AVL Green Camp 2025: tra Intelligenza Artificiale e veicoli a guida autonoma

AVL Green Camp 2025: tra Intelligenza Artificiale e veicoli a guida autonoma

AVL Italia, azienda specializzata in soluzioni tecnologiche infrastrutturali e per la mobilità sostenibile nei settori automotive, ferroviario, marittimo ed energetico, ha concluso, con un record di presenze, la quinta edizione dell’AVL Green Camp. Nato come percorso di formazione rivolto agli studenti delle classi seconde della scuola media, l’AVL Green Camp si pone l’obiettivo di avvicinare i giovanissimi alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), permettendo loro di sperimentare e coltivare l’interesse verso la tecnologia e la scienza.

Ogni anno viene selezionato un argomento legato al tema della sostenibilità ambientale, elaborato attraverso incontri teorici e attività laboratoriali in cui si mettono in pratica i concetti appresi. L’edizione 2025 ha affrontato il tema dell’Intelligenza artificiale e dell’automazione dei veicoli. Attraverso la combinazione di una sessione teorica a cura degli ingegneri di AVL Italia e attività pratiche in laboratorio con gli educatori della Cooperativa Accento, che collabora con l’azienda fin dalle prime edizioni del Green Camp, si è indagato sul che cos’è l’IA e in cosa si differenzia dall’intelligenza umana; sul riconoscimento delle immagini e il ruolo dell’IA nella guida autonoma; sulle reti neurali predittive per ottimizzare i consumi e ridurre l’impatto ambientale.

Quest’anno l’AVL Green Camp ha visto il coinvolgimento delle classi seconde medie di due istituti scolastici: Istituto Comprensivo Don G. Dossetti di Cavriago (RE) e la Scuola secondaria di I grado A.S. Aosta di Reggio Emilia. Alla seconda parte del progetto, i laboratori pratici all’interno delTechnical Center di AVL Italia, hanno partecipato 18 ragazzi, selezionati in base alle motivazioni espresse, 9 del Dossetti e 9 dell’Aosta.

“L’intenzione – dice Dino Brancale, amministratore delegato di AVL Italia – resta quella di offrire agli studenti e alle studentesse un’opportunità di apprendimento interattivo, stimolando la loro curiosità e, in particolare quest’anno, la consapevolezza su come l’IA possa contribuire a migliorare la mobilità del futuro, rendendola più sicura e sostenibile. Grazie al Comune di Cavriago e alla Cooperativa Accento che ci hanno aiutato a realizzare la quinta edizione di questa iniziativa. Chi lavora nel campo della scienza e della tecnologia ha il dovere di mostrare a tutti, soprattutto ai più piccoli, la bellezza e le potenzialità di queste materie. Investire in sostenibilità, transizione ecologica e innovazione significa anche educare le nuove generazioni a confrontarsi attivamente con questi temi, fin da piccoli”.

Nello specifico del percorso, i ragazzi hanno lavorato al computer per apprendere i metodi del machine learning e come l’Intelligenza artificiale può essere addestrata al riconoscimento delle immagini; hanno studiato il funzionamento di mini robot e come questi possono essere dotati di sensori di riconoscimento; hanno utilizzato sistemi di programmazione per individuare percorsi urbani a minor impatto ambientale.

“Ci sono buone pratiche che fanno la differenza nella vita delle persone – aggiunge il sindaco di Cavriago Francesca Bedogni -. Le iniziative di orientamento per la scelta della scuola secondaria di secondo grado sono tante e molto utili ma, soprattutto quando si prova a vincere il pregiudizio o addirittura lo stereotipo di genere, nulla è più efficace dell’esperienza diretta. Da questa consapevolezza condivisa è nata la collaborazione che ci ha portati alla quinta edizione di AVL Green Camp. Le ragazze e i ragazzi che negli anni hanno partecipato ai camp hanno fatto una esperienza che ha cambiato profondamente la loro percezione delle professioni scientifiche e tecnologiche e li ha aiutati a vedersi nel futuro, nell’ambito di quel percorso di orientamento che li traghetterà poi verso la scuola secondaria di secondo grado. Siamo convinti che in questo ambito la collaborazione tra istituzioni e territorio possa aprire opportunità straordinarie e lavoriamo con AVL proprio in questa direzione”.

