#FORUMAutoMotive e sicurezza stradale: “faccia a faccia” con il Questore “antidroga” Pignataro

#FORUMAutoMotive e sicurezza stradale: “faccia a faccia” con il Questore “antidroga” Pignataro

La sicurezza stradale sarà uno dei principali focus della prossima tappa di #FORUMAutoMotive (il movimento di opinione che si batte per una mobilità libera da pregiudizi e ideologie e basata sul buon senso e la realtà dei fatti), in programma il 4 ottobre a Milano (in presenza presso l’Enterprise Hotel e interamente trasmesso in streaming sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/forumautomotive).


Ad approfondire questo tema e i rischi collegati alla droga, in un faccia a faccia con Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, sarà Antonio Pignataro, ex Questore di Macerata, attuale Dirigente Generale di Polizia di Stato e Consulente alla Presidenza del Consiglio del Dipartimento Politiche Antidroga. Pignataro è stato tra i protagonisti della lotta alla mafia negli anni ’80 all’interno della Squadra mobile di Palermo nel periodo più difficile, prestando servizio al fianco di personalità del calibro di Ninni Cassarà e Giuseppe Montana.

Al centro del colloquio con Bonora il problema della droga con gli effetti drammatici sulla sicurezza stradale. Il dottor Pignataro da anni conduce una battaglia contro il consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani, dimostrando con i fatti che è possibile contrastare lo spaccio a salvaguardia di chi, per varie ragioni, tende ad avvicinarsi a questo mondo. La sua lotta contro i trafficanti di stupefacenti gli ha procurato molti attestati di riconoscimento e gratitudine per la sua attività a favore dei ragazzi recuperati e liberati dalle grinfie dei malavitosi.

Pignataro, anticipando alcuni temi che affronterà al #FORUMAutoMotive, ha evidenziato come “l’impegno del Governo contro la droga oggi è massimo; si tratta – ha spiegato – di un contrasto a una vera e propria epidemia, divenuta tale anche a causa di un letargo delle forme di contrasto durato oltre dieci anni, contraddistinti da ideologie politiche irragionevoli che hanno tentato di negare o attenuare la percezione dei danni provocati da queste sostanze. Le droghe leggere non esistono – ha quindi sottolineato Pignataro – e anche la cannabis va considerata alla stregua dell’eroina e delle droghe sintetiche. Oggi in Italia per la prima volta, grazie alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Sottosegretario, Alfredo Mantovano, si è dichiarata guerra aperta alla droga con coraggio politico e carità cristiana, a tutela della vita e della salute dei cittadini. Secondo nostre stime oggi si verificano più di 3.000 morti per incidenti a causa della droga e sempre il collegamento con la droga riguarda l’80% dei reati commessi in Italia così come le liti familiari. L’impegno del Governo in questi mesi ha portato a una prima conseguenza tangibile: una riduzione del consumo di droghe nelle fasce dei più giovani”.
 
“Per #FORUMAutoMotive è un onore avere come ospite il dottor Antonio Pignataro – afferma Pierluigi Bonora, promotore dell’evento – il suo impegno contro lo spaccio e l’uso delle droghe, piaga che semina morte e arricchisce la malavita, è ammirevole. Nella chiacchierata in programma
il 14 ottobre approfondiremo gli aspetti della prevenzione e delle strutture preposte, sempre con occhio di riguardo alla sicurezza stradale e agli effetti che le sostanze stupefacenti hanno su chi si mette irresponsabilmente al volante”.

Lo dice anche Draghi: l’UE cambi rotta sul Green Deal

Federmotorizzazione rinnova il consiglio: Buongiardino riconfermato al vertice

di Simonpaolo Buongiardino, presidente di Federmotorizzazione

Ho partecipato a Roma all’evento Automotive Talks organizzato da BtheOne, per esprimere la nostra posizione sulla situazione del mercato Automotive in Italia e in Europa. Per comprendere l’attuale scenario bisogna tornare al 2015, quando scoppia il Dieselgate, un problema circoscritto a Volkswagen, che venne trasformato in un atto d’accusa contro l’intera motorizzazione diesel. Questo fenomeno sarà il preludio alla nascita del Green Deal nel 2019, voluto dalla Presidente della Commissione Europea, con l’imposizione delle motorizzazioni elettriche.

Una campagna ideologica sostenuta da ambientalisti, forze politiche e istituzioni europee che ha portato all’imposizione della deadline del 2035 per lo stop alle immatricolazioni di auto endotermiche. Questa decisione si è rivelata fortemente penalizzante per l’industria automobilistica europea, leader mondiale sulla motorizzazione Diesel ed in generale all’avanguardia nelle motorizzazioni endotermiche.

