L’UE e la politica “green”: quell’allarme di Bombassei ignorato…

Competitività e nodo Cina: Toyota dà la sveglia ai giapponesi, ma l'Europa...

di Domenico De Rosa, CEO di SMET Group

 
Leggo con crescente inquietudine le attente analisi di Pierluigi Bonora e non posso che condividere, da imprenditore che vive quotidianamente le contraddizioni del sistema, un senso di profonda amarezza verso queste politiche “green” dell’Unione Europea, figlie più di un’ideologia dogmatica che di una reale strategia industriale. Siamo ostaggi di una Commissione Europea che, con il suo approccio a senso unico sull’elettrico, ha anteposto il feticcio della transizione a un’autentica pianificazione industriale, dimenticando la tenuta sociale, la tutela dell’occupazione e la sovranità tecnologica del nostro continente.

Un milione di posti di lavoro in bilico non sono una banale variabile di calcolo ecologico, ma il cuore pulsante delle nostre comunità produttive. Il grido d’allarme lanciato da Bombassei nel 2019 è stato trattato con altezzosa indifferenza dai salotti brussellesi: oggi vediamo il risultato. Stabilimenti dimezzati, filiere sull’orlo del collasso, know-how svenduto o delocalizzato, mentre nel frattempo la Cina si prende il monopolio delle batterie e delle terre rare, e gli Stati Uniti sovvenzionano con realismo le proprie industrie.

Nel frattempo a Bruxelles si invocano studi ottimistici di sigle pseudo-indipendenti che promettono miracoli occupazionali nel 2035, purché si resti aggrappati al dogma delle sole zero emissioni. Ma la verità, come sempre, la sta già raccontando il mercato: crollo della domanda, investimenti congelati, famiglie incerte e un’industria dell’automotive europea che arranca.

In qualità di Cavaliere della Repubblica e imprenditore nel settore della logistica e dei trasporti, vedo ogni giorno gli effetti devastanti di queste scelte sbilanciate: meno ordini, più precarietà, meno competitività per le nostre aziende. Serve una politica industriale pragmatica, non una crociata ideologica. Prima di sbandierare slogan “green”, bisognerebbe preoccuparsi di mantenere viva l’industria europea e garantire un futuro ai lavoratori che oggi rischiano di restare a casa. Altrimenti il prezzo di questa transizione – non guidata ma imposta – lo pagheremo tutto noi, in termini di benessere, di indipendenza e di stabilità sociale.

Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group

DEKRA e i suoi primi 100 anni: spenta a Roma la candelina del secolo

DEKRA e i suoi primi 100 anni: spenta a Roma la candelina del secolo

Per i suoi primi 100 anni. DEKRA ha organizzato un importante meeting a Roma con tappa ai Musei Capitolini e alla Camera dei Deputati, il tutto coronato da una cena di gala alla Terrazza Caffarelli con vista spettacolare sulla città dei sette colli. Fondata nel 1925 e specializzata a livello mondiale nel settore della mobilità sicura, nelle ispezioni, verifiche di conformità e certificazioni, DEKRA attiva in più di 60 Paesi in cinque Continenti.

Toni Purcaro, che ha fatto gli onori di casa, è presidente di DEKRA Italia e vicepresidente esecutivo a livello di gruppo La forza lavoro è di oltre 48mila dipendenti (circa 1000 in Italia), in aumento di 800 unità nel 2024, anno in cui DEKRA ha consolidato una crescita stabile con ricavi che superano i 4,29 miliardi di euro, con un incremento del 4,7 % rispetto all’anno precedente. Nel video alcuni momenti della celebrazione.

Nuova Mercedes CLA Shooting Brake: la wagon della Stella è elettrica

Nuova Mercedes CLA Shooting Brake: la wagon della Stella è elettrica

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline.it)

A distanza di qualche mese dal lancio della nuova Mercedes CLA, la Casa della Stella a tre punte presenta l’aggiornata CLA Shooting Brake, versione familiare del modello del marchio tedesco. La grande novità della nuova Mercedes CLA Shooting Brake si nasconde sottopelle ed è la motorizzazione 100% elettrica, che rende la vettura la prima station wagon a batteria della Casa di Stoccarda.

Posteriore allungato ed elegante

Attesa al debutto sul mercato europeo a marzo 2026, la nuova Mercedes CLA Shooting Brake si presenta con un’estetica totalmente fedele alla versione berlina fino al montante centrale, mentre le differenze sono evidenti nello sviluppo della linea del tetto, che scende verso la coda, con il grande tetto panoramico in vetro che funge da elemento visivo di unione tra parabrezza e lunotto. Il look del posteriore è caratterizzato da nuovi fanali con design a stella, uniti da una barra luminosa, mentre lo spoiler è bicolore: nero nella parte interna e in tinta carrozzeria nella parte esterna.

