Opel Mokka GSE 2025: debutta il crossover elettrico da 280 cv ispirato al rally

Opel Mokka GSE 2025: debutta il crossover elettrico da 280 cv ispirato al rally

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

La gamma della Opel Mokka si arricchisce con la nuova GSE, ovvero la variante più sportiva e performante del crossover tedesco. Dotata di alimentazione 100% elettrica, la Opel Mokka GSE, come le cugine Stellantis nate sulla medesima piattaforma (Alfa Romeo Junior Veloce, Abarth 600e, Lancia Ypsilon HF e Peugeot e-208 GTI), fa affidamento sulla spinta di un motore elettrico che sviluppa 280 CV e 345 Nm di coppia massima, abbinati a trazione anteriore e differenziale autobloccante meccanico Torsen.

Estetica ispirata al rally 

Pronta a debuttare in pubblico a settembre al Salone di Monaco, con l’arrivo in concessionaria previsto per la fine del 2025, la Opel Mokka GSE si presenta con un assetto che promette più grinta, con un’altezza ridotta di 1 cm rispetto alla Mokka standard, e un look ispirato, in modo discreto, al mondo del rally, con paraurti specifici e cerchi in lega da 20 pollici che montano pneumatici Michelin Pilot Sport EV. Mentre, a richiesta, è disponibile il cofano nero a contrasto, un tocco di colore glielo dà il giallo delle pinze freno dell’impianto frenante sviluppato dalla specialista Alcon.

Tocchi racing nell’abitacolo

L’impronta racing è visibile anche nella rivisitazione degli interni, con l’abitacolo della Opel Mokka GSE che dispone di un nuovo volante con parte superiore e inferiore della corona appiattita, sedili sportivi in Alcantara con poggiatesta integrato e pedaliera in metallo. Il cruscotto propone due display, entrambi da 10 pollici, con la strumentazione che vanta una nuova grafica dedicata e l’infotainment arricchito da dati relativi a prestazioni e gestione della batteria.

Scatto da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi

La Opel Mokka GSE, grazie alla spinta dei suoi 280 cv, è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e di raggiungere i 200 km/h di velocità massima. Dotata di batteria da 54 kWh, la vettura dichiara un’autonomia massima di 336 km ottenibile guidando in modalità Eco, che limita la potenza a 190 cv e la velocità massima a 150 km/h. Oltre alla Eco, sono impostabili altre due modalità di guida: Normal, con potenza limitata a 231 cv e velocità di punta di 180 km/h, e Sport, che permette di sfruttare tutti i 280 cv.

Foto da ufficio stampa Opel

 

Codice della strada: ACI sempre pronto a collaborare

Kimi leggendario: oltre il migliore dei sogni

di Geronimo La Russa, presidente eletto di ACI e presidente di ACI di Milano 

I dati che evidenziano gli importanti risultati ottenuti dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada ci fanno comprendere che quella imboccata sia la strada giusta. Da parte nostra massima collaborazione e piena disponibilità per affrontare insieme ogni iniziativa utile a fronteggiare la piaga degli incidenti stradali.

Il riferimento è ai primi sette mesi di applicazione del nuovo Codice (81 morti in meno, 958 feriti in meno e 1.034 incidenti in meno sulle strade italiane) resi noti dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

 

Foto da ufficio stampa ACI

Antimafia, controlli inalterati: ok la retromarcia del Governo

Autotrasporto: solo ora le associazioni si accorgono della crisi
di Cinzia Franchini, presidente di Ruote Libere
 
Una buona notizia per l’autotrasporto. Il Governo riconosce l’errore e fa retromarcia scongiurando così lo scenario che avrebbe visto la certificazione antimafia preclusa solo a quelle aziende colpite da comunicazione interdittiva prefettizia e non dalla “semplice” informazione prefettizia antimafia come avviene oggi. Con un contro-emendamento al DL Infrastrutture l’Esecutivo ha soppresso l’emendamento che era stato varato in Commissione Trasporti. L’ipotesi di restringere in modo significativo il campo dei controlli antimafia avrebbe spalancato ulteriormente le porte del trasporto merci alla criminalità organizzata, bene quindi l’inversione di rotta come da noi auspicato.
 