Una scelta dettata non già dal progresso tecnologico, ma da scelte politiche che non hanno tenuto conto della realtà del mercato: oggi la penetrazione di auto elettriche sul circolante europeo raggiunge a mala pena l’1,5% e questo dato conferma l’inutilità del target 2035.

Le case automobilistiche  oggi soffrono la concorrenza dei produttori cinesi, all’avanguardia sulle motorizzazioni elettriche: costi energetici inferiori del 60% e forti sussidi statali consentono loro di proporre veicoli ibridi ed elettrici a prezzi molto più bassi. Le case europee, come Stellantis, stanno perdendo competitività.

È quindi necessario un cambio di rotta: in questa direzione si muove l’ARA, Alleanza delle Regioni Automotive, presieduta dall’ assessore di regione Lombardia Guido Guidesi, alla quale si stanno affiancando numerose realtà: le associazioni delle case produttrici europee e di recente anche la Germania, a livello governativo, hanno preso una posizione netta contro la scadenza del 2035, invocando la neutralità tecnologica come strumento per ridurre ed eliminare l’impronta carbonica, un principio che Federmotorizzazione sostiene dal 2019, quando molte case avevano sottovalutato la portata delle conseguenze.

Anche una personalità di grande spicco per i ruoli che ha interpretato e per l’alta considerazione di cui gode, come l’On Mario Draghi, sostiene venga scongiurata la dead line del 2035.

 

Foto ufficio stampa Confcommercio Mobilità e Federmotorizzazione

 

 

La Dakar a EICMA 2025: ecco la mostra “Desert Queens”

La Dakar a EICMA 2025: ecco la mostra "Desert Queens"

La Dakar sbarca a Milano. L’Edizione numero 82 dell’Esposizione internazionale delle due ruote, in programma dal 6 al 9 novembre a Fiera Milano Rho, ospiterà la mostra Desert Queens, un percorso espositivo interamente dedicato alle moto e alle persone che hanno scritto la storia della leggendaria competizione rallistica. L’annuncio è arrivato attraverso un comunicato stampa congiunto di EICMA e ASO (Amaury Sport Organisation), organizzatore della Dakar e partner ufficiale dell’iniziativa. 

La mostra Desert Queens sarà un tributo agli oltre quarant’anni di storia della Dakar, che gli organizzatori racconteranno attraverso l’esposizione di più di trenta moto, ma anche memorabilia, foto e video. Ospitato nell’area esterna MotoLive di EICMA, il progetto non si limiterà all’esposizione dei veicoli più iconici, ma offrirà al pubblico anche experience interattive, come l’incontro diretto con i piloti e gli approfondimenti divulgativi su navigazione, sicurezza e l’evoluzione dell’equipaggiamento tecnico.

“Dopo il successo della mostra celebrativa organizzata l’anno scorso per il 110° anniversario del nostro evento espositivo – ha dichiarato Paolo Magri, ad di EICMA – abbiamo deciso di rendere ricorrente la realizzazione di un contenuto tematico attrattivo. E questo fa parte di una prospettiva strategica che configura il pieno passaggio di EICMA da fiera a evento espositivo ricco anche di iniziative speciali e contenuti extra.  La scelta è caduta in modo naturale sulla Dakar, una gara unica al mondo che fa battere ancora forte il cuore degli appassionati. Grazie alla preziosa collaborazione con ASO, la mostra Desert Queens assume un valore ancora più importante e sono certo che sarà una proposta molto apprezzata dal nostro pubblico, oltre a costituire un’ulteriore occasione di visibilità e comunicazione per l’industria motociclistica”.

“EICMA – spiega David Castera, direttore della Dakar – non è solo una fiera; è un palcoscenico leggendario, un moderno campo base dove si riuniscono coloro che vivono il motociclismo come un’avventura. Qui, più che in qualsiasi altro luogo, la storia della Dakar prende davvero vita: dalle prime tracce lasciate sulla sabbia dai pionieri agli incredibili risultati odierni. È una vetrina di passione, un luogo dove questa storia risuona, ma anche un punto d’incontro dove possiamo dialogare con una comunità di appassionati che vivono la Dakar come un viaggio epico. È con questo spirito che abbiamo scelto di sostenere il progetto Desert Queens e di contribuire pienamente alla narrazione della mostra. Partecipiamo condividendo immagini, ricordi ricchi di emozioni e persino oggetti iconici, tra cui la moto di Thierry Sabine, l’uomo che ha osato lanciare la Parigi-Dakar non solo come una gara, ma come un’avventura umana alla scala del deserto”.

 

EICMA_Dakar-Foto da ufficio stampa EICMA