Interni tra tecnologia avanzata e materiali premium

La nuova Mercedes CLA Shooting Brake, che offre più spazio e comfort interno, oltre a un generoso bagagliaio con una capacità compresa tra 455 e 1.290 litri, propone interni premium caratterizzati da nuovi rivestimenti pregiati per i sedili, un nuovo volante multifunzione e una ricca dotazione tecnologica. L’abitacolo può beneficiare della presenza del nuovo MBUX Superscreen, l’ampio elemento unico a tutta larghezza sul cruscotto che racchiude tre display: quadro strumenti da 10,25 pollici, infotainment da 14 pollici e schermo per il passeggero anteriore da 14 pollici. Il sistema multimediale include anche l’assistente virtuale avanzato, che integra l’intelligenza artificiale di Microsoft e Google.

Due motorizzazioni, autonomia fino a 761 km

A livello di motorizzazioni, sono due le opzioni disponibili per la nuova Mercedes CLA Shooting Brake. La prima è la versione 250+, dotata di un motore che eroga 272 cv e 335 Nm di coppia; la seconda è la versione 350, che dispone di 354 cv e 515 Nm di coppia. Entrambe le versioni raggiungono una velocità massima di 210 km/h e sono abbinate a una batteria da 85 kWh, che garantisce un’autonomia massima dichiarata (WLTP) di 761 km per la 250+ e di 730 km per la 350. La nuova CLA Shooting Brake supporta la ricarica rapida in corrente continua (DC) fino a 320 kW di potenza, in alternativa alla ricarica in corrente alternata (AC) fino a 22 kW, potendo recuperare circa 300 chilometri di autonomia in appena 10 minuti.

Mercedes CLA Shooting Brake 2026- Foto da ufficio stampa Mercedes

AsConAuto: Scarabel ancora presidente fino al 2027

AsConAuto: Scarabel ancora presidente fino al 2027

Foto: Roberto Scarabel

 

L’assemblea dei Soci di AsConAuto (Associazione Consorzi Concessionari Autoveicoli) ha confermato Roberto Scarabel alla presidenza per il triennio 2025–2027.  Nella stessa occasione, Giovanni Rigoldi è stato eletto vicepresidente. “È con rinnovato entusiasmo che accolgo questo incarico – ha dichiarato Scarabel -; il prossimo triennio sarà decisivo per rafforzare il ruolo dei consorzi e affrontare le sfide del mercato. Lo faremo continuando a innovare i servizi a beneficio di tutto l’ecosistema della mobilità”.

Tra le priorità del nuovo mandato, il consolidamento dei risultati conseguiti nel triennio appena concluso, che ha visto il volume d’affari dell’associazione crescere del 58%, superando quota 1,15 miliardi di euro. AsConAuto lavorerà su più fronti:incremento dei servizi offerti agli affiliati in un’ottica di fidelizzazione del cliente automobilista; rafforzamento delle partnership con il mondo delle flotte e del noleggio, puntando sulla qualità del ricambio originale e su tempi di consegna rapidi (nell’82% dei casi inferiori alle 5 ore); nuovi accordi con il mondo accademico e gli istituti professionali per creare le condizioni per lo sviluppo di partnership scuola-impresa; monitoraggio dei nuovi modelli distributivi adottati dai marchi emergenti, con l’obiettivo di adattarsi e, dove necessario, sviluppare soluzioni su misura; personalizzazione dei servizi dedicati ai dealer soci, con la possibilità di estenderli anche ad altri attori del settore.

“Il compito del nuovo consiglio direttivo – ha aggiunto Scarabel – sarà quello di proseguire lungo il percorso già tracciato, che ha dimostrato la validità del nostro progetto. Fondamentale è il ruolo giocato dalle figure che operano nei consorzi – district manager, promoter e logistici – nonché delle officine e delle carrozzerie affiliate, chiamate a sensibilizzare gli automobilisti sull’importanza del ricambio originale per la sicurezza del parco circolante e, quindi, delle strade. In un’ottica di ulteriore professionalizzazione e qualificazione di tutte le persone coinvolte nel progetto potenzieremo e arricchiremo ulteriormente le attività formative di AsConAuto Academy”.

Tra gli obiettivi strategici anche quello di un’associazione sempre più sostenibile a 360 gradi. In occasione del Service Day, in programma a Verona il 16 e 17 ottobre, sarà presentato il nuovo Report ESG di AsConAuto.

 

Foto da ufficio stampa AsConAuto (credits : Andrea Verzola)