Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: botta e risposta sui temi “caldissimi”

Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: botta e risposta sui temi "caldissimi"
Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, con Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet & Mobility, e Andrea Taschini, advisor e manager automotive, per fare il punto sui temi in discussione in questo mese di novembre 2025.
 
Il botta risposta riguarda la flessibilità sulla riduzione delle emissioni di CO2 al 2040 in Europa (iniziative che continua a dividere la politica) e la COP 30 in Brasile; il chiodo fisso UE delle auto elettriche, economiche e compatte per contrastare (?) l’avanzata cinese; il dietrofront sul “green” di Bill Gates (altro esempio nel segno del “senno di poi”); l’allarme lanciato dall’ex CEO di Volkswagen Group, Matthias Mueller, sul processo di deindustrializzazione in Germania e rischi collegati.

Campagna ACI per la sicurezza stradale: “Non chiamarlo incidente. È una tua scelta”

Campagna ACI per la sicurezza stradale: "Non chiamarlo incidente. È una tua scelta"

Gli incidenti stradali non sono soltanto una fatalità. Spesso, dietro un sinistro, ci sono comportamenti errati che possono coinvolgere tutti gli utenti della
mobilità: automobilisti, motociclisti, pedoni e ciclisti. Su questo assunto si basa la nuova campagna che l’Automobile Club d’Italia sta per lanciare, in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime della strada del prossimo 16 novembre.

 
L’iniziativa si declina attraverso 6 immagini di forte impatto emotivo e dal chiaro messaggio, accompagnate dallo slogan “Non chiamarlo incidente. È una tua scelta”. Questo per sottolineare la necessità di un cambio di paradigma anche linguistico nell’affrontare il problema della
sinistrosità stradale, sottolineando con maggiore forza e chiarezza come siano i comportamenti pericolosi di ciascuno – a prescindere dal mezzo che utilizza – a creare spesso le condizioni che originano gli incidenti.

Il progetto sarà sviluppato tanto sui canali social di ACI che attraverso la diffusione di
poster che saranno presenti presso tutti gli AC provinciali. Una distribuzione capillare che consentirà, nelle intenzioni degli organizzatori, di raggiungere quante più persone possibile.
“I dati sulla sinistrosità recentemente pubblicati da ACI e Istat confermano che c’è ancora molta strada da fare sul cammino della consapevolezza per mettere un freno agli incidenti. L’Automobile Club d’Italia non smetterà mai di battersi per dare il proprio contributo a risolvere questo grave problema”. Così ha commentato l’avvio della campagna il Commissario Straordinario di ACI, Generale Tullio del Sette.
 
Per l’On. Giovanni Battista Tombolato, sub commissario ACI, “ogni passo nella direzione di una maggiore consapevolezza sulla strada è un passo nella giusta direzione. Serve uno sforzo comune di tutti gli attori di questo comparto”.

Dal canto suo, il presidente eletto di ACI, Geronimo La Russa, ha confermato: “La
sicurezza stradale è una conquista che si costruisce nel tempo, con consapevolezza e responsabilità. Anche le parole contano: cambiare il linguaggio significa cambiare la cultura della sicurezza. Questa campagna richiama ciascuno di noi a un impegno concreto, quotidiano e indispensabile, quello per la vita”.
Foto da ufficio stampa ACI

Europa e legge climatica: la svolta dev’essere del buonsenso

Commissione UE: sull'auto la montagna ha partorito il topolino

di Isabella Tovaglieri, eurodeputata e relatrice della Legge sul Clima per conto del gruppo dei Patrioti


La Commissione Industria dell’Eurocamera ha votato contro l’industria europea in un folle delirio ideologico che rischia di condurre l’Unione nel baratro. Con il via libera dato alla nuova legge climatica, sinistra e Verdi, con la complicità del PPE, hanno infatti aperto la strada a normative green ancora più stringenti di quelle introdotte finora, che saranno indispensabili per raggiungere l’ambizioso quanto irrealizzabile obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990, considerato che siamo già oggi molto lontani dai target fissati per il 2030.
 
Sarà un nuovo colpo all’industria e all’economia europea, già messe in ginocchio dallo stop motori 2035 e da altri provvedimenti miopi e autolesionisti, nemici dello sviluppo e del progresso, che stanno portando il continente verso la desertificazione industriale, la dipendenza strategica e la povertà, in cambio di obiettivi ambientali teorici che non sono alla nostra portata.
 
Per questo, in qualità di relatrice ombra in Commissione industria, ho chiesto la cancellazione totale della legge a nome del gruppo dei Patrioti, richiesta che continuerò a portare avanti anche nei passaggi successivi. Auspico che questa legge climatica venga radicalmente cambiata al più presto, confidando anche nel contributo delle forze più pragmatiche del governo italiano. La svolta di cui oggi ha bisogno l’Europa non è quella green, ma quella verso il buonsenso.
Foto da ufficio stampa Tovaglieri