In Italia crescono i listini delle auto nuove, +37% dal 2019 (fonte Quattroruote Professional): se, al netto di promozioni, nel 2015 si poteva scegliere tra 33 modelli sotto i 15 mila euro, oggi sotto questa cifra ne rimane solo uno. Lievitano i costi di gestione per carburante (+18,6% benzina e +22,2% gasolio), per riparazioni (+21,7%), per pedaggi (+22,7%) e per imposte (+20,4%) – fonte Aci. E contestualmente scende il potere d’acquisto degli italiani, -8,7% rispetto al 2008.
Ad analizzare, con fatti e numeri, lo stato di salute della mobilità in Italia è il Rapporto Quattroruote “Gli Italiani e l’Auto”. L’ampia indagine – la prima di una serie che la redazione diretta da Alessandro Lago (nella foto) realizzerà – analizza e aggrega una molteplicità di indicatori economici che determinano la crescente inaccessibilità del bene automobile.
Il rischio che l’auto da simbolo di democratizzazione della mobilità individuale torni all’originario status di prodotto elitario è reale, spiega il Rapporto Quattroruote, che nella sua disamina mette in luce anche il divario tra l’inflazione generale e l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità: +3,4% per il latte, +23,4% per il caffè, +17,9% per i legumi e +8,4% per la frutta (dati Garante dei Prezzi, 12 mesi luglio 2025). Asset a cui vanno aggiunti i rincari su casa, affitti e beni non essenziali, che comprimono ulteriormente i bilanci delle famiglie.
E a pagare le spese di questo budget sempre più limitato è l’automobile come dimostra il dato relativo alle nuove immatricolazioni, -20% rispetto al 2019, e l’inesorabile invecchiamento del parco circolante che, alla fine dell’anno scorso, ha raggiunto i 13 anni di età media.
“Quattroruote” ribadisce quindi l’urgenza di un duplice intervento che preveda politiche strutturali a supporto delle famiglie – al fine di accrescere il potere d’acquisto – e un piano pluriennale di sostegno della filiera in grado di rilanciare sia la domanda che le attività produttive.
Alessandro Lago Foto da ufficio stampa Quattroruote