Il requisito dell’onorabilità, indispensabile alle aziende per l’iscrizione all’Albo dell’Autotrasporto e quindi per consentire loro di esercitare l’attività, deve essere attribuito alle realtà economiche sane e non a quelle colpite da informazione prefettizia e, quindi, concretamente a rischio di essere infiltrate dalla mafia. L’autotrasporto è un comparto dove il radicamento mafioso ha fortemente compromesso, nel corso di decenni, le più elementari regole della concorrenza del libero mercato, relegando spesso ai margini le aziende rispettose delle norme favorendo quelle in odore di mafia, dove l’attività dell’autotrasporto è marginale rispetto ad altri traffici ed utilità.
 
Le maglie dei controlli vanno strette e non certo allargate. Se il Governo ha capito di avere sbagliato è una buona notizia, la strada da percorrere resta lunghissima, ma questo cambio di rotta va nella direzione giusta. 
Foto da ufficio stampa
 

Museo Nicolis: nella Top 100 delle collezioni d’auto più importanti nel mondo

Museo Nicolis: nella Top 100 delle collezioni d'auto più importanti nel mondo

Il Museo Nicolis di Villafranca di Verona si conferma tra le cento collezioni private di auto storiche più importanti al mondo nell’edizione 2025 di “The Key” , la prestigiosa pubblicazione internazionale annuale edita da TCCT – The Classic Car Trust . Sotto la direzione editoriale di Antonio Ghini, “The Key2” è considerata il punto di riferimento assoluto per il mondo delle auto d’epoca e dei collezionisti di automobili storiche. Accanto alla classifica globale dei collezionisti, propone analisi, approfondimenti e dati sulle vetture più rappresentative del settore, a cura di un gruppo selezionato di esperti.

 

Silvia Nicolis è annoverata tra i top collector mondiali, distinguendosi anche come personalità femminile italiana nella classifica, a conferma della solidità e dell’autorevolezza del progetto culturale del Museo Nicolis. “The Key” rappresenta infatti l’unico strumento che riconosce e valorizza i principali attori del settore classic & Heritage, costituendo un vero e proprio osservatorio sulle dinamiche del collezionismo automobilistico. È senza dubbio un riferimento di reputazione internazionale per i collezionisti selezionati, siano essi privati o istituzionali.

 

Si tratta di nomi tra i più blasonati del panorama globale, come Ralph Lauren, Evert Louwman, Miles Collier, William “Chip” Connor, Samuel Robson Walton, Peter Sachs, Lawrence Auriana, John A. Shirley e molti altri. A rappresentare l’Italia, accanto a Silvia Nicolis tra i cento top player, figura un ristretto gruppo di collezionisti d’eccellenza: Corrado Lopresto, Nicola Bulgari, Matteo Panini, Mario Righini e la Fondazione Gino Macaluso.

 

Questo riconoscimento assume un valore ancora più significativo proprio nell’anno in cui il Museo Nicolis celebra il suo 25° anniversario : un traguardo importante per una realtà museale che ha saputo trasformare una collezione privata in un centro culturale dedicato alla storia, alla tecnica e al design del XX secolo.

 

Il Museo Nicolis nasce dalla visione di Luciano Nicolis e oggi, sotto la guida di Silvia, è diventato uno dei punti di riferimento internazionali più prestigiosi per il motorismo storico , con ben 10 collezioni che comprendono oltre 200 auto d’epoca, motociclette, biciclette, macchine fotografiche, strumenti musicali, volanti F1, oggetti inediti e pezzi unici che raccontano l’ingegno e la creatività del XX secolo.

 

“Essere inclusi in The Key significa essere annoverati tra i leader mondiali nel mondo delle auto storiche, un onore che condivido ogni giorno con il team del Museo Nicolis e con tutti coloro che da 25 anni ci seguono e credono nella nostra impresa culturale – commenta Silvia Nicolis -. The Key rappresenta la sintesi perfetta tra passione, studio e valorizzazione del patrimonio automobilistico globale, ed è un grande privilegio farne parte come rappresentante del Paese Italia e del nostro amatissimo Made in Italy”.

 

Foto da ufficio stampa Museo Nicolis