 

Foto da ufficio stampa AVL

 

 

Noleggio auto: luci e ombre del primo semestre

Noleggio auto: luci e ombre del primo semestre

di Alberto Viano, presidente di ANIASA

I dati del primo semestre confermano la rilevanza strategica del settore noleggio  per il mercato automotive con le immatricolazioni che raggiungono il 33,8% del totale: un’auto nuova su tre è immatricolata dalle società di renting. La crescita è trainata esclusivamente dalle società captive, ovvero direttamente collegate ai costruttori, le cui scelte riflettono sicuramente, oltre alla domanda del mercato, anche le logiche delle case madri.
 
Se si esclude questa fetta di mercato, l’andamento delle immatricolazioni delle società di noleggio registra un deciso calo (-16% rispetto allo stesso periodo del 2024), determinato per lo più dal lungo termine, penalizzato dalla normativa sul tang benefit che sta ancora spingendo le aziende clienti a rinviare il rinnovo delle flotte per non correre nelle nuove, più pesanti, aliquote che nell’ambito dei lavori che partiranno nelle prossime settimane per il documento programmatico della Legge di Bilancio per il 2026 si riveda questa normativa che, come previsto, frena il ruolo del noleggio di del trasporto del parco veicoli, con effettivi negativi in termini di sicurezza dei mezzi e di riduzione delle emissioni. Senza contare l’impatto su un mercato dell’auto che vede già una consistente frenata degli acquisti da parte dei privati.
Alberto Viano presidente di ANIASA – Foto ufficio stampa ANIASA

La 500 nella storia dei rally: conclusa la Pechino-Parigi

La 500 nella storia dei rally: conclusa la Pechino-Parigi

La mitica 500 guidata da Roberto Chiodi e Fabio Longo, dopo aver concluso con successo il rally più antico e lungo al mondo, è stata esposta per alcuni giorni al Museo Multimediale “Dante Giacosa” di Garlenda (Savona). Per la prima volta nella storia una Fiat 500 ha disputato e concluso la Pechino-Parigi, il rally intercontinentale più antico (prima edizione del 1907 vinta dall’Itala del principe Scipione Borghese), più lungo (14.750 km in 37 giorni di gara) e più difficile al mondo (tutti i ricambi a bordo, nessuna assistenza programmata).

 

L’auto ha attraversato 12 Stati lungo “la metà del mondo” su piste ai limiti della percorribilità, affrontando tempeste di sabbia e vento, superando sterrati e pietraie, fango, torrenti e il terribile ondulè con vibrazioni continue che sconquassano macchina, denti e budella di chi è a bordo. Il tutto con una Fiat 500 R del 1973, preparata dal “mago” Michele De Filippis, ma pur sempre di serie e consona alle verifiche Fiva.

 

Una autentica impresa da annoverare nella storia di questo modello che rappresenta veramente la genialità italiana nel motorismo e il principio delle cose ben fatte e durature.

Viva la piccola 500, dunque. E un plauso anche all’equipaggio

 

I due “decani” della manifestazione, il dentista Fabio Longo e il giornalista Roberto Chiodi (sette partecipazioni complessive); il proprietario Federico Pedini Amati, ministro del Turismo di San Marino, salito a bordo nei primi tre giorni e all’arrivo; e l’imprenditore sammarinese Stiven Muccioli, al volante da Baku ad Ankara. Un team tanto audace e motivato quanto incosciente, perché l’idea di affrontare una Pechino-Parigi – sapendo benissimo in cosa consiste – qualsiasi persona ragionevole l’avrebbe bocciata in partenza. Ma le imprese si compiono (come scritto sul cofano di “Lucia”) andando “Oltre ogni immaginazione”.

 

foto uff stampa fiat 500 club italia