almeno una volta mentre era al volante, con un picco del 59% tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Tra le motivazioni più comuni, il 41% ha dichiarato di utilizzare il cellulare per impostare il navigatore (vs 49% nel 2024) mentre il 27% (vs il 30% nel 2024) lo utilizza per fare telefonate, spesso senza l’ausilio del vivavoce o del comando vocale (il 40% degli intervistati vs il 24% nel 2024). Inoltre, oltre la metà del campione intervistato (52%) ha dichiarato di aver guidato almeno una volta quando aveva sonno o era stanco.
Per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza, il 15% degli intervistati dichiara di non utilizzare abitualmente la cintura di sicurezza (in peggioramento rispetto al 12% del 2024), mentre il 47% non conosce i parametri previsti dalla legge per l’uso del seggiolino auto per bambini (vs 41% nel 2024). Preoccupa il fatto che l’11% abbia trasportato bambini senza cintura o seggiolino (in linea con il 2024).
 
Permane, invece, una scarsa preparazione in caso di incidente: il 31% dei guidatori non compilerebbe il CID (Convenzione di indennizzo diretto) (vs 30% nel 2024) e il 59% non contatterebbe le autorità competenti, anche quando necessario (vs 57% nel 2024). Inoltre, il 46% degli intervistati non presterebbe assistenza alle persone coinvolte in un incidente stradale pur essendone testimone, un dato in peggioramento rispetto al 43% del 2024.